Habib Selmi (in arabo حبيب السالمي?, Habib Al-Salmi; Al-Qayrawan, 31 gennaio 1951) è uno scrittore e docente tunisino, considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura tunisina contemporanea.
L'opera di Selmi ha ottenuto vasta risonanza anche a livello internazionale, con traduzioni in diverse lingue europee, tra cui l'inglese, il francese, il tedesco e l'italiano.
È stato più volte selezionato per lo International Prize for Arabic Fiction (IPAF), uno dei premi più prestigiosi del mondo arabo, figurando nella shortlist con i romanzi:
Nel 2021 è stato anche insignito del Katara Prize for Arabic Novel, il principale premio letterario offerto dal Qatar.
Nato nel 1951 nel villaggio di Al-Ala, nei pressi di Al-Qayrawan, Selmi è rimasto orfano all'età di quattordici anni. Ha completato i suoi studi presso il prestigioso liceo Sadiki di Tunisi, intraprendendo in seguito la carriera di insegnante di lingua araba nel Governatorato di Béja. Nel 1985 si è trasferito in Francia, stabilendosi a Parigi, dove risiede tuttora, conciliando l'attività di scrittore con quella di docente di lingua araba.
Lo stile letterario di Selmi si distingue per un marcato realismo e per l'adozione di una prosa semplice e diretta. Tale approccio stilistico spesso riecheggia il linguaggio colloquiale parlato nelle strade tunisine. L'autore annovera tra i suoi principali riferimenti nella letteratura araba figure come Tayeb Salih, Nagib Mahfuz e Taha Hussein.
Le sue opere esplorano di frequente temi legati alle differenze culturali tra Occidente e Oriente, la trasformazione culturale ed economica in atto nella società tunisina e temi legati all'identità araba.
Le sue opere includono:
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