| Grotta Graziani | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Province | |
| Comuni | Villetta Barrea |
| Profondità | ~ 10 m |
| Uso abitativo | Paleolitico superiore |
| Esplorazione | 1870 |
| Altri nomi | Grotta dei Banditi |
| Coordinate | 41°48′00.12″N 13°56′01.01″E |
La grotta Graziani è un sito archeologico collocato in una cavità naturale che si apre nel territorio del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, nel comune di Villetta Barrea (AQ), in Abruzzo.
Inizialmente chiamata "grotta dei Banditi", la cavità naturale è collocata a mezza costa sul settore settentrionale delle rocce calcaree del Colle di Santa Maria, nel comune abruzzese di Villetta Barrea, non distante dalla confluenza del torrente Scerto con il fiume Sangro, nel territorio dell'Alto Sangro. Prese il nome del primo esploratore, Achille Graziani, che nel 1870 effettuò i primi ritrovamenti e i primi studi.
Molti anni dopo, nel mese di agosto del 1955, l'archeologo Antonio Mario Radmilli poté effettuare con il suo team ulteriori indagini e studi, utilizzando un metodo scientifico in grado di analizzare la storia degli strati di quest'area. Il rinvenimento di numerose tracce dell'industria litica, soprattutto legate all'attività di caccia, ha fatto risalire al Paleolitico superiore la presenza dell'uomo in determinati periodi dell'anno, soprattutto durante la stagione estiva, in questa cavità. Molto probabilmente l'uomo preistorico, proveniente dal bacino del lago Fucino, tendeva a spostarsi in altura durante l'estate per cacciare i grossi mammiferi come cervi, stambecchi, camosci, uri e cavalli selvatici, ma anche animali più piccoli come marmotte e lepri comuni. I manufatti, soprattutto punte di armi da caccia, rami di selce e focolari, sono ascrivibili alla facies riconducibile alla cultura bertoniana.
Dagli scavi del XX secolo sono emerse anche tracce databili all'Età del bronzo e all'epoca romana. È plausibile che la grotta, utilizzata nel Paleolitico superiore come riparo o abitazione stagionale delle tribù nomadi, abbia avuto anche una funzione cultuale dall'Età del bronzo al periodo italico-romano.