Hubert Naich (o Huberti, Huberto/Naixh, Naxhe; circa 1513 – circa 1546) è stato un compositore fiammingo del periodo rinascimentale, attivo principalmente a Roma e autore di un buon numero di madrigali nel cosiddetto stile delle note nere.
Hubert Naich nacque probabilmente a Liegi, anche se i dettagli sulla prima infanzia sono abbastanza incerti, visto che diversi musicisti facenti di cognome "Naich" erano attivi nella chiesa di San Martino durante il periodo della sua formazione.
Le notizie sul periodo durante il quale visse a Roma sono altrettanto incerti, nonostante sia a noi noto che fu attivo come madrigalista dal 1540 al 1546 circa, anno della sua morte, epoca nella quale conobbe quasi certamente il celebre collega Jacques Arcadelt, allora cantore della Cappella Sistina, in quanto entrambi probabilmente membri di un'accademia culturale riunita attorno a un banchiere fiorentino ivi residente. Una delle pubblicazioni veneziane di Arcadelt, Il quinto libro di madrigali, risalente al 1544, include sei brani di Naich stesso, indicando dunque un ipotetico collegamento tra i due.
Si ritiene che un dipinto - ormai perduto - intitolato "Le tre età dell'uomo", attribuito a Sebastiano del Piombo, raffigurasse Naich, il quale era il più anziano dei tre personaggi presenti nel dipinto.
Tutta la musica di Naich a noi pervenuta è a cappella e quasi tutta profana. La sua intera produzione sopravvissuta è stata pubblicata nel volume 94 nel Corpus mensurabilis musicae. Di questo compositore sono note quarantacinque composizioni, di cui 30 in un volume di madrigali a quattro o sei voci da lui pubblicato a Roma nel 1540, l'Exercitium seraficum, insieme ad altri 12 presenti in raccolte di autori varî, come ne Il quinto libro di madrigali di Jacques Arcadelt. Le rimanenti tre composizioni sono una chanson in francese e due mottetti, le sue uniche composizioni sacre evidentemente sopravvissute.
Alcuni dei suoi madrigali sono nello stile note nere, iniziato con l'opera di Costanzo Festa intorno al 1540 e utilizzante valori di nota molto brevi e una rapida declamazione sillabica, spesso sincopata. Queste patter-song italiane ebbero un'esplosione di popolarità negli anni Quaranta del Cinquecento, principalmente a Venezia e nelle città circostanti, nonostante le composizioni di Naich mostrarono di essere conosciute e composte anche a Roma. I madrigali del fiammingo in questo stile di solito iniziano con passaggi con valori di nota più lunghi, progredendo solo gradualmente verso il rapido stile note nere. In quanto tali, facevano parte di una tendenza crescente durante quell'epoca tra i compositori di madrigali, che cercavano una maggiore espressività sfruttando il contrasto ritmico e tonale.
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