| I'd Rather Go Blind singolo discografico | |
|---|---|
| Artista | Etta James |
| Pubblicazione | 1967 |
| Durata | 2:32 |
| Album di provenienza | Tell Mama |
| Genere | Soul Blues |
| Etichetta | Cadet Records |
| Produttore | Rick Hall |
| Autore/i | Etta James, Ellington Jordan, Billy Foster |
I'd Rather Go Blind è un brano musicale blues scritto e interpretato in chiave soul dalla cantante Etta James.
Etta James nella sua autobiografia Rage To Survive ha scritto di aver sentito per la prima volta la canzone quando andò nel 1966 a visitare il suo amico Ellington "Fugi" Jordan in prigione: egli stava canticchiando proprio le parole del titolo. La cantante decise poi di scrivere il resto della canzone con Jordan, ma per motivi fiscali diede credito della composizione del brano non a lui ma al suo compagno dell'epoca, Billy Foster, cantante del gruppo doo-wop The Medallions.
I'd Rather Go Blind, di genere soul e blues con tinte funk, venne inclusa nell'album di Etta James Tell Mama (1968) e venne pubblicata come lato B del singolo omonimo nel 1967. La canzone è inoltre presente nell'album Deep in the Night (1978), prodotto da Jerry Wexler, ma lì compare col titolo modificato Blind Girl.
Alcuni critici considerarono I'd Rather Go Blind di tale qualità emotiva e poetica da rendere quell'uscita "uno dei più grandi singoli a doppia faccia del periodo".
Nel 1999 il famoso critico Dave Marsh ha inserito la canzone nel suo libro The Heart of Rock and Soul: The 1001 Greatest Singles Ever Made. Notando come Etta James avesse registrato la canzone durante una pausa dalla sua dipendenza dall'eroina, Marsh scrive: "la canzone fornisce una grande metafora della sua dipendenza dalla droga e intensifica la storia".
I'd Rather Go Blind appena uscì divenne subito un successo, tanto che raggiunse la posizione numero 10 nella classifica Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs e la numero 23 nella Billboard Hot 100.
Già pochi anni dopo la sua pubblicazione e poi per tutti gli anni successivi, la canzone è stata reinterpretata da molti artisti, in generi diversi. Il primo fu Clarence Carter, che la cantò in genere blues nel 1969. Altre cover realizzate del brano negli anni '60 e '70 includono quelle di Little Milton, i Chicken Shack, Koko Taylor, Man Man, Rod Stewart (che la fece in chiave rock nel suo album Never a Dull Moment del 1972), B.B. King, in stile R&B, Eric Clapton assieme a Phil Collins, Elkie Brooks, pop, Paul Weller, in chiave alternative rock, Marcia Ball e Beyoncé, in stile più moderno, per la colonna sonora del film del 2008 Cadillac Records. Nel film, biopic sulla vita di Leonard Chess (Adrien Brody), cofondatore assieme al fratello della Chess Records, Etta James è interpretata proprio da Beyoncé.
La canzone ebbe un grande successo nel Regno Unito, raggiungendo la posizione 14 nell'Official Singles Chart, quando venne incisa nel 1969 dalla band rock e blues britannica Chicken Shack, capitanata da Christine Perfect, la futura Christine McVie, celebre voce dei Fleetwood Mac.