Appartenente all'antica famiglia patrizia San Gallese dei Rietmann, è passato alla storia del calcio per essere stato uno dei 44 soci fondatori dell'InterFC. Nel 1948, in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C., fu insignito del titolo di Pioniere del calcio italiano.
Nato a Calprino (dal 1929 Paradiso) nel 1886 (Canton Ticino) da Werner e Maria Schlegel, crebbe nel castello di Kyburg e appartenne ad una storica famiglia patrizia svizzera (Rietmann). Rietmann si stabilì a Milano dove intraprese la carriera di imprenditore e commerciante nel settore tessile con sede a Piazza della Scala N. 4.
Nonostante la cittadinanza elvetica, dimostrò un forte legame con l'Italia mettendo la propria opera a disposizione del Regio Esercito durante la Grande Guerra, prestando servizio come ufficiale volontario della Croce Rossa Italiana.
Atleta appassionato, Rietmann iniziò la sua carriera calcistica militando in diverse formazioni milanesi e lombarde dell'epoca, tra cui la Mediolanum, il F.C. Bergamo e il Milan. Con quest'ultima non esordì mai con la formazione titolare in partite ufficiali.
Il suo nome resta legato indissolubilmente alla data del 9 marzo 1908. Quella sera, presso il ristorante L'Orologio di Milano, Rietmann e suo fratello Hans furono tra i 44 dissidenti del Milan che firmarono l'atto di nascita del Foot-Ball Club Internazionale. Il suo nome compare nel verbale originale della fondazione insieme ad altri pionieri come Giorgio Muggiani e i fratelli Hintermann. Il fratello Hans fu proposto come primo Economo della squadra ma al voto vinse il sig. rag. Bosisio, Segretario della Federazione Italiana del Foot-Ball.
Hugo Rietmann posa nel 1912 con alcuni fondatori e dirigenti dell'Inter (da sinistra: Paramithiotti (Pres.), Muggiani, Rietmann, Hirzel, Bach, Ansbacher, Glockner e sul portone a destra Hans Rietmann).
Come calciatore dell'Inter, giocò nel ruolo di centrocampista. La sua esperienza in campo fu però breve:
Fece parte della prima formazione nerazzurra che schierava ben otto giocatori svizzeri.
Disputò un solo incontro ufficiale nella stagione 1909, la sconfitta per 0-2 contro l'US Milanese (24 gennaio 1909).
Arbitro e Dirigente
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Rietmann divenne una figura centrale nelle istituzioni calcistiche italiane:
A.I.A. (Associazione Italiana Arbitri): Fu tra i soci fondatori dell'associazione (1911) e ne ricoprì la carica di Sindaco. Nel 1927 contribuì a istituire la sezione milanese dell'Associazione Italiana Arbitri, cui rimase legato come dirigente per tre decenni.
Nazionale Italiana: Tra il 1914 e il 1920 fu chiamato per tre volte a far parte delle Commissioni Tecniche che selezionavano e guidavano la Nazionale di calcio dell'Italia.
Coreografia Inter a San Siro con alcuni fondatori e dirigenti dell'Inter (da sinistra: Paramithiotti (Pres.), Muggiani, Rietmann, Hirzel, Bach, Ansbacher, Glockner e sul portone a destra Hans Rietmann).
Onorificenze
Nel 1948 in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C. fu insignito del titolo di pioniere del calcio italiano.
Note
12St. Gallen (1910). Bürgerbuch der Stadt St. Gallen 1910. St. Gallen: Verlag der Fehr´schen Buchhandlung.
12Bollettino ufficiale della FIGC, comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.
↑La Sezione "Umberto Meazza" di Milano è stata ufficialmente fondata nel 1927. Hugo Rietmann risulta presente negli annali A.I.A. quale arbitro di Milano nella storia della Sezione redatta dallo storiografo dell'A.I.A. Luciano Lupi, anche se non ancora costituita. Un quadretto con le firme di tutti gli arbitri più importanti è affissa nella sede di Milano.
↑Nuova guida della città di Milano e sobborghi ideata e compilata da G. Savallo. Italia, Agenzia E. Savallo, 1880.
↑Archivio di Stato di Milano, liste di leva del Comune di Milano. Nella sua scheda è stato scritto che chiese di servire lo stato italiano quale ufficiale di Sanità nel 1915, malgrado non avesse alcun obbligo militare non avendo ancora la cittadinanza italiana.
↑LE ROSE DELLE SQUADRE DEL 1902 (PDF), su Magliarossonera.it. URL consultato il 1º marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2014).
↑"Cent'anni di sport a Bergamo", vicino al Presidente Matteo Legler.
↑Stagione 1908, su www.storiainter.com. URL consultato il 13 febbraio 2026.
↑"Annuario Italiano del Football stagione 1913-1914", pag. 74 nel "Consiglio Direttivo".
12"Associazione Italiana Arbitri - 75 anni di storia", Vallardi & Associati aprile 1987, pag. 18: citato quale membro del primo consiglio direttivo all'atto della fondazione il 27 agosto 1911.