| Helmuth Dörner | |
|---|---|
| Nascita | Mönchengladbach, 26 giugno 1909 |
| Morte | Budapest, 11 febbraio 1945 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Unità | 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division |
| Anni di servizio | 1939 - 1945 |
| Grado | SS-Oberführer |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Francia Occupazione della Grecia da parte delle potenze dell'Asse |
| Battaglie | Assedio di Leningrado Operazione Iskra Assedio di Budapest |
| Comandante di | 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division |
| Decorazioni | Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade |
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Helmuth Dörner (Mönchengladbach, 26 giugno 1909 – Budapest, 11 febbraio 1945) è stato un militare tedesco, ufficiale delle Waffen-SS durante la seconda guerra mondiale.
Helmut Dörner nacque il 26 giugno 1909 a Mönchengladbach, era figlio di un commerciante. Il 6 ottobre 1927 entrò nella Schutzpolizei, come allievo ufficiale a Bonn. Dopo aver terminato il corso, nel 1928 fu trasferito a Düsseldorf, dove tra il 15 marzo 1933 ed il 1° novembre 1934, svolse l'addestramento premilitare presso la Landespolizei-Abteilung (reparto della polizia statale), per poi venire inquadrato nella Reichswehr, con il grado di sottufficiale di riserva. Nel 1934 fu trasferito al servizio di polizia di Gladbach-Rheydt, dove rimase fino al 1937. Il 20 aprile 1937 fu promosso leutnant ed il 1° maggio 1937 venne trasferito ad Essen. Nel 1937 si iscrisse al Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori e nel marzo 1938, durante l'Anschluss, prese parte all'ingresso delle truppe in Austria, con il grado di Oberleutnant.
L'11 settembre 1939 fu promosso Hauptmann e dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, il 1° ottobre 1939, fu assegnato alla 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division, dove inizialmente ricoprì l'incarico di comandante di plotone, per poi essere promosso comandante della 2ª compagnia del reparto anticarro. Nella primavera del 1940 prese parte alla campagna di Francia, durante la quale gli vennerro assegnate entrambi le classi della croce di ferro.
Quando all'inizio del 1941, la divisione fu integrata nelle SS, Dörner fu promosso Hauptsturmführer e venne posto al comando della 14ª compagnia di fanteria, che guidò sul fronte orientale a partire dal giugno 1941. Il 5 agosto 1941, nei pressi di Luga, rimase ferito da una granata. Dörner, insieme alla sua unità proseguì l'avanzata e partecipò all'assedio di Leningrado. Nel gennaio 1942 assunse il comando del II battaglione del Polizei-Schützen-Regiment 2 e fu promosso Sturmbannführer il 1° aprile 1942. Il 15 maggio dello stesso anno ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro per le capacità difensive dimostrate dal suo battaglione nei pressi di Leningrado e per le capacità di comando che permisero alla sua unità di ricongiungersi con la 58. Infanterie-Division. Nella primavera del 1943 frequentò un corso di tattica presso la scuola dell'esercito per le truppe mobili (Heeresschule für Schnelle Truppen) a Parigi. Al suo ritorno sul fronte orientale, comandò alcuni reparti della 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division durante la seconda battaglia del lago Ladoga ed il 20 aprile 1943 fu promosso Obersturmbannführer.
Dal 23 maggio 1943 all'agosto del 1944, Dörner fu nominato comandante dell'SS-Panzergrenadier-Regiment 8. Nel dicembre 1943, la 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division, con i suoi reggimenti, fu trasferita a Larissa, dove fu impiegata in attività di controguerriglia contro l'Esercito popolare di liberazione greco, nell'area tra Grevena, Metsovo e Konitsa. Nel corso di queste operazioni, i membri della divisione ed in particolare l'SS-Polizei-Grenadier-Regiment 8, sotto il comando di Dörner (che il 20 aprile 1944 fu promosso Standartenführer), si resero responsabili di diversi crimini di guerra contro la popolazione civile. L'8 luglio 1944, nel villaggio di Grevena, il reggimento di Dörner compì un massacro ai danni della popolazione civile per vendicare l'uccisione di un membro delle SS: le unità al comando di Dörner uccisero due anziani e tre bambini. In seguito ad un ulteriore rastrellamento, i membri del reggimento spinsero 42 persone, tra uomini, donne e bambini all'interno di un ovile, che fu poi dato alle fiamme. Quando il reggimento si ritirò, il 13 luglio 1944, Dörner ordinò di dare alle fiamme l'intero abitato.
Nell'agosto 1944 venne trasferito con il suo reggimento in Ungheria. Il 16 novembre 1944, Dörner fu insignito delle "Foglie di Quercia" da aggiungere alla Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, per il ruolo della sua unità nella distruzione di un reggimento sovietico presso Seghedino, tra il settembre e l'ottobre 1944 e per il riuscito ripiegamento del suo battaglione, rimasto accerchiato vicino a Debrecen. Il reggimento di Dörner si distinse anche nei combattimenti presso la testa di ponte di Szolnok; i combattimenti portarono al logoramento di tre corpi d'armata sovietici, consentendo così di alleggerire la pressione sul III. Panzerkorps. Dal 17 al 21 agosto 1944, Dörner fu incaricato temporaneamente del comando della 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division, in seguito alla morte del precedente comandante, Karl Schümers. Il 2 dicembre 1944 venne trasferito nella riserva ufficiali (Führerreserve) e poi assegnato al IX. SS-Gebirgskorps, come comandante di reggimento e di gruppo di combattimento (kampfgruppe). Il 15 gennaio 1945, fu promosso a Oberführer. Il 1° febbraio 1945, in qualità di comandante di un gruppo di combattimento, ricevette le Spade per le sue Foglie di Quercia della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. L'11 febbraio 1945, Dörner cadde nei combattimenti per l'Accademia Bolny, durante l'assedio di Budapest.