| Ham Manor | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione/area/distretto | |
| Località | Ham |
| Coordinate | 51°21′52.2″N 1°31′43.03″W |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XVI secolo |
Ham Manor è un edificio storico che si trova ad Ham, villaggio e parrocchia civile nella contea del Wiltshire, nel Sud Ovest dell'Inghilterra, Regno Unito. La storia del maniero che ci è pervenuto inizia nel XVI secolo ed è considerato un monumento classificato di seconda categoria per il suo particolare interesse storico e architettonico.

Il territorio di Ham attorno al 1086 era di proprietà del Priorato di San Swithun e poi della cattedrale di Winchester. La proprietà fu confermata dal vescovo nel 1284. Nel 1300, al priore e al convento di Winchester fu concesso il diritto di caccia esclusiva nelle loro terre demaniali a Ham. Essi mantennero il maniero di Ham, i cui profitti furono assegnati al ciambellano conventuale almeno dall'inizio del XIV secolo fino alla soppressione dei monasteri. Nel 1541 la Corona concesse il maniero al nuovo capitolo della cattedrale di Winchester, che ne rimase proprietario fino al XIX secolo. Il capitolo perse la proprietà nel 1649 quando i fiduciari parlamentari concessero la casa colonica e il demanio di circa 304 acri a Henry e Thomas Hunt di Ham, e il resto del terreno e i diritti signorili a Hugh Whistler di Faccombe e un altro, ma fu restituita. Fino al 1828 la proprietà comprendeva alcuni terreni a Buttermere. A quella data il terreno di Buttermere fu scambiato con il proprietario della fattoria di East Court, il cui terreno confinava con esso, per un terreno a Ham. Nel 1839 la proprietà signorile comprendeva una fattoria in affitto di 384 acri, un appezzamento di 51 acri e una proprietà di 482 acri formata da numerosi piccoli appezzamenti nella parte orientale della parrocchia. La più grande fattoria in enfiteusi fu concessa all'affittuario nel 1847. La parte restante della tenuta di Ham del capitolo passò ai Commissari Ecclesiastici nel 1861. Sei anni dopo questi riconcessero al capitolo, come dotazione permanente, 612 acri a ovest della strada Ham-Fosbury, che includevano Ham Manor e i suoi terreni, nonché le fattorie Manor e Copyhold. Nel 1914 la tenuta fu venduta dai commissari a S. W. Farmer, che già possedeva le fattorie Dove's e East Court. Nel 1928 S. R. Brown aveva acquisito la tenuta di Ham di Farmer, estesa su 1.350 acri e in quell'anno la mise in vendita Ham Manor e i suoi terreni di 44 acri, la fattoria Manor, la fattoria Dove's, la fattoria East Court e la fattoria New Buildings. S. R. Brown apparentemente mantenne Ham Manor e la fattoria Manor e ne era ancora il signore nel 1959. Nel 1976 la casa e la fattoria erano di proprietà separate.
Verso la fine del XVI secolo, la famiglia Hunt si era affermata come proprietaria terriera a Ham. John Hunt lasciò in eredità il contratto di locazione della tenuta alla moglie Christian. Alla morte di quest'ultima, avvenuta poco dopo, il contratto sembra essere passato a uno degli Hunt di Ashampstead. Gli Hunt rimasero affittuari fino al XVIII secolo. Nel 1780 John Hunt Watts era l'agricoltore. Un altro John Hunt Watts fu affittuario fino alla sua morte nel 1829, quando la tenuta passò al fratello Francis R. Watts. Henry D. Woodman fu affittuario verso la fine del XIX secolo. Ham Manor originariamente consisteva in un corpo di fabbrica a graticcio orientato est-ovest, costruito nel XVI secolo, della stessa lunghezza della facciata sud. La casa fu ampliata alla fine del XVII secolo con la trasformazione di entrambe le estremità in ali trasversali. La facciata sud presenta una torretta centrale con orologio, di data incerta, che ospita un meccanismo del XVII secolo. Aggiunte, per lo più in mattoni, furono realizzate a nord nel XVIII e XIX secolo. L'interno della casa fu riorganizzato e fu introdotta una nuova scala intorno al 1800. Molte delle boiserie del XVII secolo furono poi ricollocate nell'atrio e al primo piano. Una colombaia dei primi del XVIII secolo si trova a sud-est della casa. A nord-ovest della casa si trovano i resti di un giardino circondato da siepi di bosso e tasso di notevole antichità, disposte in modo formale. Un terrapieno ornamentale rettangolare, probabilmente di origine seicentesca, si erge nella parte occidentale del giardino. Il maniero rimase nella famiglia Polhampton fino alla fine del XVII secolo. John Polhampton lasciò in eredità la sua fattoria a Ham a suo figlio John. Nel 1668 un altro John Polhampton, forse il figlio del giovane John, sua moglie Anne, e William e Adam Polhampton, cedettero la proprietà a Ferdinand Gunter. Potrebbe essere stato un cessionario di Thomas Gunter, al quale la tenuta fu ipotecata nel 1666, e che sembra esserne stato in possesso entro il 1672. Attraverso la figlia maggiore di Thomas, Margaret, che sposò Thomas Brotherton, la tenuta passò alla famiglia Brotherton. William Browne Brotherton ne fu proprietario almeno dal 1780 ai primi anni del 1820. Nel 1822 Thomas W. B. Brotherton ne era il proprietario.
Ham Manor dal 30 luglio 1986 viene giudicata una struttura di particolare interesse storico e architettonico in Inghilterra o Galles, classificata dall'English Heritage come monumento di secondo grado col numero identificativo 1034060.
La casa storica è un maniero che si trova ad Ham, villaggio e parrocchia civile nella contea del Wiltshire, nel Sud Ovest dell'Inghilterra, Regno Unito. La struttura è a breve distanza dalla locale chiesa parrocchiale di Tutti i Santi.

La casa padronale che ci è pervenuta è stata ampliata con un'ala XVIII secolo e rimaneggiata nel XIX secolo. La facciata si presenta in mattoni con alcune tegole. Le coperture dei tetti sono in tegole. Si alza su due piani con mansarda. Il blocco centrale è a tre campate, e le campate laterali sono avanzate e con timpano. La campata centrale è rialzata come torre dell'orologio e torretta campanaria, anch'esse del XVII o XVIII secolo. Di fine XVIII secolo è anche l'ala posteriore destra con lapide riposizionata del 1727. L'ala posteriore del XIX secolo nella campata centrale mostra estensione a sinistra con estremità angolata. La porta centrale è in legno e le finestre sono a ghigliottina a 12 riquadri, mentre le finestre ai lati dell'ingresso sono con vetri a piombo. I timpani sono stati rivestiti con tegole probabilmente nel XIX secolo. La disposizione del giardino è interessante e comprende un belvedere quadrato con rampa di accesso. Vicino alla casa si trova la colombaia.
La campata centrale contiene il vano scale, con pannellature del XVII secolo. La campata destra presenta pannellature a riquadri del XVIII secolo. Sopra questa stanza vi sono anche pannellature del XVIII secolo. Il primo piano dell'ala sinistra conserva i resti di una struttura a graticcio di fine XVI o XVII secolo e alcune pannellature del XVII secolo sopra l'ingresso. La scala è originale del XVIII secolo. Si dice che l'orologio abbia un meccanismo del XVII secolo.
Anche la colombaia presso Manor House dal 30 luglio 1986 viene giudicata una struttura di particolare interesse storico e architettonico in Inghilterra o Galles, classificata dall'English Heritage come monumento di secondo grado col numero identificativo 1184210. La colombaia, costruita nel 1794 è in mattoni rossi con pannelli blu sulla facciata rivolta verso la casa. Il tetto è in tegole. Presenta pianta quadrata e si alza su due piani. Al piano terra ha una porta a pannelli per il magazzino forata per la ventilazione. La facciata mostra un legame di testa, fascia marcapiano e pietra con data sopra la porta. Ha pure due piccole finestre. La porta a persiana ha una banderuola segnavento. All'interno del primo piano ha circa 300 nicchie per nidi, sporgenze in mattoni separate da blocchi di gesso e travi trasversali. L'edificio è stato oggetto di riparazioni nel 1984.