The Hollies

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The Hollies
La formazione nel 1965. Da sinistra a destra: Eric Haydock, Allan Clarke, Graham Nash, Tony Hicks e Bobby Elliott
Paese d'origineRegno Unito (bandiera) Regno Unito
GenerePop rock
Beat
Folk rock
Periodo di attività musicale1962 – 2026
EtichettaParlophone, Imperial, Epic, Polydor, Hansa, WEA, RCA, EMI, Capitol
Sito ufficiale

Gli Hollies sono un gruppo musicale britannico fondato a Manchester, nel Lancashire, agli inizi degli anni sessanta.

Gli Hollies furono tra i gruppi britannici di maggior successo commerciale degli anni Sessanta. I loro singoli rimasero complessivamente per 231 settimane nella classifica dei singoli del Regno Unito durante il decennio, il nono risultato complessivo tra gli artisti del periodo. Secondo la Official Charts Company, il gruppo ha ottenuto complessivamente 33 singoli nella Top 75 britannica, di cui 30 nella Top 40 e 18 nella Top 10; due singoli hanno raggiunto il primo posto, I'm Alive nel 1965 e He Ain't Heavy, He's My Brother nella ristampa del 1988.

Negli Stati Uniti 22 singoli degli Hollies entrarono nella Billboard Hot 100, secondo la Rock and Roll Hall of Fame, che li considera uno dei gruppi di maggiore successo commerciale della British invasion. Tra i principali successi internazionali del gruppo figurano Just One Look, Look Through Any Window, I Can't Let Go, Bus Stop, Stop Stop Stop, On a Carousel, Carrie Anne e Jennifer Eccles, mentre tra i successi della fase successiva della carriera si ricordano He Ain't Heavy, He's My Brother, Long Cool Woman in a Black Dress e The Air That I Breathe.

Gli Hollies sono inoltre caratterizzati dalla notevole longevità della loro attività. La formazione ha subito numerosi cambiamenti nel corso degli anni, tra cui l'uscita di Graham Nash nel 1968, ma il gruppo non si è mai sciolto fino al 2026. Per questo gli Hollies sono stati talvolta annoverati, insieme ai Rolling Stones, tra i pochi gruppi britannici affermatisi nei primi anni sessanta ad aver mantenuto un'attività continuativa per decenni.

Nel 2010 gli Hollies sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nella categoria Performer. La cerimonia di introduzione si è svolta il 15 marzo 2010; il riconoscimento ha premiato il contributo del gruppo alla musica rock e alla British invasion, con particolare riferimento alle sue caratteristiche armonie vocali e alla lunga serie di successi internazionali.

Storia

Origini

Le origini degli Hollies risalgono all'amicizia tra Allan Clarke e Graham Nash, che si conobbero nel 1947 alla Ordsall Primary School di Salford, vicino a Manchester. Entrambi avevano circa cinque anni e iniziarono a cantare insieme nel coro scolastico, sviluppando già allora un'intesa vocale che sarebbe rimasta alla base della loro successiva attività musicale.

Durante l'adolescenza Clarke e Nash furono influenzati dalla diffusione dello skiffle nel Regno Unito. Il genere, reso popolare soprattutto da Lonnie Donegan, offriva a molti giovani musicisti britannici la possibilità di iniziare a esibirsi utilizzando una strumentazione relativamente semplice. Clarke e Nash iniziarono quindi a suonare insieme nei locali dell'area di Manchester come duo semi-professionale.

Con il progressivo affermarsi del rock and roll, Clarke e Nash si orientarono verso la musica di artisti statunitensi e in particolare verso gli Everly Brothers. Le armonie vocali a due parti del duo americano divennero una delle loro principali influenze. Clarke e Nash svilupparono così uno stile basato sull'intreccio delle loro voci, elemento che avrebbe caratterizzato anche la successiva produzione degli Hollies.

Nel corso degli anni cinquanta i due si esibirono con diverse denominazioni. Tra i nomi utilizzati figurano Two Teens, Levins e Guytones. Il nome Levins derivava dalla marca della prima chitarra di Nash, mentre Guytones era legato alle chitarre Guyatone utilizzate dai due musicisti.

In seguito, sulla scia del successo delle cosiddette brother band, gruppi formati da fratelli proprio come gli Everly Brothers, il duo di Clarke e Nash adottarono anche il nome Ricky and Dane Young, presentandosi come un duo di fratelli nonostante non fossero parenti. Clarke era Ricky Young, mentre Nash era Dane Young.

L'attività del duo divenne progressivamente più regolare. Clarke e Nash si esibirono in diversi locali della zona di Manchester. Clarke avrebbe in seguito ricordato che in quel periodo lui e Nash non costituivano ancora un vero gruppo stabile, ma erano soprattutto un duo che si esibiva nei locali.

Clarke e Nash decisero di formare un vero e proprio gruppo quando dopo un esibizione al Bodega Club di Deansgate un batterista che lavorava nel locale, Joe Abrams, gli consigliò di formare una band, facendo loro il nome di Pete Bocking come chitarrista. Bocking era un ragazzo timido, pelato dall'età di 12 anni e gran fumatore che sapeva suonare tutti gli assoli dei brani più in voga. Nash e Clarke riuscirono a mettere insieme un gruppo, i Fourtones, la cui formazione iniziale aveva Allan Clarke come cantante, Graham Nash come cantante e chitarrista, Pete Bocking e Derek Quinn anche loro alla chitarra, John Mepham (detto Butch) al basso e Joe Abrams alla batteria; la formazione cambiò diverse volte – Joe Abrams abbandonò il gruppo dopo poco, venendo sostituito da George Wilcowski a sua volta sostituito da Keith Bates, mentre Derek Quinn abbandonò il gruppo per unirsi a Freddie and the Dreamers, venendo sostituito da Terry Norton.

Un giorno, durante un concerto con i Fourtones, Nash e Clarke vennero avvicinati da Eric Haydock, bassista di un'altra band di Manchester chiamata The Deltas, che li invitò ad unirsi alla sua band. Eric Haydock era un membro dei Deltas sin dalla loro fondazione avvenuta nel 1960, quando il gruppo era chiamato Kirk Daniels and the Deltas dal nome del frontman Kirk Daniels.

Nash e Clarke si unirono ai Deltas nell'autunno 1962, pochi mesi dopo lo scioglimento dei Fourtones avvenuto col loro ultimo concerto il 28 luglio 1962. Nello stesso periodo si unì ai Deltas Vic Steele (il cui vero nome era Vic Farrell), arrivato per sostituire Rod Clare, bassista del gruppo.

Don Rathbone aveva fatto parte dei Deltas fino al 1961, quando era passato agli Arrows, band originaria del Cheshire. Nell'autunno 1962 Rathbone abbandonò anche gli Arrows, e si unì ai Deltas.

Nash, Clarke, Haydock, Steele e Rathbone sciolsero i Deltas e formarono il loro nuovo gruppo a inizio autunno 1962. Dopo tre settimane di prove il gruppo iniziò ad esibirsi nelle sale da ballo locali e nei club con il nome Ricky and Dane Young and the Emperors of Rhythm (o Dominators of Rhythm – da non confondere con il precedente gruppo di Steele, anch'esso chiamato the Emperors of Rhythm, tuttavia si tratta di un gruppo separato). Quello non era comunque ancora il nome definitivo del gruppo.

Ci sono diverse ricostruzioni che descrivono come avvenne la decisione del gruppo di adottare il nome The Hollies. Tra le tante, una delle più creditate sostiene che il nome venne deciso al locale The Two J's di Manchester; prima di un'esibizione, il presentatore Graham Clegg chiese al gruppo qual era il loro nome. Il gruppo non aveva ancora un nome, e bisognava deciderne uno in fretta. Don Rathbone propose The Deadbeats, ispirandosi all'attività di pompe funebri gestita dal padre. Clarke rifiutò il nome ritenendolo troppo cupo, e qualcun'altro propose il nome The Hollies in onore del celebre cantante americano Buddy Holly, scomparso pochi anni prima. Un'altra ricostruzione, già in circolazione negli anni '60, sostiene che un giorno nella fine del 1962, durante il periodo natalizio, il gruppo si trovava in una stanza riccamente decorata, tra gli altri addobbi natalizi, con l'agrifoglio, per decidere il nome della band. Il nome The Hollies sarebbe stato elaborato partendo dall'agrifoglio presente nella stanza da utilizzare come soluzione temporanea. Riguardo alla decisione del nome, nel 2009 Graham Nash dichiarò: «Ci chiamavamo The Hollies, dopo Buddy e il Natale.»

1963-1965: gli inizi e i primi successi

Nel gennaio del 1963, Ron Richards, assistente produttore alla Parlophone che lavorò anche alla produzione della prima sessione di registrazione dei Beatles, vide il gruppo suonare al Cavern Club di Liverpool. Richards offrì loro un provino per la Parlophone. Vic Steele non voleva diventare un musicista professionista e abbandonò la band; fu sostituito a febbraio da Tony Hicks. Bobby Elliott entrò nel gruppo a settembre al posto di Don Rathbone. Hicks, Elliott e Bernie Calvert avevano precedentemente suonato insieme nei Dolphins.

Il 4 aprile di quell'anno gli Hollies superarono ad Abbey Road il provino per Richards e poco dopo firmarono un contratto con l'etichetta.

Il primo singolo degli Hollies, (Ain't That) Just Like Me, una reinterpretazione di un brano dei Coasters, fu pubblicato nel 1963 e raggiunse la posizione 25 nella classifica britannica. Il secondo singolo, Searchin', anch'esso dei Coasters, arrivò al 12º posto, mentre Stay, reinterpretazione di un brano dei Maurice Williams and the Zodiacs, raggiunse l'8º posto.

Il primo album degli Hollies, Stay with The Hollies, uscì nel 1964 e raggiunse il 2º posto nella classifica britannica. Il gruppo si distinse per le armonie vocali a più parti e per il caratteristico lavoro delle chitarre.

Nel corso del 1964 arrivarono altri successi, come Just One Look, che raggiunse il 2º posto nel Regno Unito, e Here I Go Again, che si piazzò al 4º posto.

Parallelamente, Allan Clarke, Graham Nash e Tony Hicks svilupparono l'attività compositiva del gruppo. Le loro prime composizioni furono pubblicate con lo pseudonimo L. Ransford.

We're Through, pubblicata nel settembre 1964, raggiunse il 7º posto nella classifica britannica. Nel 1965 gli Hollies ottennero il loro primo numero uno britannico con I'm Alive.

1965–1967: il successo internazionale

Gli Hollies in una foto promozionale della metà del 1966

Gli Hollies iniziarono a ottenere risultati importanti anche al di fuori del Regno Unito. Look Through Any Window, scritta da Graham Gouldman, raggiunse il 4º posto nella classifica britannica e contribuì alla loro affermazione internazionale.

Nel 1966 il gruppo pubblicò Bus Stop, anch'essa scritta da Gouldman. Il singolo raggiunse il 5º posto nel Regno Unito e divenne il primo singolo degli Hollies a entrare nella top 10 statunitense.

Nello stesso periodo Eric Haydock lasciò il gruppo. Il 18 maggio 1966 Bernie Calvert entrò negli Hollies, dopo aver ricevuto una chiamata del manager Michael Cohen.

Con l'album For Certain Because del 1966 gli Hollies compirono un ulteriore passo verso l'autonomia compositiva. L'album fu il primo del gruppo composto interamente da materiale originale e le dodici tracce furono accreditate ad Allan Clarke, Tony Hicks e Graham Nash.

Dall'album fu estratto Stop Stop Stop, caratterizzato da un arrangiamento con un ruolo particolarmente evidente del banjo, che raggiunse il 2º posto nel Regno Unito.

Nel 1967 il gruppo ottenne altri successi con On a Carousel e Carrie-Anne, che raggiunsero rispettivamente il 4º e il 3º posto nella classifica britannica.

Nello stesso anno gli Hollies parteciparono al Festival di Sanremo 1967 con Non prego per me, composta da Lucio Battisti e Mogol. Il gruppo era abbinato a Mino Reitano. Sfortunatamente la coppia venne eliminata nella prima serata. Il brano venne pubblicato su singolo con un'altra composizione in italiano sul lato B, Devi avere fiducia in me, scritta da Renato Martini e Francesco Specchia.

L'attività discografica proseguì con l'album Evolution, che mostrò un interesse crescente per arrangiamenti e sonorità più elaborate.

1967–1968: la svolta psichedelica e la partenza di Graham Nash

Allan Clarke e Lenne Broberg nel 1967 all'aeroporto di Stoccolma-Arlanda, in Svezia. Clarke e Graham Nash avevano composto e prodotto l'ultimo singolo della band di Broberg, i Lee Kings.

La crescente ambizione compositiva di Graham Nash contribuì a spingere gli Hollies verso territori musicali più sperimentali. King Midas in Reverse, pubblicata nel 1967, raggiunse la 18º posizione nella classifica britannica.

La fase successiva trovò espressione nell'album Butterfly, caratterizzato da sonorità più sofisticate rispetto ai lavori precedenti.

Gli Hollies nel 1968. Da sinistra a destra: Graham Nash, Allan Clarke, Bobby Elliott, Tony Hicks e Bernie Calvert

Nel frattempo Nash cercò di introdurre nel repertorio del gruppo brani più seri. Brani come Marrakesh Express non furono accolti favorevolmente dagli altri membri dato il modesto ma inferiore successo rispetto agli altri singoli che ebbe King Midas in Reverse, e questa situazione contribuì alla sua decisione di lasciare il gruppo alla fine del 1968.

Nel 1968 Jennifer Eccles, scritta da Allan Clarke e Graham Nash, raggiunse la 7º posizione nella classifica britannica.

Listen to Me, pubblicata nel 1968, fu l'ultima registrazione degli Hollies con Nash e raggiunse l'11º posto nel Regno Unito.

Alla fine del 1968 Nash lasciò ufficialmente gli Hollies e si trasferì a Los Angeles. In seguito formò il supergruppo Crosby, Stills & Nash con David Crosby e Stephen Stills. Marrakesh Express divenne uno dei primi successi del nuovo gruppo.

1969–1971: Terry Sylvester e il ritorno al successo

Gli Hollies in concerto ad Helsinki, in Finlandia, nel 1970

Nel 1969 Graham Nash fu sostituito da Terry Sylvester, già membro degli Escorts e degli Swinging Blue Jeans.

Con la nuova formazione gli Hollies pubblicarono Hollies Sing Dylan, album dedicato alle canzoni di Bob Dylan, che raggiunse il 3º posto nella classifica britannica.

Sorry Suzanne, pubblicata nel 1969, raggiunse la 3º posizione nel Regno Unito. Nello stesso anno gli Hollies pubblicarono He Ain't Heavy, He's My Brother, scritta da Bobby Scott e Bob Russell, che raggiunse anch'essa il 3º posto nella classifica britannica.

La registrazione di He Ain't Heavy, He's My Brother vide inoltre la partecipazione al pianoforte di Reg Dwight, turnista alla EMI che poco tempo dopo sarebbe diventato famoso col nome d'arte di Elton John.

Nel 1970 gli Hollies continuarono a ottenere risultati importanti con I Can't Tell the Bottom from the Top e Gasoline Alley Bred, entrambi entrati nella classifica britannica.

1971–1973: Allan Clarke lascia il gruppo, arriva Mikael Rickfors

Gli Hollies nel 1972. Da sinistra a destra: Tony Hicks, Mikael Rickfors, Terry Sylvester, Bernie Calvert e Bobby Elliott

Nel 1971 Allan Clarke lasciò gli Hollies per intraprendere una carriera solista. Fu sostituito dal cantante svedese Mikael Rickfors, proveniente dai Bamboo.

Con Rickfors gli Hollies pubblicarono The Baby e gli album Romany e Out on the Road.

Ad aprile del 1972 Long Cool Woman in a Black Dress, registrata con la voce di Clarke e tratta dall'album Distant Light, fu pubblicata come singolo. Nel Regno Unito raggiunse il 32º posto, mentre negli Stati Uniti arrivò al 2º posto della Billboard Hot 100.

Nel 1973 Rickfors lasciò gli Hollies e Allan Clarke rientrò nella formazione.

1973–1979: The Air That I Breathe e la seconda metà degli anni Settanta

Dopo il ritorno di Clarke, gli Hollies tornarono a esibirsi e a incidere con la formazione comprendente Clarke, Hicks, Terry Sylvester, Bernie Calvert e Bobby Elliott. Nel 1973 il gruppo tornò nella classifica britannica con The Day That Curly Billy Shot Down Crazy Sam McGee, che raggiunse la 24º posizione nella classifica del Regno Unito.

Nel 1974 gli Hollies ottennero uno dei loro maggiori successi internazionali con The Air That I Breathe, scritta da Albert Hammond e Mike Hazlewood. Il singolo raggiunse il secondo posto nel Regno Unito.

Nella seconda metà degli anni Settanta gli Hollies continuarono a pubblicare album e singoli e a svolgere un'intensa attività dal vivo.

1980–1988: nuovi cambiamenti e il successo di He Ain't Heavy, He's My Brother

Gli anni Ottanta furono caratterizzati da ulteriori cambiamenti nella formazione. Nel 1981 Terry Sylvester e Bernie Calvert lasciarono il gruppo. Nello stesso anno gli Hollies pubblicarono Holliedaze, che raggiunse la 28º posizione nella classifica britannica.

Graham Nash tornò temporaneamente a collaborare con gli Hollies e nel 1983 partecipò alla realizzazione dell'album What Goes Around....

Nel 1986 Ray Stiles entrò negli Hollies come bassista.

Nel 1988 He Ain't Heavy, He's My Brother fu inclusa in una pubblicità della birra Miller Lite. La pubblicità portò il brano al successo dopo 19 anni dalla pubblicazione; raggiunse la prima posizione della classifica britannica, dove rimase per due settimane, e fu l'unico brano del gruppo, dopo I'm Alive, ad arrivare nella prima posizione della classifica britannica.

1989–1999

Negli anni Novanta gli Hollies continuarono principalmente l'attività dal vivo e la pubblicazione di raccolte del proprio repertorio. Nel 1993 The Air That I Breathe: The Very Best of The Hollies raggiunse il 15º posto nella classifica britannica.

Nello stesso periodo Graham Nash tornò a collaborare con gli Hollies per Peggy Sue Got Married, realizzata utilizzando una registrazione vocale di Buddy Holly e una nuova parte musicale degli Hollies.

Sempre nel 1993 gli Hollies ricevettero l'Ivor Novello Award per "il loro eccezionale contributo alla musica britannica" (Outstanding Contribution to British Music).

1999–2005

Nel 1999 Allan Clarke lasciò gli Hollies dopo quasi quarant'anni come cantante principale. Fu sostituito da Carl Wayne, già cantante dei Move.

Nel 2003 gli Hollies pubblicarono la raccolta Greatest Hits, che raggiunse il ventunesimo posto nella classifica britannica.

Ray Stiles (a sinistra) e Peter Howarth

Carl Wayne morì nell'agosto 2004. Fu sostituito da Peter Howarth, mentre nello stesso periodo Steve Lauri entrò nel gruppo.

2006–2013: Hall of Fame e cinquantesimo anniversario

Nel 2006 gli Hollies furono inseriti nella Vocal Group Hall of Fame. Nello stesso anno pubblicarono Staying Power, il loro primo album di studio con nuovo materiale dopo un lungo intervallo, con Peter Howarth alla voce principale.

Peter Howarth è rimasto il cantante principale degli Hollies e ha partecipato anche alle registrazioni di Then Now and Always e We Got the Tunes!.

Nel 2010 gli Hollies furono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. I membri del gruppo ufficialmente onorati dall'induzione sono Allan Clarke, Bernie Calvert, Bobby Elliott, Eric Haydock, Graham Nash, Terry Sylvester e Tony Hicks.

Nello stesso anno la raccolta Midas Touch: The Very Best of The Hollies raggiunse il 23º posto nella classifica britannica.

Nel 2013 gli Hollies celebrarono il cinquantesimo anniversario della loro attività discografica con una tournée internazionale.

2014–2026

Gli Hollies in concerto a Norimberga il 25 maggio 2017

Dopo il cinquantesimo anniversario gli Hollies hanno continuato a esibirsi dal vivo. La formazione comprende ancora Tony Hicks e Bobby Elliott, insieme a Ray Stiles al basso, Ian Parker alle tastiere, Peter Howarth alla voce e alla chitarra acustica e Steve Lauri alla chitarra e alla voce.

Steve Lauri

Nel 2022 gli Hollies hanno celebrato il sessantesimo anniversario con una tournée nel Regno Unito.

Il 20 agosto 2026, la band ha rilasciato una dichiarazione annunciando lo scioglimento del gruppo. Nella dichiarazione, hanno rivelato che Hicks si era inizialmente ritirato dai tour per motivi di salute e, poco dopo, per rispetto, anche Elliott aveva deciso di ritirarsi dai tour. La dichiarazione completa recitava: "Per motivi di salute, Tony ha deciso di ritirarsi dai tour. Per rispetto di Tony e di tutto ciò che hanno condiviso durante il loro straordinario percorso insieme, anche Bobby ha deciso di ritirarsi dai tour. Dopo più di sei decenni, la carriera in tour degli Hollies si concluderà con immensa gratitudine ai fan che li hanno supportati in tutto il mondo."

Stile musicale

Lo stile degli Hollies si sviluppò a partire dal beat britannico e da un repertorio inizialmente composto in larga parte da cover di rhythm and blues e rock and roll, per evolvere rapidamente verso un pop rock riconoscibile per le armonie vocali a tre parti, le chitarre dal suono squillante e l'uso di melodie e ritornelli immediati. Le armonie, influenzate soprattutto dagli Everly Brothers, costituirono uno degli elementi distintivi del gruppo, mentre il contributo strumentale di Tony Hicks portò nel loro repertorio un'impronta chitarristica riconoscibile e, in alcuni brani, l'impiego di strumenti come banjo, dulcimer e sitar. A partire dalla metà degli anni Sessanta il gruppo incorporò progressivamente elementi di folk rock e soul, mentre nel 1967 sperimentò con sonorità psichedeliche e arrangiamenti più elaborati, particolarmente evidenti negli album Evolution e Butterfly. Queste sperimentazioni non sostituirono però gli elementi fondamentali della loro formula: anche durante la fase psichedelica rimasero centrali le melodie orecchiabili, le chitarre e le armonie vocali.

Formazione

  • Allan Clarke: chitarra, voce (1962-1971; 1973-1978; 1978-1999)
  • Tony Hicks: chitarra, voce (1963-2026)
  • Graham Nash: chitarra, voce (1962-1968: poi nei Crosby, Stills, Nash and Young; di nuovo con gli Hollies nel 1981, 1982, 1983-84)
  • Don Rathbone: batteria (1962-1963; poi manager)
  • Vic Steele: chitarra, voce (1962-1963)
  • Bobby Elliott: batteria (1963-2026)
  • Eric Haydock: basso (1963-1966; 1981)
  • Bernie Calvert: basso (1966-1981)
  • Terry Sylvester: voce, chitarra (1969-1981)
  • Mikael Rickfors: voce, chitarra, tastiere, basso (1971-1973)
  • John Miles: chitarra, voce (1981, 1999)
  • Alan Coates: voce, chitarra (1981-2004)
  • Dennis Haines: tastiere (1983-1989)
  • Steve Stroud: basso (1982-1985; 1990; 1996)
  • Ray Stiles: bass, voce (dal 1986)
  • Ian Parker: tastiere (dal 1990)
  • Carl Wayne: voce (2000-2004)
  • Peter Howarth: voce (dal 2004)
  • Steve Lauri: voce, chitarra (dal 2004)
  • Jamie Moses: chitarra, voce (1983)
  • Dave Carey: tastiere (1990)
  • Paul Bliss: tastiere (1978, 1982-1983)
  • Pete Wingfield: tastiere (1976-1981)
  • Peter Arnesen: tastiere (1978, 1982-1983)
  • Brian Chatton: tastiere (1981-1982)
  • Ian Harrison: voce (2003-2004)
  • Dougie Wright: batteria (1967)

Discografia

Album

Album in studio

Album dal vivo

  • 1976 - Hollies Live Hits
  • 2012 - Radio Fun
  • 2013 - Hollies Live Hits! We Got the Tunes!

Raccolte

  • 1967 - The Hollies' Greatest Hits (pubblicato negli Stati Uniti)
  • 1968 - Hollies' Greatest
  • 1972 - Hollies' Greatest/Vol. 2
  • 1978 - 20 Golden Greats
  • 1988 - All the Hits and More
  • 1988 - Rarities
  • 1993 - The Air That I Breathe: The Very Best of The Hollies
  • 1997 - The Hollies at Abbey Road 1963–1966
  • 1998 - The Hollies at Abbey Road 1966–1970
  • 1998 - The Hollies at Abbey Road 1973–1989
  • 2003 - Greatest Hits
  • 2003 - The Long Road Home 1963-2003
  • 2010 - Midas Touch: The Very Best of The Hollies
  • 2011 - Clarke, Hicks & Nash Years: The Complete Hollies April 1963 – October 1968
  • 2014 - 50 at Fifty
  • 2015 - Changin' Times: The Complete Hollies January 1969 – March 1973
  • 2017 - Head Out of Dreams: The Complete Hollies August 1973 – May 1988

Singoli

EP

Note

  1. ↑ Fino al 1974 Manchester faceva parte della contea del Lancashire. Nel 1974, le aree metropolitane di Manchester e Liverpool vennero separate dal Lancashire. Liverpool divenne capoluogo della nuova contea metropolitana del Merseyside, mentre Manchester divenne capoluogo della contea della Grande Manchester.
  2. ↑ Carlo Bordone, Merry Melodies: Il pop in 100 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #22 Estate 2006.
  3. ↑ Paolo Fusi, La musica bisestile. Giorno 353. The Hollies, su Gli Stati Generali, 28 febbraio 2019. URL consultato il 21 agosto 2026.
  4. ↑ The Hollies | 1963 -1968: Clarke, Hicks & Nash Years 1963-1968 (Parlophone - EMI), su Distorsioni, 17 luglio 2013. URL consultato il 21 agosto 2026.
  5. ↑ (EN) The Hollies, su www.classicbands.com. URL consultato il 21 agosto 2026.
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  7. ↑ (EN) Michelle Stein, The Hollies Announces End of an Era After 63 Years, su TV Insider, 21 agosto 2026. URL consultato il 21 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) The Hollies bassist and founder member Eric Haydock dies aged 75, su The Independent, 7 gennaio 2019. URL consultato il 21 agosto 2026.
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  14. ↑ (EN) Chris Willman, The Hollies Officially Call It Quits, as Last Two Members of Classic 1960s Lineup Retire After Being in Band for 63 Years, su Variety, 20 agosto 2026. URL consultato il 21 agosto 2026.
  15. ↑ (EN) Martin Kielty e Nick DeRiso, A Legendary British Invasion Group Has Suddenly Split – Here's Why, su Ultimate Classic Rock, 21 agosto 2026. URL consultato il 21 agosto 2026.
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  22. ↑ Fabio Saba, Graham vs. Nash: the Hollies, su Onda Musicale, 17 ottobre 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.
  23. ↑ (EN) Goldmine, su dev.hollies.co.uk. URL consultato il 21 agosto 2026.
  24. 1 2 (EN) Fourtones aka Ricky Young and The Fabulous Fourtones aka Ricky and Dane Young and The Fourtones, su manchesterbeat.com. URL consultato il 21 agosto 2026.
  25. ↑ (EN) George Wright, Everlasting harmony, su Big Issue North, 15 dicembre 2013. URL consultato il 21 agosto 2026.
  26. 1 2 (EN) The Hollies Make it in 72 Hours (PDF), in Radio Caroline Annual, 1965, p. 52.
  27. ↑ Dal libretto incluso con il CD dell'album Reflections di Graham Nash.
  28. 1 2 3 Dawn Eden, 30th Anniversary essay, March 1993, in 30th Anniversary Collection.
  29. ↑ (EN) Stay with the Hollies, su Official Charts. URL consultato il 20 agosto 2026.
  30. ↑ (EN) Song: Bus Stop written by Graham Gouldman, su SecondHandSongs. URL consultato il 20 agosto 2026.
  31. ↑ (EN) Bus Stop - The Hollies, su rockalia.com. URL consultato il 20 agosto 2026.
  32. ↑ (EN) For Certain Because... — The Hollies, su AllMusic. URL consultato il 20 agosto 2026.
  33. ↑ (EN) Stop Stop Stop – The Hollies, su AllMusic. URL consultato il 20 agosto 2026.
  34. ↑ Festival di Sanremo 1967, su Hit Parade Italia. URL consultato il 20 agosto 2026.
  35. ↑ domenica in musica: Il pop classico degli Hollies, su ilmessaggero.it, 13 novembre 2016. URL consultato il 20 agosto 2026.
  36. ↑ Non prego per me/Devi avere fiducia in me, su Discografia della Canzone Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 20 agosto 2026.
  37. 1 2 (EN) The Hollies, su Vocal Group Hall of Fame. URL consultato il 20 agosto 2026.
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  60. ↑ Clarke abbandonò temporaneamente il gruppo nel marzo 1978 per lavorare al suo album solista I Wasn't Born Yesterday; ritornò nella band in agosto dello stesso anno.

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