| Guglielmo Grassi vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | Vescovo titolare di Damiata (1937-1954) |
| Nascita | 3 marzo 1868 a Genzano di Roma |
| Ordinazione sacerdotale | 19 marzo 1894 |
| Nomina a vescovo | 13 gennaio 1937 da papa Pio XI |
| Consacrazione a vescovo | 24 febbraio 1937 dal cardinale Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte |
| Morte | 14 settembre 1954 (86 anni) a Marino |
Guglielmo Grassi (Genzano, 3 marzo 1868 – Marino, 14 settembre 1954) è stato un vescovo cattolico italiano.
Fu abate parroco della basilica collegiata di San Barnaba di Marino dal 1908 e anche canonico della collegiata della Santissima Trinità di Genzano di Roma, chiamatovi dal vescovo di Albano cardinale Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte, e vescovo titolare di Damiata (elevato da Pio XI il 13 gennaio 1937).
A Marino monsignor Grassi rinvigorì la comunità parrocchiale, provata dall'ostilità della maggioranza repubblicana, tanto che nel 1911 si ebbe il primo sindaco di provenienza cattolica dal 1870. Inoltre costituì il gruppo dell'Azione Cattolica e l'oratorio parrocchiale, con l'aiuto di Zaccaria Negroni, Emilio Giaccone e di altri collaboratori. Inoltre durante la prima guerra mondiale accolse i figli delle donne che dovendo andare a lavorare e non avevano un luogo dove lasciare i piccoli, costituendo un asilo. Durante il secondo conflitto mondiale, in cui Marino fu duramente colpita, aprì le porte dei sotterranei della basilica a numerosi sfollati. Costituì un cinema parrocchiale (detto dai marinesi i cinema de' i preti), e la Cassa Rurale Artigiana.[senza fonte]
La genealogia episcopale è: