| Gunhamdo | |
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| Titolo originale | 군함도 |
| Lingua originale | coreano |
| Paese di produzione | Corea del Sud |
| Anno | 2017 |
| Durata | 132 min |
| Genere | drammatico, azione, storico |
| Regia | Ryoo Seung-wan |
| Soggetto | Ryoo Seung-wan |
| Produttore | Cho Sung-min |
| Casa di produzione | Filmmaker R&K |
| Fotografia | Lee Mo-gae |
| Montaggio | Kim Jae-bum, Kim Sang-bum |
| Musiche | Bang Jun-seok |
| Interpreti e personaggi | |
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Gunhamdo (군함도?; lett. "L'isola-corazzata"; titolo internazionale The Battleship Island) è un film d'azione drammatico in costume del 2017 scritto e diretto da Ryoo Seung-wan.
Durante l'occupazione giapponese della Corea, oltre 400 coreani costretti a lavorare sull'isola di Hashima rischiano la vita per tentare la fuga.
Le riprese sono iniziate il 17 giugno 2016 a Cheongju e si sono concluse il 20 dicembre seguente. La produzione è costata circa il quintuplo della media dei film prodotti in Corea del Sud in quel periodo a causa delle enormi scenografie richieste: il film, infatti, non è stato girato a Hashima. I set sono stati costruiti a Chuncheon e progettati per riflettere le condizioni della comunità e delle miniere dell'isola durante gli anni Quaranta.
Il film è uscito il 26 luglio 2017 in Corea del Sud su distribuzione CJ Entertainment, raggiungendo la cifra record di 970.516 spettatori nella giornata di apertura. Durante il suo primo fine settimana (dal 28 al 30 luglio) è stato visto da oltre 2,5 milioni di persone. Ha così avuto un incasso al botteghino di 18,57 milioni di dollari in 2.027 sale, pari al 37,1% del totale delle sale cinematografiche del paese. È stata la prima volta che un film è stato distribuito in più di 2.000 sale in Corea del Sud, generando polemiche sul dominio delle multinazionali nel settore cinematografico.
Il New York Times ha osservato che Gunhamdo "trasmette vividamente il dolore di un trauma bellico nazionale le cui cicatrici non si sono chiaramente rimarginate". Sebbene alcuni aspetti delle trame eccessivamente teatrali e violente siano stati criticati, i critici hanno elogiato la regia di Ryoo per il suo efficace utilizzo del set.
I media conservatori giapponesi, come il quotidiano Sankei Shimbun, hanno attaccato il film accusandolo di distorcere la verità storica. Ryoo Seung-wan ha risposto che "il film è una finzione basata su fatti reali", fondata su documenti storici e testimonianze dirette di sopravvissuti e ha affermato di non averlo realizzato per alimentare il nazionalismo coreano o il sentimento anti-giapponese, ma per mostrare "come la guerra possa trasformare l'uomo in un mostro". In Corea del Sud, Gunhamdo è stato criticato per riflettere una visione colonialista "filo-giapponese" della storia, riducendo i crimini di guerra a mero intrattenimento cinematografico e enfatizzando gli atti di tradimento commessi dai coreani per conto del governo coloniale giapponese.