Gutenbergia Sch.Bip., 1840 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Carl Heinrich Schultz (1805-1867) nella pubblicazione Gedenkb. 4 (Jubelf. Buchdr.): 119, t. 4 del 1840.
Le specie di questo genere sono delle piccole erbacee con cicli biologici annuali o perenni. Gli steli in genere sono filiformi. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici, peli simmetrici a “T” a peduncolo corto e lunghe braccia.
Le foglie sono disposte in modo alterno, opposto oppure ternato. Possono essere sia picciolate che sessili (in maggioranza). La lamina in genere è intera, più o meno lanceolata; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie può essere pubescente.
L'infiorescenza è formata da numerosi capolini omogami, discoidi e peduncolati in piccoli grappoli o cime corimbiformi lasse. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma da obconica a ciatiforme composto da 20 - 40 squame (o brattee) più o meno ampie disposte su 3 - 5 serie embricate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti e con bordi ialini, a volte sono divise in esterne (più piccole) e interne (più grandi). Il ricettacolo, liscio o alveolato, normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).
I fiori, da 4 a 50, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, con forme spiraleggianti o oblungo-obconiche e troncati all'apice, hanno 4 - 12 coste (ma possono anche essere privi di coste) con superficie glabra. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina. Il pappo è assente o formato da piccole setole decidue (raramente sono presenti delle squame persistenti).
Le specie di questo gruppo si trovano principalmente in Africa.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 20.
Questo genere comprende 25 specie: