| IG Group Holdings plc | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | public limited company |
| ISIN | GB00B06QFB75 |
| Fondazione | 1974 |
| Fondata da | Stuart Wheeler |
| Sede principale | Londra |
| Settore | servizi finanziari |
| Prodotti | trading online, spread betting, contratti per differenza, trading azionario, opzioni e futures |
| Fatturato | 1.075,9 milioni di sterline (2025) |
| Utile netto | 380,4 milioni di sterline (2025) |
| Dipendenti | 2.428 (2025) |
| Sito web | www.ig.com |
IG Group Holdings plc (IG Group) è una società britannica di trading online e servizi finanziari con sede a Londra. Offre accesso allo spread betting, al trading di contratti per differenza, al trading azionario e ai derivati negoziati in borsa. La società è stata fondata nel 1974 da Stuart Wheeler, è quotata alla Borsa di Londra ed è entrata nell'indice FTSE 100 nel 2026.
IG è stata fondata nel 1974 come IG Index, o Investors Gold Index. La società ha permesso agli investitori di speculare sul prezzo dell'oro senza possedere il metallo, in un periodo in cui i controlli sui cambi nel Regno Unito limitavano il possesso privato di lingotti d'oro. L'azienda si è estesa allo spread betting sportivo nel 1993 e al trading valutario nel 1996.
Fondata nel 2000 come società madre di IG Index, nello stesso anno IG Group è stata quotata alla Borsa di Londra. Nel 2003 Wheeler ha venduto la sua quota e la società è passata in mano a privati a seguito di un'operazione di buyout da parte del management con il sostegno di CVC Capital Partners. Nel 2005 IG è tornata sul mercato azionario con una capitalizzazione di mercato di circa 1,3 miliardi di sterline. Negli anni 2000 la società si è espansa all'estero, entrando in Australia nel 2002 e negli Stati Uniti nel 2007 con l'acquisizione di HedgeStreet, poi rinominata Nadex. Nel 2008 ha acquisito la società giapponese FXOnline per 112 milioni di sterline.
I cambiamenti normativi hanno inciso su diverse aree dell'attività di IG. Nel 2011 la società ha registrato una perdita netta dopo che i limiti alla leva finanziaria in Giappone hanno ridotto la redditività delle sue attività giapponesi e dopo la chiusura del servizio di scommesse sportive. Nel 2016 le azioni di IG sono scese dopo che la Financial Conduct Authority ha annunciato regole più severe per il settore; nel 2017 la società ha ritirato il proprio prodotto di opzioni binarie. Nel 2018 le norme europee hanno vietato le opzioni binarie per i clienti retail e hanno limitato la leva sui contratti per differenza.
Nel 2021 IG ha acquisito il broker online statunitense tastytrade per 1 miliardo di dollari. Nel 2022 ha venduto Nadex e la propria partecipazione in Small Exchange a Crypto.com. Nel 2025, IG ha acquisito l'app di investimento britannica Freetrade e ha concordato di acquisire una quota di maggioranza nell'exchange australiano di criptovalute Independent Reserve.
IG Group offre prodotti d'investimento e a leva finanziaria, con servizi che variano in base alla giurisdizione. I suoi principali prodotti comprendono spread betting, contratti per differenza, trading azionario e derivati negoziati in borsa. Negli Stati Uniti, tastytrade offre a investitori retail trading su opzioni, futures e criptovalute.
Il gruppo opera in diverse aree geografiche, tra cui Regno Unito, Unione Europea, Stati Uniti, Australia, Singapore, Svizzera, Giappone e Dubai. Al gennaio 2026 offriva accesso a circa 19.000 mercati finanziari e aveva una capitalizzazione di mercato di circa 4,5 miliardi di sterline.
L'attività di IG comprende prodotti di trading retail a leva finanziaria. Nel Regno Unito, nel 2019 la Financial Conduct Authority ha reso permanenti le restrizioni alla vendita di contratti per differenza e prodotti simili ai clienti privati. Le restrizioni comprendevano limiti alla leva, regole di chiusura automatica delle posizioni in caso di margine insufficiente, protezione dal saldo negativo e limiti agli incentivi finanziari.
Nel gennaio 2015 più di 370 clienti hanno subito perdite dopo che la Banca nazionale svizzera ha rimosso in modo inatteso il cambio minimo del franco svizzero. In seguito il Financial Ombudsman Service ha ordinato a IG di risarcire i clienti interessati per circa 1 milione di sterline complessive.
In Australia, IG Markets è stata oggetto di azioni legali collettive relative alla vendita di prodotti finanziari ad alto rischio. Nel 2025, la Corte Suprema dell'Australia Occidentale ha stabilito che una clausola relativa all’«errore manifesto» utilizzata da IG Markets era inique ai sensi della normativa australiana in materia di tutela dei consumatori e ha condannato la società a risarcire un cliente per un importo di 5,5 milioni di dollari australiani.