| Hasht Behesht | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Esfahan |
| Coordinate | 32°39′12.1″N 51°40′12.5″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XVII secolo |
| Inaugurazione | 1669 |
| Stile | architettura safavide |
| Uso | Padiglione privato |
| Piani | 2 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Pascal Coste |
| Committente | Solimano I di Persia |
Hasht Behesht (هشتبهشت, traslitterato in Hašt-Behešt), letteralmente "Gli otto cieli" in persiano, è un padiglione del XVII secolo a Esfahan in Iran. Venne costruito per ordine di Solimano, l'ottavo scià dell'Impero safavide, per essere adibito a padiglione privato. Si trova a Esfahan nella famosa Charbagh Street.

Come indicato nel nome, il padiglione su due piani Hasht Behesht venne costruito nello stile hasht-behesht, con una planimetria costituita da una sala centrale circondata da otto stanze. L'edificio ha forma ottagonale, e due ingressi principali. I quattro lati più grandi sono dotati di ampi iwan, sotto i quali si alzano alcune alte e sottili colonne di legno.
Il padiglione è decorato con pitture murali, pannelli in legno traforato, vetri prismatici, piastrelle di maiolica e intonaci affrescati.