
Il guard rail o guardrail è un dispositivo di sicurezza e di ritenuta passiva atta a contenere i veicoli all'interno della strada e/o della carreggiata, con lo scopo di migliorare la sicurezza riducendo gli effetti degli incidenti dovuti a sbandamento.
Quello di guard rail è un prestito linguistico dall'inglese che, soprattutto nel corso del XX secolo, si è provato a tradurre in lingua italiana con termini come "guardavia", "sicurvia", "guardastrada", "barriera di protezione", "barriera di sicurezza" o "barriera stradale", e anche con l'elvetismo "guidovia". Tuttavia nessuno di essi si è radicato nel parlare comune quanto l'originale termine inglese.
Questa protezione viene posta esternamente rispetto alla carreggiata, in posizione centrale come spartitraffico (come alternativa alle barriere New Jersey) nelle strade a doppio senso di circolazione (autostrade, strade extra-urbane principali e secondarie se necessario) e sui margini di tutti i viadotti.

Tale barriera è costituita da diversi montanti di materiale metallico ed è progettata in modo tale da sostenere un urto in modo anaelastico, evitando cosi che il veicolo che ha fatto un incidente, a causa di un urto elastico, rimbalzi invadendo la corsia opposta (se così fosse sarebbe un grave problema perché il veicolo invadendo l'altra corsia causerebbe gravi incidenti); questo sistema è efficace nel contenere urti con le macchine o i camion, ma risulta inefficace e pericoloso quando ad impattare è un motociclo con conseguenze gravi e talvolta fatali per il motociclista. I montanti in caso di urti ad alta velocità sono in grado di causare mutilazioni e talvolta anche la decapitazione e i nastri sono altrettanto pericolosi, a causa dei loro bordi taglienti, in grado di provocare gravi lacerazioni. Attualmente in alcuni paesi europei sono adottate soluzioni per aumentare la sicurezza nei confronti dei motociclisti e degli utenti della strada in generale.

Questo sistema è stato profondamente criticato per la sua pericolosità, causando più di una vittima, e per via della generale inadeguata progettazione dello stesso, che in alcuni casi ha portato alla condanna dei progettisti.
Esistono associazioni che combattono per la sicurezza delle strade e criticano aspramente tali barriere e forniscono informazioni di vario genere su questo dispositivo.
A seguito di diverse petizioni on-line e della Commissione Trasporti in Italia si sta svolgendo l'iter per aggiornare la protezione di tali barriere; anche secondo Maurizio Lupi, ex-Ministro dei Trasporti, il guard rail deve essere riadeguato.
Si sono rivelati pericolosi in modo particolare per i motociclisti, in quanto le lesioni mortali alla colonna vertebrale non avvengono durante l'impatto della moto, ma quando dopo l'urto il motociclista viene sbalzato dalla moto colpendo il guard-rail, i cordoli o altre barriere presenti ai lati della strada, che dovrebbero essere rimosse o sostituite con le meno invasive borchie plastiche.
Meno pericolosi sono i guard-rail a due barriere con una seconda protezione a distanza di circa 1 metro dal guard-rail, tale che la moto nemmeno ad alte velocità ha sufficiente forza per superare la prima barriera, che continua invece a proteggere quanti guidano un autoveicolo. La soluzione del guard-rail in legno o acciaio collegata un nastro bi-onda o tri-onda, protegge di più di quello piatto. Fra le varie proposte: