
Il Carme o Canto d'Ildebrando, o ancora, col titolo tedesco, Hildebrandslied, è un componimento poetico in alto tedesco antico (pur comprendendo elementi di sassone antico), risalente al periodo compreso tra la fine dell'VIII secolo e l'inizio del IX secolo. Si tratta di un componimento in 68 versi allitteranti, parzialmente incompleti.
Il Carme è tramandato in un’unica copia all’interno del manoscritto Kassel, Landesbibliothek, Cod. theol. 54, identificato come Liber Sapientiae per il suo contenuto principale. Il codice proviene dall’abbazia di Fulda, in Assia, fu scoperto nel 1715 nella biblioteca di Kassel da Johann Georg von Eckhart. Si tratta di un manoscritto che raccoglie testi in latino di argomento teologico.
Esistono divergenze di opinione riguardo alla presenza del Carme nel codice fuldense. Secondo alcuni studiosi, si sarebbe trattato di una scelta casuale; secondo altri, invece, ci sarebbe stato un preciso intento. Se si considera che il contenuto dell’intero codice è di natura religiosa, mentre il Carme racconta un episodio che appartiene alla tradizione germanica con uno scontro fra un padre e un figlio, il contenuto del Carme potrebbe essere stato inteso come un monito a non seguire le antiche consuetudini germaniche.
Lo studio e l’analisi del Carme sono iniziati sin dal tempo del ritrovamento nel 1715 e continuano ancora oggi poiché il testo poetico pone una serie di problemi di difficile soluzione.
Fra le questioni più problematiche vi è la datazione del Carme. Il noto paleografo Bernard Bischoff ha fatto risalire la redazione del Carme agli anni immediatamente precedenti o seguenti l’800 per la presenza di termini bavaresi, mentre altri studiosi hanno fissato la data della trascrizione del componimento in un periodo tra il VIII e il IX secolo. La maggior parte degli studiosi ha accettato l’ipotesi di una datazione nel periodo compreso tra il 790 e l’840, poiché in tale periodo la minuscola carolina era in uso solo a Fulda.
Le caratteristiche linguistico-dialettali del testo non corrispondono a un’unica area. L’abbazia di Fulda, dove il testo è stato trascritto, si trova vicino la linea di confine linguistico fra l’alto tedesco e il sassone antico, e il testo rivela caratteristiche di entrambe le aree, oltre a caratteristiche del basso tedesco.
Si è ipotizzato che il testo possa essere stato elaborato in una lingua convenzionale creata da cantori di materia epica germanica. Il testo potrebbe essere stato creato originariamente in basso tedesco antico e in sassone antico; successivamente, le caratteristiche linguistico-dialettali del testo sarebbero state modificate per l’intervento di un copista meridionale. Non è escluso che possa essere successo il contrario, vale a dire che il testo sarebbe stato elaborato originariamente in un dialetto dell’alto tedesco antico e in sassone antico, e in seguito sarebbe stato alterato da un copista di area linguistica basso tedesca.
Tema del componimento è lo scontro fra il vincolo di sangue e il vincolo d'onore: Hildebrand e Hadubrand, padre e figlio, fanno parte di due eserciti nemici e si trovano costretti allo scontro in duello. La focalizzazione dei contenuti dell'opera sull'incidenza pregnante del Fato nei riguardi degli eventi del mondo, a scapito di ogni riferimento all'ambito religioso, resero questo lavoro innovativo rispetto all'epica tradizionale. Infatti il padre è costretto a combattere contro il figlio per non fare diventare schiavi i suoi uomini e quindi togliere il padre ad altre persone come è successo a suo figlio.
Il Carme canta il tragico scontro di due eroi Ildebrando e Adubrando, padre e figlio, sullo sfondo del conflitto fra gli eserciti contrapposti di Teoderico e Odoacre in lotta per la conquista dell’Italia (vv. 1-6)
Il duello verbale tra gli antagonisti costituisce il nucleo dell’intero testo (vv. 7-13)
Adubrando inizia a raccontare la storia familiare: a causa della rivalità tra Teoderico e Odoacre, suo padre fu costretto a un esilio di trent’anni, lasciando in patria il figlio e la moglie, senza eredità e protezione (vv. 14-29)
Ildebrando, riconosciuto il figlio, cerca di evitare il duello offrendogli in regalo dei gioielli (vv. 30-35)
Adubrando temendo potesse trattarsi di un inganno dell’avversario, rifiuta, rendendo così il duello inevitabile (vv. 63-68)
L'Hildebrandslied è un poema eroico scritto con il metro più comune di questo genere di poesia: versi allitterativi, ciascuno dei quali diviso in due semiversi o emistichi. Ogni semiverso è diviso in due misure e contiene all’interno due accenti metrici (arsi : ˊ)detti anche forti, variabilmente collocati in due misure; ma è altresì possibile la presenza di un accento secondario ( ˋ ) mentre il numero delle sillabe atone (tesi : x) può mutare liberamente.
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