Gustavo è un nome proprio di persona italiano maschile.
Si tratta di un nome dall'etimologia incerta, generalmente ricercata nelle lingue germaniche; mentre il secondo elemento viene quasi sempre individuato in staf (o stab, stap, in norreno stafr, "bastone", "scettro"), sull'identità del primo vi sono numerose ipotesi: frequentemente viene proposto il norreno Gautr ("Goto", o gaut in germanico), col possibile significato di "bastone dei Goti", "sostegno di Goti" o "capo dei Goti", tuttavia una simile combinazione risulterebbe piuttosto strana, e inoltre in periodo norreno il nome Gautstafr che ne risulterebbe è attestato solo come nome di un cavallo; seguendo l'antica forma germanica Chustaffus, Förstemann proponeva una derivazione da cust (o kust, "scienza", "arte", "virtù"), anche come possibile corruzione del nome Custulf (da cust e ulf, "lupo"). Altre radici a cui è stato ricollegato il primo elemento sono gast ("ospite", "spirito"), gund ("battaglia", "guerra"), got ("dio", quindi "bastone di Dio" o "difensore della fede") o anche chud ("meditare", scartato però da alcuni studiosi).
Come ipotesi alternativa all'origine germanica, potrebbe essere ricondotto al nome slavo Gostislav, formato da gost ("ospite") e slav ("gloria"). Infine, è stata anche teorizzata, probabilmente da qualche umanista svedese, una poco plausibile derivazione da Avgust.
Si tratta di un nome tradizionale fra i reali di Svezia, tra i quali è sempre stato popolare fin dai tempi di Gustavo I Vasa. Per quanto riguarda la sua diffusione in Italia è arrivato per vie francesi nel 1700, aiutato nella sua diffusione dal prestigio dei regnanti svedesi e da alcuni personaggi letterari, ed è attestato quasi solo al maschile. Anche in inglese, Gustav è usato dal XVII secolo.
L'onomastico si festeggia in genere il 27 novembre in ricordo di san Gustavo, chiamato anche Gulstano, Gustano, Guistano, Constans e vari altri nomi, monaco benedettino a Rhuys e poi eremita a Hœdic. Con questo nome si ricorda anche un san Gustavo, eremita in Svezia settentrionale, forse la prima persona battezzata del paese, commemorato il 10 marzo. Di un terzo santo, riportato da alcuni calendari il 2 agosto o il 19 novembre, non vi è invece traccia nelle fonti agiografiche.



