| Idiopappus saloyensis | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Heliantheae |
| Sottotribù | Ecliptinae |
| clade | Monactis clade |
| Genere | Idiopappus H.Rob. & Panero, 1994 |
| Specie | I. saloyensis |
| Classificazione Cronquist | |
| Nomenclatura binomiale | |
| Idiopappus saloyensis (Domke) H.Rob. & Panero, 1999 | |
| Specie | |
Idiopappus saloyensis (Domke) H.Rob. & Panero, 1999 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Monactis clade. È l'unica specie del genere Idiopappus H.Rob. & Panero, 1994.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Friedrich Walter Domke (1899-1988), Harold Ernest Robinson (1932-2020) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Monographs in Systematic Botany from the Missouri Botanical Garden. St. Louis" (Monogr. Syst. Bot. Missouri Bot. Gard. 75: 953) del 1999. Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Harold Ernest Robinson (1932-2020) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Systematic Botany; Quarterly Journal of the American Society of Plant Taxonomists" (Syst. Bot. 19(3): 361) del 1994.
Portamento. La specie di questa voce ha un habitus piccolo-arboreo.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e picciolato. La lamina può avere la forma da ampiamente ovate a subcordate. Le nervature sono marcate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini di tipo radiato raccolti in cime tirsoidi. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme più o meno emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali e patenti con l'età, sono disposte su 3 serie. Il ricettacolo varia da conico a subgloboso; generalmente è provvisto di pagliette ben sviluppate a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi a sezione da triangolare a quadrata. Il pappo è formato da alcune squamelle.
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita in Ecuador.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottoribù Ecliptinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale": è uno dei primi gruppi che si sono separati dalle Heliantheae. Nelle analisi molecolari Ecliptinae risulta essere vicina alla sottotribù Montanoinae, e insieme sono "gruppo fratello" del resto della tribù. "Monactis clade" è uno dei 5 cladi informali individuati da recenti studi all'interno della sottotribù.
Il clade "Monactis", dalle analisi filogenetiche, risulta essere "basale" e quindi "gruppo fratello" di tutto il resto della sottotribù Ecliptinae. Il clade risale a circa 2,46 Ma (Pleistocene). La sua origine è relativa alle foreste secche del Sud America, in particolare lungo la catena andina, mentre la divergenza (separazione) di Idiopappus dal nodo cladistico più prossimo risale a 1,60 milioni di anni fa.
I caratteri distintivi del genere sono:
Il numero cromosomico della specie Idiopappus saloyensis è: 2n = 62-66.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: