Herleva

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Herleva
Statua di Herleva a Huy
Nascitatra il 1005 e il 1010
MorteNormandia, 1050 circa
Luogo di sepolturaAbbazia di Grestain
PadreFulbert di Falaise
ConiugiRoberto I di Normandia
Herluin de Conteville
FigliGuglielmo
Emma
Muriel
Adelaide
Roberto
Oddone

Herleva di Falaise chiamata anche Arletta, in francese Arlette de Falaise (o Herleva, Erlève, Herlève, Herlotte) (tra il 1005 e il 1010 – Normandia, 1050 circa) fu la compagna, secondo l'uso vichingo (more danico), del Duca di Normandia Roberto I il Magnifico.

Origine

Secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore dell'opera Gesta Normannorum Ducum, Herleva o Herlotta, era di umili origini, figlia di Fulberto o Herberto, un cameriere del duca (Herleva Fulberti cubicularii ducis filia) e della moglie Duda o Duwa, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. Di entrambi i genitori non si conoscono i nomi degli ascendenti. Secondo lo storico britannico William John Corbett, professore a Cambridge, Herleva era la figlia del conciatore Fulberto di Falaise, che secondo la professoressa britannica Elisabeth M. C. van Houts, pare fosse preparatore di salme o come lo chiameremmo al giorno d'oggi, «impresario di pompe funebri». Herleva fu la madre di Guglielmo, duca di Normandia e re d'Inghilterra, che passò alla storia con il soprannome di Conquistatore.

Biografia

La giovinezza

Nata tra il 1005 e il 1010, con ogni probabilità a Florennes (nei pressi di Namur) piuttosto che in Normandia, come conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, si trasferì ancora giovane a a Falaise, a quel tempo capitale della contea di Hiesmois. Qui il padre Fulberto, un borghese locale, entrò al servizio della casata ducale come domestico, secondo quanto riportato da Orderico Vitale. In seguito Herleva si legò, tramite l'uso pagano del more danico, al giovane conte di Hiesmois, Roberto, suo coetaneo. Roberto era il figlio secondogenito del duca di Normandia Riccardo II il Buono e di Giuditta di Bretagna(982-1017), figlia del duca Conan I e di Ermengarda d'Angiò.

La fontana d'Arlette a Falaise

La leggenda narra che la relazione cominciò quando Roberto vide Herleva che lavava la sua biancheria nel fiume, vicino al castello, nel luogo denominato la fontaine d'Arlette. Pare che il conte di Hiesmois, Roberto, non resistette al suo fascino e ne fece la sua concubina.
Una variante della leggenda narra invece che Roberto la vide dalla sua finestra e ne fu colpito mentre Herleva danzava e cantava nei campi con altre giovani fanciulle.

Il padre di Roberto, Riccardo II il Buono, morì a Fécamp in Normandia, secondo gli Obituaires de Sens (tomi I e II), il 23 agosto (X.Kal.Sept.) 1026, come confermano anche il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale e l'Ademari Historiarum liber III, e il figlio primogenito, Riccardo, gli subentrò nel titolo di duca di Normandia, come Riccardo III.
Il governo di Riccardo fu breve: Orderico Vitale sostiene che detenne il potere per un anno e mezzo (anno uno et dimidio).

Secondo il cronista Guglielmo di Jumièges, suo marito, Roberto, conte di Hiesmois, nel 1028, si era ribellato al fratello Riccardo III, che, dopo aver obbligato Roberto alla pace, il 6 agosto di quello stesso anno, improvvisamente, morì avvelenato. Anche Orderico Vitale ritiene che Riccardo sia stato avvelenato (Richardus III veneno, non plene biennio peracto, periit).
Anche il cronista Roberto di Torigny, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, conferma che a Riccardo III succedette Roberto, conte di Hiesmois, oltre a Orderico Vitale e Guglielmo di Jumièges.

Nel 1034 il duca Roberto decise di fare un pellegrinaggio a Gerusalemme; ma, prima di partire, in mancanza di eredi legittimi, avrebbe dovuto risolvere il problema della sua successione; preoccupandosi per la concubina Herleva e per il loro figlio Guglielmo, suo erede, convocò un consiglio generale dove tutti i nobili accettarono (ad alcuni risultò sgradita) la successione. Allora, in quell'occasione, furono scelti, nel caso in cui Roberto non fosse tornato dalla Terra santa (sebbene ciò fosse considerato molto improbabile, in quanto Roberto godeva ottima salute e aveva solo circa 25 anni), i quattro tutori del ducato:

Il re di Francia, Enrico I, concesse il suo assenso, per cui, nel febbraio 1035, Roberto partì e, secondo Guglielmo di Jumièges, raggiunse Gerusalemme senza problemi. Sulla via del ritorno, a Nicea, si ammalò improvvisamente ed il 2 luglio (VI nonas iulij) morì; la morte a Nicea di Roberto viene confermata anche da Orderico Vitale. Roberto fu sepolto nella chiesa di Santa Maria a Nicea.
Gli succedette il figlio Guglielmo, di circa otto anni.

Il secondo matrimonio

A seguito di ciò Herleva, verso il 1035, come ci confermano sia Guglielmo di Jumièges, che Orderico Vitale ed anche Robert di Torigny, sposò un cavaliere, Erluino di Conteville. I cronisti contemporanei non forniscono notizie sui suoi antenati; e solo fonti più tarde riferiscono che era figlio di Giovanni di Conteville, mentre la madre è rimasta sconosciut. Erluino era un nobile di modesta importanza, titolare di una piccola signoria vicino alla foce della Senna, e sposò Herleva principalmente per dimostrare la propria lealtà al duca Roberto; la viscontea di Conteville gli fu assegnata dal figliastro, Guglielmo il Bastardo, solo dopo aver preso il pieno controllo del ducato. Ricevette inoltre la signoria di Sainte-Mère-Église, che faceva parte della contea di Mortain ed infine, verso il 1050, assieme al figlio, Roberto fece costruire l'abbazia di Grestain.
Qualcuno ipotizza addirittura che sia stato Roberto I il Magnifico a donare Herleva al cavaliere Erluino di Conteville prima della sua partenza per Gerusalemme, come Guglielmo di Malmesbury, monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), nel suo De Gestis Regum Anglorum libri quinque, afferma che il matrimonio fu celebrato quando Roberto era ancora in vita; da questa unione nacquero tre figli, due dei quali molto vicini al fratellastro Guglielmo, soprattutto dopo la conquista dell'Inghilterra, del 1066.

Pare che Herleva aprofittasse della sua posizione per favorire i membri della sua famiglia, e come era già stato per il padre, anche due fratelli della donna entrarono al servizio del duca Roberto: uno di essi, Gualtiero, secondo Orderico Vitale, dopo la morte del duca Roberto divenne guardia del corpo del giovane nuovo duca, suo nipote, il figlio di Herleva, Guglielmo II e pare che una notte Gualtiero salvò la vita a Guglielmo II.

Rappresentazione dei tre figli di Herleva (da sinistra a destra: Oddone, Guglielmo, Roberto) sull'Arazzo di Bayeux

Non si conosce la data esatta della morte di Herleva: comunque morì prima del marito Erluino, come ci conferma il volume VII del Complete Peerage(non consultato), e si presume verso il 1050, in quanto, secondo il III volume delle Europäische Stammtafeln (non consultate), Erluino, in quella data, aveva fatto costruire l'abbazia di Grestain, e Herleva non viene citata.
Dopo la morte di Herleva, Erluino sposò in seconde nozze Fredesenda, di cui non si conoscono gli ascendenti, che gli dette tre figli.

Figli

Herleva diede un figlio a Roberto il Magnifico:

A Erluino di Conteville ne diede tre:

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. III, pag 268, su books.google.it.
  2. 1 2 (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1032, Pag 784, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2015).
  3. 1 2 (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: duchi di Normandia - HERLEVE (ROBERT), su fmg.ac.
  4. 1 2 3 William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI, pag. 17
  5. ↑ Elisabeth M. C. van Houts, in «The Origins of Herleva, Mother of William the Conqueror», dal The English Historical Review, vol. 101, n°399 (aprile 1986), p. 399-404.
  6. 1 2 William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI, pag. 16
  7. ↑ Le notizie che noi abbiamo sono piuttosto scarse e sono tratte, oltre che dalla Historia di Guglielmo di Jumièges, contemporaneo ai fatti narrati, dalle cronache di Orderico Vitale e di Robert di Torigny, che le scrissero quasi un secolo dopo.
  8. ↑ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber V, cap. XIII, pag 255, su books.google.it.
  9. ↑ (LA) Rodulfi Glabri Cluniacensis, Historiarum Sui Temporis, Libri Quinque, liber secundus, caput III, colonna 631 (PDF), su documentacatholicaomnia.eu.
  10. ↑ (LA) Obituaires de Sens Tome I, Abbaye de Saint-Germain-des-Prés, pagina 270, su gallica.bnf.fr.
  11. ↑ (LA) Obituaires de Sens Tome II, Abbaye de Saint-Père-enVallée, pagina 180, su gallica.bnf.fr.
  12. 1 2 3 (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10, su books.google.it.
  13. 1 2 (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IV, Ademari Historiarum liber III, par. 64, Pag 145, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2015).
  14. 1 2 (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VI, cap. II, pag 258, su books.google.it.
  15. ↑ Secondo il Wace, XII secolo, nel suo Roman de Rou, l'avvelenamento di Riccardo III fu opera di suo fratello, Roberto, la persona che più aveva da guadagnare dalla sua morte.
  16. ↑ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. unicum, lpars II, iber V, par. X, colonna 403, su gallica.bnf.fr.
  17. ↑ (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 1026, pagina 33, su gallica.bnf.fr.
  18. ↑ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pagine 10 e 11, su books.google.it.
  19. ↑ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VI, cap. III, pag 258, su books.google.it.
  20. 1 2 3 William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI, pag. 18
  21. 1 2 (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VI, cap. XIII, pag 267, su books.google.it.
  22. 1 2 (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 11, su books.google.it.
  23. ↑ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. I, pag 267, su books.google.it.
  24. 1 2 3 (LA) Historia Ecclesiastica, vol. III, liber VII, cap. XV, pag 246 (TXT), su archive.org.
  25. ↑ (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. II, pagine 201 e 202, su le50enlignebis.free.fr.
  26. ↑ Hollister, C. Warren (1987). "The Greater Domesday Tenants-in-Chief". Domesday Studies; Novocentenary Conference: Papers. Boydell & Brewer. p. 235
  27. ↑ Brian Golding, « Robert, count of Mortain (d. 1095) », Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004.
  28. 1 2 Brian Golding, « Robert of Mortain », Anglo-Normans Studies : XIII. Proceedings of the Battle Conference, édité par Marjorie Chibnall, Boydell & Brewer Ltd, 1990, p. 119
  29. ↑ Freeman, Edward A. (1902). William the Conqueror. New York: The Perkins Book Company. p. 276 e 277
  30. 1 2 3 4 5 6 (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà normanna - HERLEVE (HERLUIN), su fmg.ac (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2008).
  31. ↑ Il Complete Peerage of England, Scotland, Ireland, Great Britain and the United Kingdom, extant, extinct and dormant by G. E. C, revised edition 1910-59, Vols. I to XIII, sono una raccolta di notizie delle più influenti famiglie britanniche
  32. ↑ Le Europäische Stammtafeln (Schwennicke, D. (1984-2002) Europäische Stammtafeln, Stammtafeln zur Geschichte der europäischen Staaten ["ES"] (J. A. Stargardt, Marburg), Volumes I-XXI) sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  33. ↑ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1032, Pag 785, su dmgh.de (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2015).
  34. 1 2 (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. II, pag. 202, su le50enlignebis.free.fr.

Bibliografia

Fonti primarie

Letteratura storiografica

Voci correlate

Collegamenti esterni

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