Marino de Rosas

Marino de Rosas
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Strumentochitarra
EtichettaRCM, Amiata Records, Tronos
Album pubblicati4
Studio4

Marino De Rosas (Olbia, 23 giugno 1946) è un chitarrista italiano.

Biografia

Con il gruppo "The Devils-I Pelati-Colours"

Si accosta alla chitarra da bambino grazie agli insegnamenti del padre. L'attività di Marino De Rosas inizia nel 1962 quando forma il gruppo "The Devils" (con Paolo Careddu alla batteria, Giorgio Asara al basso, il fratello Antonio De Rosas alle tastiere e alla voce e Franco Terzitta e lo stesso Marino alle chitarre) che esegue cover degli Shadow, Champs e dei Beatles. Nel 1965, trasferitosi a Milano, il gruppo cambia casa discografica (la Southern Music) e nome in "I Pelati", dopo essersi rasati a zero, e con l'etichetta S-Giovane incidono il primo 45 giri Pepe e miele/Brunedda, pubblicato a maggio 1966 con un manifesto allegato: Pepe e miele è una cover di I Don't Love You No More degli Hotrods mentre Brunedda è ispirato a un ballo tipico della loro regione ed è cantato in lingua gallurese. Dopo la pubblicazione del secondo 45 giri i Pelati fanno numerose apparizioni televisive sia nei canali Rai sia in quello della Televisione della Svizzera Italiana, ed inoltre compaiono nel film musicarello Per un pugno di canzoni ed insieme ai Nomadi partecipano alla tournée di Adamo. L'anno successivo il gruppo, dopo essersi fatto ricrescere i capelli, ha alcuni cambi di formazione (Franco Scorza sostituisce Terzitta e Marco Menna al basso Asara) cambiano di nuovo nome in "Colours" e passano alla Ri-Fi con cui pubblicano altri 45 giri. Dopo essere passati alla Analogy, distribuita dalle Messaggerie Musicali, con un ulteriore cambiamento di nome diventando i Colors e di formazione (Marino De Rosas lascia il gruppo), pubblicano un ultimo 45 giri nel 1974 con due cover, di un brano di Miriam Makeba, Nakupenda Malayka e di uno di Van Morrison, I shall sing.

Da solista

Nel 1969 Marino De Rosas abbandona il gruppo per la carriera da solista: messa da parte la chitarra elettrica, una Stratocaster '64, passerà alla chitarra acustica e alla musica strumentale, componendo musiche, spesso ispirate alla sua terra, come in Cannonau (dall'album Meridies, prodotto da Andrea Parodi e pubblicato da Amiata Records con musica ispirata alle danze della Gallura in 128, recensito positivamente da Mario Luzzatto Fegiz) dove l'introduzione è lasciata ad una performance di mammuthones, segue la musica della sua chitarra, a sfondo allegro. Nel 2008 ha collaborato con il duo di musica elettronica Bentesoi componendo un brano di chitarra nel brano Why feelings change?. Nel 2018 viene pubblicato Intrinada, che viene recensito positivamente da Blogfolk. Alcuni suoi brani sono usati in vari programmi Rai, per esempio Poseidon o Mediterraneo, mentre nel 2001 Cannonau e Chelos de Oro sono stati inseriti nell'antologia Musiche dal mondo - Mediterraneo e Medio Oriente.

Discografia

Album da solista

Singoli con i Pelati

Singoli con i Colours

Singoli con i Colors

Note

  1. ↑ A cuore in mano, parlando con Marino De Rosas, su lacanas.it. URL consultato il 24 marzo 2026.
  2. 1 2 Claudio Pescetelli, Pelati, in Una generazione piena di complessi, Arezzo, Zona, 2006, p. 108.
  3. 1 2 3 Essere I Pelati ai tempi dei capelloni, su rsi.ch. URL consultato il 24 marzo 2026.
  4. ↑ Pepe e miele/Brunedda, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 24 marzo 2026.
  5. ↑ Daniele Magni, Cuori matti. Dizionario dei musicarelli anni '60, Milano, Bloodbuster, 2012, p. 220.
  6. 1 2 3 Claudio Pescetelli, Pelati, in Una generazione piena di complessi, Arezzo, Zona, 2006, p. 109.
  7. ↑ trilogia di Marino De Rosas, su tronosdigital.it. URL consultato il 24 marzo 2026.
  8. ↑ Marino De Rosas – Intrinada (Tronos, 2018), su blogfoolk.com. URL consultato il 24 marzo 2026.
  9. ↑ I Templi di Paestum con Gabriel Zuchtriegel e Maria Carmen Morese, su blogfoolk.com. URL consultato il 24 marzo 2026.
  10. ↑ Palermo, uno sguardo sul Mediterraneo con Michele Ciacciofera, su blogfoolk.com. URL consultato il 24 marzo 2026.
  11. ↑ (EN) Mediterraneo E Medio Oriente - Italia - Suoni Del Sud, su Discogs, Zink Media.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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