| Heavy Metal Paradroid videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Commodore 64 |
| Data di pubblicazione | 1989 |
| Genere | Sparatutto, rompicapo |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Graftgold |
| Pubblicazione | Hewson |
| Design | Andrew Braybrook |
| Programmazione | Andrew Braybrook |
| Grafica | Andrew Braybrook |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick |
| Supporto | Cassetta |
| Preceduto da | Paradroid |
Heavy Metal Paradroid, chiamato anche Paradroid: Metal Edition su schermo, è un videogioco sparatutto e rompicapo fantascientifico pubblicato nel 1989 per Commodore 64 dalla Hewson con la sua etichetta economica Rack-It. È una variante di Paradroid, un classico del Commodore 64 uscito nel 1985, migliorata solo per quanto riguarda l'estetica e la velocità.
Il funzionamento rimane lo stesso di Paradroid (vedi). Cambia un po' la grafica di sfondo, che assume uno stile più "metallico" come dice il nuovo titolo, in particolare le pareti del labirinto hanno un aspetto più solido, ossia più tridimensionale.
Inoltre è decisamente aumentata la velocità dell'animazione. Heavy Metal Paradroid è anche uno dei pochi giochi che, se eseguito su un Commodore 128 in modalità C64, può sfruttarne la modalità a 2 MHz per un'esecuzione ancora più fluida.
Heavy Metal Paradroid deriva in particolare dalla versione Competition Edition di Paradroid, uscita nel 1986 in raccolta con Uridium Plus, che già aveva migliorato la fluidità del gioco.
Secondo la sua testimonianza, Andrew Braybrook, autore e programmatore di tutte le versioni, stava sviluppando Morpheus e gli stava dando uno stile grafico da "metallo curvo". Il lavoro su Morpheus però era iniziato da poco e non c'era ancora un sistema giocabile con cui sperimentare. Così decise di provare quel tipo di grafica sostituendo lo sfondo del preesistente Paradroid.
Braybrook era anche entrato in possesso di un Commodore 128, tra le cui possibilità c'è quella di raddoppiare la velocità del processore in particolari condizioni, cosa che permetteva di aumentare circa del 30% la potenza di calcolo effettiva. In tal modo volle rendere lo scorrimento di Paradroid un po' più fluido, ma alla fine riuscì a velocizzarlo anche su un normale Commodore 64.
Braybrook fu molto soddisfatto del nuovo aspetto grafico, così con la casa produttrice realizzò anche un nuovo turbo loader per il programma e Paradroid fu ripubblicato nella nuova veste.
Questa nuova edizione economica fu recensita da alcune riviste europee all'uscita, ancora con ottimi giudizi, come il Paradroid originale di quattro anni prima. Zzap! gli assegnò un voto di ben 97%; Power Play diede 85%, affermando che nonostante gli anni era uno dei migliori giochi d'azione; Commodore User diede 89%, apprezzando molto grafica e sonoro e attribuendogli ancora il miglior scorrimento mai realizzato sul Commodore 64.
Nel 1993 Commodore Force mise Heavy Metal Paradroid al 14° posto in una selezione dei migliori giochi del C64; la redazione aveva pensato di metterci Paradroid (un classico molto spesso presente in classifiche di questo tipo), ma poi scelse di precisare la versione Heavy Metal, dato che rappresentava un valido miglioramento.