Hamka

Hamka

Ministro dell'Istruzione e della Cultura dell'Indonesia
Durata mandato1952 –
?

Dati generali
Partito politicoPartito Masyumi
FirmaFirma di Hamka

Hamka, pseudonimo di Abdul Malik Karim Amrullah (noto anche come Buya Hamka; Kampung Molek, 17 febbraio 1908 – Giacarta, 24 luglio 1981), è stato uno scrittore, giornalista e politico indonesiano.

Biografia

Hamka nacque a Kampung Molek, nella provincia di Sumatra Occidentale, come primogenito dei sette figli dello sceicco Abdul Karim Amrullah (o Haji Rasul), riformista islamico di etnia minangkabau, e di Sitti Shafiyah. All'età di sei anni si trasferì col padre a Padang Panjang per studiare il Corano, dove assistette in prima persona alle tensioni tra le due fazioni teologiche del Kaum Muda ("clan giovane", di ispirazione riformista, di cui faceva parte il padre) e Kaum Tua ("clan anziano", di stampo tradizionalista). Da bambino Hamka si appassionò alle kaba, i racconti tradizionali dei minangkabau accompgnati dalla musica, e iniziò a comporre pantun, syair e gurindam.

Dal 1916 al 1923 studiò teologia islamica alla scuola Diniyyah di Padang Panjang e alla Sumatera Thawalib di Parabek. Oltre che di suo padre, fu allievo di Shaykh Ibrahim Musa Parabek, Engku Mudo Abdul Hamid e Zainuddin Labay El Yunusy. Nel 1924 si trasferì nella regione di Yogyakarta per studiare filosofia, antropologia e scienze politiche. Qui, alcuni dei suoi professori furono Oemar Said Tjokroaminoto, KH Fakhruddin, Soerjopranoto e Ahmad Rasyid Sutan Mansur.

Nel 1927 Hamka si recò alla Mecca come corrispondente del quotidiano in lingua indonesiana Pelita Andalas. Nel 1935 rientrò in patria e intraprese la carriera letteraria: a Padang Panjang pubblicò il suo prim libro intitolato Khatibul Ummah ("Predicatore della nazione") e nel contempo iniziò a scrivere per diverse riviste indonesiane tra cui Seruan Islam, Bintang Islam, Suara Muhammadiyyah, Pembela Islam e al-Mahdi. Dal 1936 al 1943 diresse la rivista Pedoman Masyarakat di Medan, che pubblicava articoli di teologia islamica, filosofia, taṣawwuf e racconti. Negli anni dell'occupazione giapponese Hamka pubblicò i libri Semangat Islam ("Lo spirito dell'Islam") e Sejarah Islam di Sumatera ("Storia dell'Islam a Sumatra").

Dopo la guerra d'indipendenza indonesiana pubblicò molti libri d'avanguardia e rivoluzionari, tra cui Revolusi Pemikiran ("Rivoluzione intellettuale"), Revolusi Agama ("Rivoluzione religiosa"), Adat Minangkabau Menghadapi Revolusi ("Rivoluzione dei costumi dei minangkabau"), Negara Islam ("Stato islamico"), Merdeka ("Indipendenza"), Islam dan Demokrasi ("Islam e democrazia") e Menunggu Beduk Berbunyi ("Aspettando il suono del tamburo"). A Giacarta pubblicò anche alcuni diari di viaggio: Di Tepi Sungai Nil ("Vicino al fiume Nilo"), Di Tepi Sungai Dajlah ("Vicino al fiume Tigri"), Mandi Cahaya di Tanah Suci ("Una pioggia di luce in Terra Santa") ed Empat Bulan di Amerika ("Quattro mesi in America").

In campo istituzionale, nel 1952 venne nominato ministro dell'Istruzione e della Cultura dell'Indonesia, e divenne anche Guru Besar (rettore) dell'Università islamica di Makassar, nonché consigliere del Ministero degli Affari religiosi. Militò per il Partito Masyumi, con cui si batté per l'applicazione della Shari'a come fondamento della costituzione dell'Indonesia. In un discorso del 1955 Hamka insistette affinché il primo comandamento del Pancasila fosse "La fede in Dio Onnipotente con l'obbligo per il musulmano di praticare la shari'a".

Nel contesto del confronto tra Indonesia e Malaysia (1963-1966) Hamka venne accusato dal governo indonesiano di aver cospirato col paese nemico per rovesciare il presidente Sukarno con un colpo di Stato. Nel 1964 Hamka venne arrestato e trascorse i successivi due anni nella prigione di Sukabumi. Quando Sukarno, in fin di vita dopo il suo rovesciamento da parte del Movimento del 30 settembre, chiese ad Hamka di pronunciare la preghiera funebre in suo onore, Hamka accettò e dichiarò di non nutrire alcun rancore.

Nel 1975 Hamka divenne presidente del Consiglio degli ulama dell'Indonesia, la terza organizzazione islamica più grande del paese dopo Nahdlatul Ulama e Muhammadiyah. Morì il 24 luglio 1981 all'età di 73 anni. I funerali si tennero nella Grande moschea di Giacarta e la sua salma fu successivamente tumulata nel cimitero di Tanah Kusir.

Opere principali

Note

  1. 1 2 Ahmad, p. 321.
  2. 1 2 3 Ahmad, p. 322.
  3. 1 2 3 Ahmad, p. 323.
  4. 1 2 3 Ahmad, p. 324.
  5. ↑ Ahmad, p. 325.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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