Grotta di Su Coloru
Descrizione
La grotta è famosa per aver restituito reperti ascrivibili al Mesolitico (9.000 anni fa circa), periodo di transizione fra il Paleolitico e il Neolitico, per una ipotesi attribuibili a popolazioni provenienti dall'arcipelago toscano portatrici della facies detta Epipaleolitico indifferenziato, giunte in Sardegna e in Corsica via mare, attraverso rudimentali imbarcazioni.
- La grotta ha restituito ricchi ritrovamenti di utensili e manufatti in pietra che, attraverso la datazione radiometrica, potrebbero essere collocati nel periodo di transizione tra il Mesolitico e il Neolitico e sono associati alla cultura cardiale o impressa.
Bibliografia
- Giuseppe Pitzalis, Pino Fenu, Fabio Martini, Lucia Sarti, Grotta Su Coloru: Primi dati sui contesti culturali Mesolitici E Neolitici (Scavi 1999-2003), Sardinia, Corsica et Baleares antiquae: international journal, N. 1, 2003
- Sarti L., Fenu P., Martini F., Mazzucco N., Pitzalis G., Romaglioli F., Rosini M., 2012, Il neolitico di Su Coloru (Laerru, Sassari): nuovi dati, Atti XLIV riun sc. IIPP La Preistoria e Protostoria della Sardegna, 2012, pp. 454-462.
Note
- ↑ Fabio Martini, Pino Fenu, Giuseppe Pitzalis e GFrancesca Romagnoli, Il mesolitico di Grotta Su Colori, 2012. URL consultato il 7 ottobre 2025.
- ↑ Paolo Melis, Un approdo della costa di Castelsardo,fra età nuragica e romana (PDF), collana L'Africa romana: atti del 14º Convegno di studio, 7-10 dicembre 2000, Sassari, Italia, (Collana del Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Sassari. N. S., 13.2; Pubblicazioni del Centro di studi interdisciplinari sulle Province romane dell'Università degli studi di Sassari, 13.2), vol. 2, Roma, Carocci Editore, 2002, pp. 1331-1343, ISBN 88-430-2429-9. URL consultato il 26 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2013).