Peruz appartiene ad una famiglia proveniente dal Cadore. Fin da bambino manifesta il suo interesse per l'attività artistica e completa la sua formazione prima a Venezia, poi all'Accademia Albertina di Torino ed infine a Milano all'Accademia di Brera.
Partecipa a numerose mostre sia personali che collettive.
Nel dicembre 2016 Peruz ha fatto dono al Palazzo Ducale di Venezia della sua opera Qoèlet. L'opera è composta da settantadue tavole che riportano con accurata grafia il testo biblico Qoelet e sono ricoperte in foglia oro. Le tavole, suddivise in due pannelli, sono collocate nell'Anti-Chiesetta del Doge.
Guido Peruz è anche un collezionista e definisce il suo collezionare come la raccolta del rigattiere intesa come acquisto di ciò che era possibile comprare perché rifiutato da altri. Inoltre collezionare è per Peruz un investimento economico su opere che hanno uno spessore umano e culturale e non persegue fini speculativi.
Le Mostre
Galleria Goethe, Bolzano, 1969.
Galleria Artecentro, 1969.
Civiltà scritta, Fondazione Europea Milano, 1969.
Merano, 1971.
Aspekte aus Italien, Innsbruck Galerie, Taxispalais, Austria.
La parola nell’Arte, Mart, Rovereto, 2007.
Guido Peruz. Tutto è vanità, Fondazione Mudima, Milano, 2010.
Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi, a cura di L. Galli e M. Mazzotta, Gallerie d’Italia di Intesa San Paolo, Milano, 2013.
Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi, a cura di L. Galli e M. Mazzotta, Museo Poldi Pezzoli, Milano, 2014.
L’Orlando Furioso - L’arte contemporanea legge l’Ariosto, a cura di S. Parmiggiani, Palazzo Magnani, Reggio Emilia, 2014.
Visione e preghiera: carte e altre carte, a cura di A. D’Avossa, Sala esposizioni Panizza-Ghiffa, Varese, 2016.