Homola barbata

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Homola barbata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseEumalacostraca
SuperordineEucarida
OrdineDecapoda
InfraordineBrachyura
SezionePodotremata
SuperfamigliaHomoloidea
FamigliaHomolidae
GenereHomola
SpecieH. barbata
Nomenclatura binomiale
Homola barbata
(Fabricius, 1793)
Sinonimi

Cancer barbatus Fabricius, 1793
Cancer cubicus Forskål, 1775
Cancer novemdecos Sulzer, 1776
Dorippe fronticornis White, 1847
Dorippe spinosus Risso, 1816
Homola spinifrons Leach, 1815
Thelxiope palpigera Rafinesque, 1814

Homola barbata (Fabricius, 1793) è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Homolidae.

Distribuzione e habitat

Ha un areale abbastanza ampio, infatti è presente sia in gran parte dell'oceano Atlantico che nel Mar Mediterraneo, precisamente da Madeira, Azzorre, Spagna, Marocco, Costa d'Avorio, Mauritania, Sudafrica, Angola, São Tomé, Israele, Grecia.

È una specie abbastanza comune che predilige i fondali fangosi o sabbiosi dove si può mimetizzare facilmente. Solitamente viene trovata tra i 50 e i 100 m di profondità.

Descrizione

È una specie solitamente di piccole dimensioni, e la lunghezza media del carapace si aggira intorno ai 2,5 cm, quella massima sui 4-5. Le chele sono piuttosto sottili e allungate, come tutti gli arti, abbastanza lunghi, che possono arrivare a 10 cm. Può somigliare ai granchi del genere Ethusa.

Il cefalotorace, leggermente più lungo che largo, è ricoperto da una fitta peluria prevalentemente marrone, a volte grigia, rossastra o tendente all'arancione. La peluria è presente anche sulle zampe, mentre la zona tra gli occhi, la fronte, è spinosa.

Acquariofilia

A volte può essere trovata negli acquari, ma non si tratta di una specie molto comune.

Note

  1. ↑ Homola barbata, su sealifebase.ca. URL consultato il 1º aprile 2025.
  2. ↑ Homola barbata, su marinespecies.org. URL consultato il 1º aprile 2025.
  3. ↑ (EN) Homola barbata, in WoRMS (World Register of Marine Species).
  4. 1 2 Rupert Riedl.
  5. 1 2 W. Luther, K. Fiedler.

Bibliografia

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