Guardiabruna

Guardiabruna
frazione
Guardiabruna – Veduta
Guardiabruna – Veduta
Guardiabruna in inverno
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Abruzzo
Provincia Chieti
ComuneTorrebruna
Territorio
Coordinate41°51′N 14°31′E
Altitudine863 m s.l.m.
Abitanti266
Altre informazioni
Cod. postale66050
Prefisso0873
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleL253
TargaCH
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
PatronoSanta Vittoria e San Gaetano Thiene
Giorno festivo14 e 15 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardiabruna
Guardiabruna
Sito istituzionale

Guardiabruna (La Guirdjie in dialetto locale) è una frazione di Torrebruna. Fa parte, insieme al capoluogo comunale, della provincia di Chieti, in Abruzzo, e della comunità montana Alto-Vastese.

Geografia fisica

Guardiabruna e il panorama circostante

Guardiabruna fa parte del comune di Torrebruna, si poggia sulla cima di un rilievo appenninico, il che le consente di godere di un panorama variegato: verso sud si ha la vista della sottostante Valle del Trigno (segnante il confine fra le regioni di Abruzzo e Molise) e della provincia di Campobasso che la fronteggia dall'altro lato del fiume trigno, verso nord si stagliano i contorni appenninici caratteristici delle zone montane d'Abruzzo e, verso est, particolarmente nei giorni estivi, si delinea il panorama di una parte di costa adriatica.

Storia

L'origine militare della localizzazione sarebbe confermata dallo stesso toponimo, di ascendenza germanica dal sostantivo warte ossia guardia, vedetta, osservatorio, la cui applicazione toponimica deriva senza dubbio dalla terminologia militare e presenta nell'ambito della diocesi triventina anche in guardia e S.Maria de guardia riferiti alle decime del 1309. L'uso in accoppiamento con il tardo latino burnus, a sua volta dal germanico bruna per colore scuro o viola, specifica invece un tipo di associazione aggettivale che si ritrova in modo similare nel contiguo toponimo di Torrebruna. In ambedue i casi, e in associazione con altri elementi territorialmente indicativi come le fare, essi possono in qualche modo ricollegarsi agli effetti dell'occupazione longobarda della regione e, indirettamente, confermare una possibile origine altomedievale dell'insediamento o, quantomeno di una primigenia postazione militare, sia essa torre o castello. L'occupazione del sito è comunque di per sé da considerarsi molto anteriore se tiene conto del ritrovamento, al di sotto della scuola, dei resti di un mosaico pavimentale. In ogni caso negli Archivi Angioini si accenna all'abitato nella formulazione distaccata, e corretta, di Guardia Bruna durante il corso del XII secolo. Tale formulazione è confermata dallo stesso Lorenzo Giustiniani nel suo dizionario geografico regionale del Regno di Napoli, allorché riferisce come signora di Guardiabruna fosse Bartolomea figlia di Filippo di Latro castri Jonathe et mediatis castri Guardiae Brunae. La comunità di Guardiabruna, e la sua consistenza, risulta inoltre dalla numerazione dei fuochi documentata a partire dal 1532 con 28 fuochi per poi salire a 32 nel 1545 e a 34 nel 1561, per poi discendere a 22 nel 1648 e infine a 19 nel 1669. A quei tempi Guardiabruna veniva collocata in quello che allora era il Contado del Molise. L'ultima famiglia che detenne Guardiabruna come feudo, fino alla eversione della feudalità, fu quella dei Piccirilli. L'autonomia amministrativa di Guardiabruna è cessata nel 1812, quando l'abitato fu aggregato, come frazione, al nascente comune di Torrebruna.

Monumenti e luoghi d'interesse

Note

  1. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  2. ↑ Trignosinelloturismo.it.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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