
Ibrāhīm ibn Muḥammad (in arabo إِبْرَهِيم بْن مُحَمَّد?; 630 – Medina, 632) è stato un figlio del profeta islamico Maometto e di Māriya al-Qibṭiyya, morto in tenera età.
Nato nel mese di Dhu l-Hijja dell'anno 8 dell'Egira - marzo-aprile 630 - nella zona di Kuf, nei pressi di Medina, luogo che avrebbe poi preso il nome di Mashrabat Ibrāhīm era figlio di Maometto e della sua concubina Māriya al-Qibṭiyya. La tradizione riporta come Maometto, alla notizia della sua nascità, manifestò una grande gioia e che gli diede il nome Ibrāhīm in onore del profeta Abramo con alcune tradizioni che ritengono il nome sia stato imposto il bambino al settimo giorno dopo la sua nascita, quando per lui venne celebrata anche l'ʿaqīqa.
Secondo le usanze arabe Ibrāhīm fu affidato a una nutrice, Umm Burda Khawla bint al-Mundhir; il padre mostrò un particolare interesse per il figlio, facendogli frequentemente visita.
All'età di diciassette o diciotto mesi Ibrāhīm si ammalò, morendo poco tempo dopo. Non vi è accordo sulla data esatta della sua morte: secondo una ricostruzione riportata da Ibn Kathīr, morì il 28 Shawwal dell'anno 10 dell'Egira, corrispondente al 27 gennaio 632 mentre altre tradizioni ne collocano la morte nel Rabīʿ al-awwal dell'anno 10 o nel Ramadan dello stesso anno, quindi giugno o dicembre del 631. Diverse fonti concordano nel collocare il giorno della morte del bambino in un giorno in cui a Medina fu osservata un'eclissi solare, cosa che sulla base del calcolo di una eclissi effettivamente avvenuta quell'anno farebbe corrispondere la data della sua morte al 29 Shawwal 10, ovvero il 28 gennaio 632. La tradizione dell'eclissi riporta anche che Maometto, in relazione con l'eclissi, affermò il Sole e la Luna non si eclissano per la morte di una persona e che successivamente pronunciò un discorso nel quale espresse il proprio dolore per la morte del figlio.
Secondo un'ulteriore tradizione, il corpo dell'infante fu lavato da al-Faḍl ibn al-ʿAbbās che poi lo depose nella tomba insieme a Usāma ibn Zayd; un'altra versione del racconto sostiene invece che a lavarlo fu la sua tutrice Umm Burda. Anche sulla celebrazione della pregheria funebre del bimbo vi sono versione contrastanti: alcune ritengono che essa sia stata guidata da Maometto stesso, mentre altre negano questa evenienza. Ibrāhīm fu sepolto nel Jannat al-Baqīʿ e Maometto fece aspergere d'acqua la tomba facendovi poi collocare una pietra come segnacolo.