Groppa-di-Cavallo in lingua comanche Kiyou (Vicereame della Nuova Spagna, 1805/1810 – Riserva indiana di Fort Sill, 1888) è stato un politico e condottiero nativo americano, capo civile della banda Nokoni dei Comanche.
Kiyou nacque presumibilmente tra il 1805 e il 1810 nel territorio del Vicereame della Nuova Spagna. All'epoca della sua nascita, le diverse bande che costituivano la Comanchería godevano di uno status di semi-autonomia all'interno dell'Impero spagnolo, regolato dal trattato di pace di Pecos firmato nel 1786 dal governatore Juan Bautista de Anza. Questo assetto geopolitico entrò in crisi nel 1821 con l'indipendenza del Messico: lo stato messicano, in gravi ambasce finanziarie, interruppe il pagamento dei tributi ai nativi, riaccendendo il conflitto tra i coloni e i Comanche. Durante la giovinezza e la prima maturità, Groppa-di-Cavallo si distinse come guerriero e capo militare (capo di guerra). Operò sotto la guida di Huupi-pahati ("Alto Albero"), capo supremo dei Nokoni, e di Quenah-evah ("Aquila che Beve"), secondo capo della banda e successivo leader dopo le epidemie di vaiolo e colera che decimarono la popolazione nel 1849. Tra gli anni quaranta e cinquanta dell'Ottocento, Groppa-di-Cavallo ottenne una solida reputazione guidando numerose incursioni nel Texas e campagne militari contro le tribù nemiche dei Comanche.
Nel 1861, insieme al capo supremo degli Yamparika Dieci Orsi e ai capi Penateka Tosahwi ("Coltello Bianco") e Asa-havey ("Via Lattea"), Groppa-di-Cavallo si recò a Fort Cobb. In questa sede la delegazione incontrò il generale confederato Albert Pike, siglando un trattato di alleanza formale con gli Stati Confederati d'America in funzione anti-unionista. In seguito alla morte o al ritiro di Quenah-evah, avvenuta intorno al 1866, Groppa-di-Cavallo divenne il capo principale della banda Nokoni. Poco dopo la morte di Peta Nocona (circa 1864), quando Parua-ocoom ("Orso Toro") assunse la guida dei Kwahadi Comanche, il secondo capo di questi ultimi, Kobe ("Cavallo Selvaggio"), prese sotto la propria protezione i giovani figli di Nocona, Quanah Parker e Pecos. I due adolescenti si stabilirono temporaneamente tra i Nokoni, legati da vincoli di parentela con il loro nonno adottivo Tabby-nocca ("Alce Magro"), rimanendo sotto la diretta tutela di Groppa-di-Cavallo per completare la loro formazione.
Insieme ad altri leader moderati come Esihabit, Groppa-di-Cavallo si impegnò attivamente in una politica di riscatto dei prigionieri bianchi detenuti dalle varie fazioni comanche. Nel gennaio 1867 negoziò direttamente la liberazione del giovane Theodore "Dot" Babb, rapito nel settembre del 1865 o 1866, agendo al di fuori dei canali ufficiali delle autorità statunitensi. Il 21 ottobre 1867 Groppa-di-Cavallo firmò il trattato di Medicine Lodge a nome dei Nokoni, ponendosi alla guida della fazione favorevole alla pace con il governo federale. La sua leadership fu tuttavia contestata all'interno della stessa banda da Grande Carne Rossa (Big Red Meat), fautore della linea oltranzista e ostile all'accordo, sostenuto dal capo militare Tahka ("Punta di Freccia"). Il trattato, sottoscritto da dieci capi comanche in rappresentanza delle bande Nokoni, Yamparika e Penateka, imponeva ai firmatari il trasferimento forzato e lo stanziamento in una riserva sotto il controllo militare della guarnigione di Fort Cobb.
Il 12 dicembre 1868, mentre Groppa-di-Cavallo si trovava lontano dal proprio accampamento (nella località in seguito nota come Soldier Spring), il villaggio Nokoni venne individuato e attaccato dalle truppe statunitensi del 3º Reggimento Cavalleria e del 37º Reggimento Fanteria, coadiuvate da pezzi d'artiglieria leggera. In assenza di Groppa-di-Cavallo, il capo militare Tahka assunse il comando dei guerrieri per respingere l'assalto dei soldati. Lo scontro si risolse in una netta sconfitta per i nativi: Tahka rimase ucciso nei combattimenti, l'accampamento di circa 60 tepee (in cui si trovava come ospite anche il capo Yamparika Howea) venne interamente dato alle fiamme e le scorte alimentari furono distrutte. Rimasti privi di cibo e ripari nel pieno dell'inverno, i superstiti Nokoni si diressi verso Fort Cobb, dove si arresero formalmente alle autorità militari entro la fine del mese.
Tra il 1873 e il 1874, Groppa-di-Cavallo e Tosahwi mantennero una condotta pacifica, evitando il coinvolgimento diretto dei loro guerrieri nella guerra del Red River. Tuttavia, solo una minoranza dei Nokoni seguì Groppa-di-Cavallo lungo la via diplomatica; la maggior parte della banda si unì alla fazione ostile guidata da Grande Carne Rossa. Questi ultimi si coalizzarono con i Kwahadi di Quanah Parker, Kobay-oburra e Isatai'i, i Kotsoteka di Mow-way, gli Yamparika di Tabananika e i Kiowa guidati da Guipago e Satanta.
Al termine della Battaglia di Palo Duro del 1874 e dopo la resa degli ultimi nuclei di resistenza Comanche provenienti dalle Staked Plains, l'esercito statunitense nominò ufficialmente Groppa-di-Cavallo capo supremo di tutti i Comanche della riserva, incaricandolo di selezionare gli elementi considerati più pericolosi da deportare a Fort Marion, in Florida. Mentre il capo Kiowa Kicking Bird indicò alle autorità 27 dei suoi uomini, Groppa-di-Cavallo adottò una strategia di protezione della propria comunità, consegnando ai militari soltanto nove individui già considerati fuorilegge (tra cui Tu-ukumah, "Cavallo Nero"), salvando così la maggior parte dei capi sconfitti dalla deportazione. Negli anni della riserva, Groppa-di-Cavallo rimase, insieme al più giovane Quanah Parker, un costante punto di riferimento politico e istituzionale per il popolo Comanche fino alla sua morte, avvenuta nel 1888.