Ieropeo

Lo ieropèo (in greco antico ἱεροποιός?, hieropoiós, "supervisori dei templi e dei riti sacri") nell'antica Atene era il magistrato incaricato di supervisionare i sacrifici.

Aristotele classificò gli ieropèi come tesorieri (in greco antico ταμίαι?, tamìai) e custodi (in greco antico ναοφύλακες?, naophýlakes).

In una delle numerose iscrizioni che si riferiscono a loro, viene fatta una distinzione tra sacerdoti (in greco antico ἱερῆς?, hierês) e ieropèi; in un'altra iscrizione vengono classificati, assieme ai boonai e agli epimeleti dell'emporio, tra coloro che gestivano i proventi della vendita delle pelli degli animali sacrificati: il "dermatico" (in greco antico δερματικόν?, dermatikón). Gli ieropei annuali (in greco antico κατ᾽ ἐνιαυτὸν?, kat'eniautón) erano un corpo di dieci magistrati nominati annualmente per sorteggio: il loro compito era compiere i sacrifici di stato in generale, compresi quelli delle feste quinquennali. Diversi grammatici affermano espressamente, citando Aristotele, che questi non compivano sacrifici per le Panatenee: tuttavia un'iscrizione del 410 a.C. riporta che durante le Panatenee 5114 dracme sono state pagate dal tesoro agli ieropei annuali per un'ecatombe.

Alcuni ieropei venivano assegnati a particolari divinità e ai loro templi, mentre altri erano eletti per particolari celebrazioni. Sono questi ultimi, probabilmente, che sono chiamati "mensili" (in greco antico ἐπιμήνιοι?, epimènioi) in contrapposizione a quelli annuali. Demostene cita come alto onore per lui essere stato selezionato "da tutti gli Ateniesi" come uno dei tre ieropei assegnati al culto delle Erinni (in greco antico ταῖς σεμναῖς θεαῖς?, taîs semnaîs theaîs): in questo caso la nomina sembra essere stata fatta dall'Areopago.

Tra le feste indicate come celebrate dagli ieropei ci sono quelle di Apollo Delio e di Artemide Brauronia, di Bendis, di Asclepio e della Buona Sorte (in greco antico Ἀγαθὴ Τύχη?, Agathè Týche). Per quanto riguarda le loro funzioni, la menzione del dermatikón dimostra che gli ieropei procuravano le vittime sacrificali usando i soldi votati per questo scopo e poi si occupavano di eliminarne le pelli; l'uccisione veniva probabilmente compiuta da sacerdoti inferiori, ma gli ieropei dovevano iniziare le cerimonie sacrificali (in greco antico κατάρξασθαι τῶν ἱερῶν?, katàrxasthai tôn hierôn). Per questo motivo gli ieropei, pur essendo funzionari pubblici, a volte erano rappresentati dai grammatici come sacerdoti.

Note

  1. ↑ (EN) Henry Liddell e Robert Scott, ἱεροποιός, in A Greek-English Lexicon, 1940.
  2. ↑ IEROPEI in "Enciclopedia Italiana", su www.treccani.it. URL consultato il 17 aprile 2023.
  3. ↑ Polluce, VI, 8.
  4. ↑ CIG 76.
  5. ↑ Demostene, 171.
  6. 1 2 CIG 157.
  7. 1 2 Polluce, VIII, 107.
  8. ↑ CIG 147.
  9. ↑ Esichio di Alessandria, ἐπιμήνιοι; ἱεροποιοί, in Lexicon.
  10. 1 2 Demostene, 115.

Bibliografia

Fonti primarie
Fonti secondarie
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