| Guido Caroli | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Pattinaggio di velocità | |
| Specialità | 500 metri, 1500 metri, 5000 metri, 10000 metri |
| Società | |
| Statistiche aggiornate al 2 giugno 2018 | |
Guido Caroli (Milano, 9 maggio 1927 – Milano, 8 settembre 2021) è stato un pattinatore di velocità su ghiaccio italiano.

A 19 anni, vinse il campionato italiano nel 1947 a Bardonecchia. L'anno successivo partecipò ai Giochi olimpici di Sankt Moritz 1948 nelle gare dei 1500 e 5000 m, piazzandosi rispettivamente 36º in 2'30"9 e 31º in 9'21"3.
Nel 1952, dopo ave stabilito i record personali in tutte le distanze in una competizione internazionale a Davos, fu convocato di nuovo alle Olimpiadi invernali di Oslo 1952, nei 10000 m, terminando 28º e ultimo in 19'13"6, riuscendo comunque a battere per 8 secondi il record italiano di Perucca, che resisteva da 12 anni. In seguito stabilì due record italiani sulla distanza (17'38"7 ai Campionati italiani del 1955 e 17'35"2 nel 1956), entrambi sul percorso olimpico di Misurina. Sullo stesso percorso, nel 1955, migliorò il record nazionale di Citterio nei 500 metri da 43.3 a 42.9.
A Cortina d'Ampezzo 1956 fu l'ultimo tedoforo durante la cerimonia d'apertura: ricevuta la torcia olimpica da Zeno Colò, Caroli iniziò a pattinare sulla pista di ghiaccio dello Stadio olimpico di Cortina verso il braciere olimpico, ma cadde inciampando su un cavo televisivo, riuscendo comunque a mantenere la torcia accesa. Caroli dichiarò di essersi sentito come un pagliaccio anziché come l'eroe della cerimonia di apertura, ma alla fine tutto andò per il meglio e poté accendere il braciere olimpico. In quei Giochi partecipò nei 500 e nei 1500 m, arrivando rispettivamente 33º in 43"9 e 42º in 2'20"0.
Caroli concluse la sua carriera dopo le Olimpiadi invernali di Cortina del 1956, lavorò per un periodo come allenatore e in seguito come venditore di automobili.
Il 26 gennaio 2006, in occasione del 50° anniversario dell'apertura dei Giochi di Cortina 1956, Caroli fu invitato a partecipare al viaggio della Fiamma olimpiaca di Torino 2006, accendendo insieme allo sciatore alpino Kristian Ghedina il braciere della tappa di Cortina. Successivamente, durante la cerimonia di apertura allo Stadio Olimpico di Torino, fu invitato sul palco dal presentatore per raccontare la sua esperienza del 1956.