

L'Hadoken (波動拳? lett. "Colpo dell’Ondata") è una tecnica di combattimento immaginaria utilizzata nella celebre serie di videogiochi Street Fighter.
L'Hadoken è un attacco a distanza in cui il personaggio emette una sfera energetica dalle mani, che avanza più o meno velocemente di fronte a lui, in grado di colpire l'avversario; per certi aspetti può ricordare l'onda Kamehameha dei manga e anime Dragon Ball, anche se la Kamehameha assomiglia più ad un raggio mentre l'Hadoken è più vicino ad una sfera.
Nei vari episodi della serie ne sono state realizzate diverse varianti: il colore classico dell'Hadoken è azzurro-celeste ma cambia a seconda dei giochi, del personaggio (ad esempio in alcuni giochi quello di Ken è verde) e della variante utilizzata. Nei cartoni appare simile ad una sfera molto chiara, quasi bianca.
Nel gioco originale questa tecnica veniva usata solo da Ryu e Ken, entrambi discepoli di Gouken, apparso per la prima volta in Street Fighter 4; in seguito vennero inseriti altri personaggi in grado di usarla fra i quali Akuma (Gouki nella versione originale) e Dan Hibiki, personaggio demenziale introdotto come parodia della famiglia Sakazaki dei videogiochi SNK, concorrente della Capcom. Per l'esattezza quello di Dan è un colpo chiamato Gadoken (o Gadouken), eseguito con una sola mano e che percorre una distanza ridicola prima di svanire nel nulla.
Nelle ultime edizioni sono in grado di eseguire la tecnica anche Sakura, Allen e Kairi: la prima può caricarla per un certo lasso di tempo, incrementando così i danni ma gravando sul raggio d'azione, mentre gli altri due si limitano alla versione standard rinominata perché le loro tecniche si differenzino in una qualche maniera (Soul Force, "Forza dell'anima", per Allen e Jinki-Hatsudo, "Colpo dello spirito divino", per Kairi). Oltre a questi personaggi, anche Chun Li è in grado di lanciare una sfera chiamata Kiko-ken.
Nella serie televisiva animata Street Fighter II V, Ryu viene mostrato usare l'Hadoken dopo una lunga operazione di "caricamento": il ragazzo si concentra ruotando le braccia e nell'aria compaiono delle piccolissime sfere luminose a formare un cerchio, poi porta le mani sul fianco dove l'energia si aggrega e prende la forma di una sfera più grande; infine la rilascia portando le braccia davanti a sé, emettendo un raggio luminoso.
Imitazioni e parodie della mossa appaiono anche al dif uori della saga di Street Fighter. Nel videogioco Sonic the Hedgehog Chaos per Master System e Game Gear, Sonic può lanciare un Hadoken nel menu segreto del sound test. Nel videogioco per Super Nintendo Mega Man X, prodotto dalla Capcom nel 1993, il robot protagonista può ottenere un potenziamento segreto per poter lanciare l'Hadoken. In alcune versioni del videogioco Metal Slug, quando il personaggio giocante "libera" un prigioniero, questi lo segue per un certo tempo scagliando sfere di energia, allo stesso modo dell'Hadoken.