Homo Sovieticus (pseudo-latino per "uomo del Soviet") era un riferimento critico e sarcastico alla persona media dell'URSS, osservata anche in altri Paesi del blocco socialista.
Il termine è stato coniato dal noto saggista e sociologo sovietico Aleksandr Aleksandrovič Zinov'ev in un libro con lo stesso nome. Un termine affine nello slang russo è "sovok" (совок), che è derivato da "Soviet", ma significa anche "pala".
Zinov'ev ha anche coniato un'abbreviazione giornalistica, gomosos (гомосос).
L'idea che il sistema sovietico avrebbe potuto creare un nuovo e miglior tipo di persona è stata postulata dai promotori di tale sistema. Lo chiamavano "Nuovo uomo sovietico". Homo Sovieticus, invece, aveva un'accezione negativa, inventato per descrivere in modo spregiativo il risultato reale delle politiche sovietiche.
Alcune tra le caratteristiche dell'Homo Sovieticus sono state individuate nelle seguenti: