Hauntology

Hauntology (anglicizzazione di "Hantologie" parola macedonia francese di "hanté" e "ontologie", ovvero "fantasma"/"ossessione" e "ontologia") è un concetto coniato dal filosofo Jacques Derrida nel suo libro Spettri di Marx del 1993.

Caratteristiche

Il concetto di hauntology si riferisce alla situazione di disgiunzione temporale, storica e ontologica in cui la presenza apparente dell'essere è sostituita da una non-origine rinviata, rappresentata dalla figura del "fantasma come ciò che non è né presente, né assente, né morto". Il concetto è derivato dal metodo decostruttivo di Derrida, in cui qualsiasi tentativo di localizzare l'origine dell'identità o della storia deve inevitabilmente trovarsi dipendente da un insieme di condizioni linguistiche sempre esistenti, rendendo così "inquietante lo stato come tale".

Negli anni 2000 il concetto è stato ripreso dalla critica in riferimento ai paradossi trovati nella postmodernità, in particolare il persistente riciclaggio della retro-estetica e l'incapacità di sfuggire alle vecchie forme sociali. Critici come Mark Fisher e Simon Reynolds hanno usato il termine per descrivere l'arte spaventata da questa disgiunzione temporale e che si traduce in una "nostalgia per il futuro perduto".

Nella musica

Lo stesso argomento in dettaglio: Hauntology (musica).

Reynolds ha riutilizzato la parola hauntology per definire un genere musicale d'avanguardia nato negli anni duemila e che avrebbe lo scopo di rievocare un passato che "infesta" il presente. Questo stile, che fa uso di vecchie fonti sonore musicali distorte e messe in loop, si ispira alla psichedelia, alla musica per sonorizzazioni, alla musica concreta e ai film di informazione pubblica. Gli artisti hauntology sono britannici e includono i Position Normal, considerati i progenitori dello stile, i Boards of Canada, The Caretaker, The Focus Group, The Advisory Circle e Philip Jeck, mentre un'etichetta di riferimento per il genere è la Ghost Box. All'infuori del Regno Unito, negli anni 2010, sono nate almeno due scene musicali strettamente correlate all'hauntology: il pop ipnagogico, nato negli USA da artisti contaminati dalla new age come James Ferraro, e la cosiddetta psichedelia occulta italiana, scena molto sotterranea in qualche modo vicina al post-punk.

Note

  1. 1 2 (EN) Hauntology: A not-so-new critical manifestation, su theguardian.com. URL consultato il 6 settembre 2018.
  2. 1 2 (EN) The Metaphysics of Crackle: Afrofuturism and Hauntology, su dj.dancecult.net. URL consultato il 6 settembre 2018.
  3. ↑ Dieci anni tra i fantasmi, su noisey.vice.com. URL consultato il 6 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2018).
  4. ↑ Scarfolk, città fantasma, su prismomag.com. URL consultato il 6 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2018).
  5. 1 2 (EN) Autori vari, Folk Horror Revival: Field Studies - Second Edition, Lulu.com, 2018, p. 17.
  6. ↑ (EN) Position Normal to play rare London live show, su factmag.com. URL consultato il 16 settembre 2020.
  7. ↑ (EN) Cassette playa: in praise of tapes, su factmag.com. URL consultato il 16 settembre 2020.
  8. ↑ (EN) Musica Globalista: Simon Reynolds on undead hauntology, su wired.com. URL consultato il 6 settembre 2018.
  9. ↑ (EN) Autori vari, The Disintegration Loops, Hauntology, & Hipnagogic Pop, in William Basinski [drone & ambient musician]: Musician Snapshots, Stone Blue, 2015.
  10. ↑ NUOVA PSICHEDELIA ITALIANA: CINQUE DISCHI PER L’ESTATE, su xl.repubblica.it. URL consultato il 6 settembre 2018.
  11. ↑ (EN) Italian Occult Psychedelia, su louderthanwar.com. URL consultato il 6 settembre 2018.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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