| Hellfire videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Amiga, Atari ST, Commodore 64, ZX Spectrum |
| Data di pubblicazione | 1988 (Spectrum: 1989) |
| Genere | Sparatutto |
| Tema | Guerra |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Akaido Arcade Systems |
| Pubblicazione | Martech |
| Design | Gavin Wade |
| Programmazione | Gavin Wade (Amiga, ST, Spectrum), David Wainwright (C64) |
| Grafica | Mark A. Jones (Amiga, ST, C64), Chris Edwards (Spectrum) |
| Musiche | Jason C. Brooke (Amiga, ST), Danny Marsh e Stephen Legg (C64), David R. Cann (Spectrum) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick e tastiera; Spectrum anche solo tastiera |
| Supporto | Cassetta, dischetto |
| Requisiti di sistema | ZX Spectrum: 48k (128k per la musica) |
Hellfire, o Hellfire Attack solo sulle copertine, è un videogioco sparatutto pubblicato nel 1988 per gli home computer Amiga, Atari ST, Commodore 64 e ZX Spectrum dalla Martech. Si pilota un elicottero militare con vista tridimensionale in terza persona da dietro il mezzo.
Il giocatore guida un elicottero detto Super Cobra inquadrato da dietro, mentre avanza costantemente sopra un paesaggio tridimensionale. I controlli direzionali consentono di virare a destra e sinistra o puntare su e giù, con un sistema non particolarmente da elicotteri, ma simile a qualunque gioco con astronavi o altro.
Si può sparare con un cannoncino mitragliatore o lanciare missili. Il cannoncino spara costantemente in automatico in avanti, con gittata limitata. I missili sono in quantità limitata e inseguono il bersaglio senza mai sbagliare, a meno che il nemico non stia per sparire fuori dallo schermo. Il bersaglio per missili va inquadrato con il mirino, così un riquadro lo aggancia e nel quadro comandi in basso appare una scritta di conferma, a quel punto si può sparare e il missile prosegue da solo. Si può agganciare e lanciare anche più di un missile alla volta. Si dispone inoltre di un "turbo power" che permette ogni tanto di dare una temporanea alta velocità in avanti al Super Cobra. La dotazione è diversa nella versione ZX Spectrum: il cannoncino non spara in automatico, non ci sono missili, sostituiti da smart bomb in quantità limitata che spazzano via tutto, e non c'è il turbo power.
Si vola sopra un paesaggio inquadrato sempre alla stessa quota, che raffigura foreste, mari e città. L'orizzonte può inclinarsi un po' quando si vira, ma gli elementi del paesaggio sul suolo restano verticali, limitando il realismo dell'effetto. La scena cambia esteticamente, ma il funzionamento di ogni livello resta praticamente lo stesso. A fine livello il Super Cobra atterra in automatico e si rifornisce di missili.
Si combatte contro aerei ed elicotteri che appaiono all'orizzonte e si avvicinano. Si può essere attaccati anche con missili inseguitori, non molto pericolosi, che vanno evitati finché non rinunciano o finché non si seminano con un turbo. È possibile anche colpire bersagli di terra. Quando il Super Cobra viene colpito si perde una vita.
Hellfire ricevette accoglienza piuttosto negativa dalla stampa di settore europea in tutte le quattro versioni; molti giudizi delle riviste furono decisamente negativi o mediocri, e solo qualcuno fu di sufficienza o poco più. Ad esempio K recensì tutte le versioni e solo al Commodore 64 diede una sufficienza al limite. Spesso il gioco appariva sia grossolano nell'estetica, sia carente di longevità. Casi rari di giudizi buoni furono quelli di Videogame & Computer World (voto 8/10 Amiga) e MicroHobby (circa 7/10 Spectrum).
Hellfire fu spesso considerato simile nel funzionamento al celebre gioco di aerei After Burner, oppure un misto di After Burner e del gioco di elicotteri Thunder Blade, quest'ultimo più dal punto di vista visivo; approfittava così del recente successo dei due arcade.