Ida Vallerugo (Meduno, 13 maggio 1941) è una poetessa italiana. Ha scritto numerose opere in lingua friulana.
È sempre vissuta a Meduno, con la parentesi del periodo compreso tra i 10 e i 23 anni, trascorsi a Poffabro, una frazione di Frisanco dove ha cominciato a scrivere poesie in italiano. Frequenta le scuole elementari a Meduno; in seguito studia come interna in un collegio di Udine, dove si diploma maestra.
Vince a 19 anni il concorso per l'insegnamento presso le scuole elementari, ottenendo la cattedra prima per due anni a San Daniele del Friuli, in seguito per alcuni mesi a Rive d'Arcano, poi a Poffabro. Infine, nel 1970, a Meduno. Qui si stabilisce definitivamente, nella casa dei genitori, in cui abita attualmente.
In quest'anno viene pubblicata la sua prima raccolta di liriche in italiano, presso la Pan Editrice di Milano.
La seconda raccolta di poesie, in italiano, è legata al periodo fiorentino. Viene pubblicata nei Quaderni del collettivo R. di Firenze, un gruppo di intellettuali controcorrente che, costituitosi nel 1968, aveva fondato una collana di quaderni di poesia e una rivista della quale Vallerugo fu per qualche tempo redattrice.
È la sua prima opera in friulano, nata dal dolore per il terremoto del 1976 e per la morte della nonna Regina, soprannominata la Maa Onda (maggio 1979).
È la sesta pubblicazione della collana di poesia "La barca di Babele", fondata nel 1999 a Meduno da un gruppo di poeti friulani, tra i quali la stessa Ida Vallerugo, con l'intento e l'esigenza di far conoscere la ricchezza e la varietà delle tante voci della regione. Direttori de "La barca di Babele" sono stati Amedeo Giacomini, Pierluigi Cappello e Luigi Bressan.
Questo libro è un autentico poema scandito in 85 liriche in friulano composte a Meduno fra il 1981 ed il 1982.
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