Halime Hatun

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Halime Hatun (turco ottomano: حلیمه خاتون, lett. "la paziente" o "la gentile"; fl. XIII secolo) è stata una nobildonna ottomana, secondo la tradizione moglie di Ertuğrul e madre del primo sultano ottomano, Osman I.

Halime Hatun
Tomba tradizione di Halime Hatun, Söğüt
Luogo di sepolturaSöğüt
DinastiaOttomana
Consorte diErtuğrul
FigliGündüz Alp
Saru Batu Savci Bey
Osman I
ReligioneIslam sunnita

Tradizione e analisi storica

L'esistenza di Halime Hatun è controversa, non essendo citata in nessuna fonte documentale ed essendo nota come la moglie di Ertugrul e la madre dei suoi figli, fra cui Osman I, solo attraverso tradizioni orali e folklore. Per questo motivo, la maggior parte degli storici dichiara che la madre di Osman è "sconosciuta".

Tuttavia, l'identità di Halime come madre del loro capostipite è stata riconosciuta e onorata dalla dinastia ottomana fino ad Abdulhamid II, che fece restaurare quella che è dai più considerata la tomba di Halime, a Söğüt, inaugurandola poi con una sontuosa cerimonia pubblica.

Discendenza

Secondo la tradizione, fu la madre dei tre figli di Ertuğrul:

Presunte sepolture alternative

Tomba di "Halime Hatun" a Gevaş

Sebbene la tradizione riconosca la tomba di Söğüt come quella di Halime, esistono almeno due teorie alternative a questo.

A Gevaş, esiste un mausoleo datato 1358 dedicato ad "Halime Hatun", una donna che viene dichiarata come la figlia di Melik Izeddin, sovrano selgiuchide della dinastia Karakoyunlu.

Inoltre, secondo altri, la madre di Osman sarebbe sepolta a Domanic e il suo nome sarebbe piuttosto Hayme Hatun, sebbene solitamente questi siano considerati il nome e la sepoltura della madre di Ertugrul piuttosto che di sua moglie.

Cultura popolare

Note

  1. ↑ (EN) Selim Deringil, The Well Protected Domains, p. 32.
  2. 1 2 (EN) Heath W. Lowry, The Nature of the Early Ottoman State, State University of New York Press, 1º febbraio 2012, p. 153, ISBN 978-0-7914-8726-6.
  3. ↑ Yok, OsmanGazi, p. 45.
  4. ↑ (EN) Cemal Kafadar, Between Two Worlds: The Construction of the Ottoman State, University of California Press, 8 maggio 1995, p. 185, ISBN 978-0-520-91805-4.
  5. ↑ (EN) Caroline Finkel, Osman's Dream, John Murray Press, 19 luglio 2012, ISBN 978-1-84854-785-8.
  6. ↑ (EN) Barbara H. Rosenwein, Reading the Middle Ages, Volume II: From c.900 to c.1500, Third Edition, University of Toronto Press, 3 maggio 2018, p. 455, ISBN 978-1-4426-3680-4.
  7. ↑ Ertuğrul (PDF), su cdn.islamansiklopedisi.org.tr. URL consultato il 5 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2019).
  8. ↑ (TR) Prof Dr Abdülkadir Özcan, Prof Dr Alaattin Aköz e Prof Dr Fahameddin Başar, İslam Tarihi ve Medeniyeti - 12: Osmanlılar-1, 30 ottobre 2018, ISBN 978-605-7558-43-5.
  9. ↑ (EN) Rudi Paul Lindner, Explorations in Ottoman Prehistory, University of Michigan Press, 2007, pp. 20-29, ISBN 978-0-472-09507-0.
  10. ↑ (EN) The Cambridge History of Turkey, p. 307.
  11. ↑ (EN) Controversial new building slammed as ‘visual pollution’ at 700-year-old Seljuk tomb - Türkiye News, su Hürriyet Daily News, 20 agosto 2014.
  12. ↑ Internet Archive, A traveller in Turkey, Routledge & Kegan Paul, 1985, p. 73, ISBN 978-0-7102-0281-9.
  13. ↑ Oktay Aslanapa, Turkish art and architecture, Faber & Faber, 1971, pp. 171-172, ISBN 978-0-571-08781-5.
  14. ↑ (EN) Diana Darke, Eastern Turkey, Bradt Travel Guides, 2011, ISBN 978-1-84162-339-9.
  15. ↑ (AR) Turgut Güler, Mahzun Hududlar Çağlayan Sular, Ötüken Neşriyat A.Ş., ISBN 978-605-155-702-1.
  16. ↑ (TR) Esra Bilgiç kaç yaşında ve nereli? Ramo dizisinde Sibel karakterini canlandıran Esra Bilgiç kimdir?, su Sabah.

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