
Gustave Popelin (Parigi, 30 luglio 1859 – Parigi, 20 febbraio 1937) è stato un pittore e fotografo francese.
Gustave Léon Antoine Marie Popelin era figlio del pittore e smaltatore Claudius Popelin (1825-1892). Nel 1879, su consiglio di Ernest Hébert, entrò alla scuola di belle arti di Parigi, dove frequentò gli atelier di Gabriel Ferrier ed Eugène Giraud. Dopo un tentativo fallito nel 1881, riuscì a vincere il premio di Roma nel 1882 con un quadro ritraente Mattatia che si rifiuta di fare un sacrificio agli idoli. Espose dei dipinti a soggetto storico e dei ritratti al Salone degli artisti francesi tra il 1880 e il 1911; nel 1880 si guadagnò una menzione onorevole, nel 1896 una medaglia di seconda classe e all'Esposizione universale del 1900 una medaglia di bronzo.
Nel 1892 sposò Henriette Doumerc. La coppia viveva al n. 7 di rue de Téhéran, a Parigi. I due ebbero un figlio, Claude Popelin, che sarebbe divenuto un avvocato e che si sarebbe sposato con Nina Negri nel 1927.
Gustave Popelin morì il 20 febbraio del 1937.
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