Hans Chemin-Petit

Hans Helmuth Chemin-Petit (Potsdam, 24 giugno 1902 – Berlino, 12 aprile 1981) è stato un compositore, direttore d'orchestra e insegnante tedesco.

Biografia

Nato a Potsdam, era figlio di Hans Chemin-Petit il Vecchio e di una cantante di concerti. Studiò dal 1920 al 1926 violoncello con Hugo Becker e composizione con Paul Juon presso la Musikhochschule di Berlino. Iniziò la sua carriera musicale come violoncellista. Nel 1929 portò in scena la sua prima composizione di successo, l'opera da camera Der gefangene Vogel, presso il festival dell'opera di Duisburg e nel 1933 eseguì per la prima volta la sua prima Sinfonia a Dresda, diretta da Fritz Busch. Oltre a Busch, furono suoi sostenitori anche Wilhelm Furtwängler, Siegmund von Hausegger e Hans Joachim Moser. Dal 1929 insegnò presso l'Accademia di Musica Sacra e Scolastica di Berlino.

Dopo l'ascesa al potere dei Nazisti, Chemin-Petit fece parte della Nationalsozialistischer Altherrenbund, che nel 1938 mutò il suo nome in Nationalsozialistische Altherrenbund der Deutschen Studenten. Divenne anche membro del Nationalsozialistische Volkswohlfahrt e del Nationalsozialistische Betriebszellenorganisation (NSBO), che tuttavia lasciò nel 1938. Fu nominato membro anche del Werkprüfungsausschuss der Deutschen Komponisten. Il 7 Ottobre 1934 poté suonare in un concerto della Berliner Philharmoniker e, nella medesima data, eseguì estratti della musica di scena dell'opera di Felix Mendelssohn Bartholdy Sogno di una Notte di Mezza Estate, che basata sull'opera teatrale di William Shakespeare. Nel 1936 venne nominato professore presso l'Universität der Künste di Berlino. Il 24 Maggio 1938, la cantata di Chemin-Petit An die Liebe venne eseguita come parte del Reichsmusiktage. Nel 1939, assunse la direzione del Reblingsche Gesangsverein e del coro della cattedrale di Magdeburgo e, nel 1943, anche del Philharmonischer Chor di Berlino. Nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale, fu per breve tempo, dal 6 Dicembre 1944, un membro del Volkssturm.

Nel 1945, riottenne l'impiego presso la Musikhochschule di Berlino e, in più, divenne direttore del Coro Municipale di Potsdam. Dava lezioni di teoria musicale, composizione e direzione di coro. A Potsdam, fondò il "Collegium Musicum" nel 1945. Nel 1965, fu nominato direttore deputato dell'Hochschule für Musik di Berlino, posizione che mantenne fino al suo pensionamento, nel 1969. Nel 1963, fu nominato membro dell'Akademie der Künste di Berlino e divenne direttore del dipartimento di musica nel 1968.

Chemin-Petit è considerato uno dei più importanti direttori di coro del suo tempo e diede uno speciale contributo al Berliner Philharmonischer Cho, che condusse dal 1943 al 1981. Oltre alle più note opere dell'epoca barocca, classica e romantica, anche la musica contemporanea fu un'importante porzione del suo repertorio. Inoltre, condusse numerose prime esecuzioni di opere di autori quali Paul Hindemith, Johann Nepomuk David, Boris Blacher, Rudolf Wagner-Régeny, Günter Bialas e Harald Genzmer, così come di sue composizioni.

Chemin-Petit morì a Berlino all'età di 78 anni e fu sepolto presso il Cimitero di Luisenstädt.

Premi

Il linguaggio tonale

Le opere principali di Chemin-Petit si possono includere nel campo della musica vocale corale e sinfonica. Le sue cantate e i suoi salmi sono particolarmente degni di nota. Scrisse anche opere orchestrali, opere liriche, musica da camera e numerosi piccoli pezzi per coro a cappella. Fu un compositore conservativo, le cui opere sono soprattutto tonali. Ciò che colpisce di molte sue composizioni è la sua grande preferenza per le forme compositive contrappuntistiche, come il canone, la fuga e la passacaglia, che seppe plasmare con sovrana maestria, anche nelle loro forme più complicate. Lo stile di Chemin-Petit unisce varie influenze da Heinrich Schütz e Johann Sebastian Bach ad Anton Bruckner, Max Reger e Paul Hindemith e può essere caratterizzato nel complesso come Neoclassicismo radicato nella tradizione del tardo Romanticismo tedesco, in cui si fondono elementi arcaici e moderni.

Opere

Opere liriche

Musica vocale

Musica per orchestra

Musica da camera

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Fred K. Prieberg, Handbuch Deutsche Musiker 1933-1945, Kiel, CD-Rom-Lexikon, 2004, p. 882.
  2. ↑ Roland Thimme, Schwarzmondnacht.
  3. ↑ Vera Grützner, Hans Chemin-Petit, p. 138.
  4. ↑ Roland Thimme, Schwarzmondnacht, p. 303.
  5. ↑ Roland Thimme, Schwarzmondnacht, pp. 306 e segg.
  6. ↑ Roland Thimme, Schwarzmondnacht, p. 318.
  7. ↑ Ernst Klee, Das Kulturlexikon zum Dritten Reich. Wer war was vor und nach 1945, Frankfurt, S. Fischer, 2007, p. 97, ISBN 978-3-10-039326-5.
  8. ↑ Roland Thimme, Schwarzmondnacht, p. 302.
  9. ↑ Auskunft des Bundespräsidialamtes.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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