Il Messaggiere

Il Messaggiere
Il Messaggere di Modena
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Stato Ducato di Modena e Reggio
Linguaitaliano
Generestampa locale
FondatoreAntonio Bernardi
Fondazione1749
Chiusura1859
SedeModena

Il Messaggiere, poi noto come Il Messaggere di Modena dal 1800, fu una gazzetta pubblicata a Modena tra il 1749 e il 1859. Fu il giornale ufficiale del Ducato di Modena e Reggio.

Storia

Nel 1749 l’erudito veneto Antonio Bernardi fu chiamato a Modena dal duca Francesco III d'Este per fondare un foglio di notizie . Bernardi era noto come valente pubblicista avendo condotto per vent’anni a Venezia il «Mercurio storico e politico». «Il Messaggiere» fu il primo giornale modenese ad essere pubblicato con il privilegio di stampa.

Il primo numero uscì il 14 agosto 1749. Pubblicato settimanalmente il mercoledì, dapprima venne stampato presso la Tipografia di Claudio e Antonio Zuliani, seguiti successivamente da Bartolomeo Soliani.

Nel 1756 un incidente politico costrinse il Bernardi ad abbandonare la conduzione: fu il primo ministro di Francesco III d'Este, Felice Antonio Bianchi, a pretendere il suo allontanamento. L’ultimo numero da lui firmator reca la data del 25 agosto 1756.

Il 1° settembre 1756 la gazzetta fu rilevata da Pellegrino Niccolò Loschi, che divenne il nuovo proprietario. «Il Messaggiere» continuò a essere pubblicato settimanalmente nella Tipografia Eredi di Bartolomeo Soliani. L'immagine a decoro del titolo raffigurava un corriere a cavallo verso una città a destra. Il 25 maggio 1757 l'immagine fu invertita, mostrando la città a sinistra.

La gazzetta trattava in genere gli avvenimenti pubblici relativi a Modena, ma la maggior parte delle notizie proveniva dall'estero, con la prevalenza dell'Impero austriaco. Dopo Loschi seguirono altri proprietari, tutti attenti a seguire la linea politica del duca: Camillo Tori dal 6 giugno 1759, Renza dal 1761, Giuseppe Maria Cavi dal 1770 e Giovan Battista Munarini dal 1782 al 1796. Dal 1° luglio 1767 l'illustrazione in prima pagina cambiò: l'unica immagine era lo stemma della Casa d'Este senza alcun titolo. La testata «Il Messaggiere» era inserita nello stemma. Dal 1° marzo 1780 mantenne solo lo stemma senza alcun titolo.

L'ultimo numero del «Messaggiere» prima dell'invasione francese fu pubblicato il 4 maggio 1796, tre giorni prima che il duca Ercole III d'Este fuggisse a Venezia. Durante l'occupazione napoleonica, «Il Messaggiere» fu pubblicato solo per alcuni mesi: dal 22 gennaio al 18 giugno 1800 e dal 16 gennaio al 27 dicembre 1805, sempre curato dalla famiglia Soliani con lo stemma Este e il titolo usuale. Le soppressioni furono dovute alla vittoria di Napoleone nella battaglia di Marengo nel 1800 e a disaccordi con il governo francese nel 1805.

Con la sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo (1814) e la conseguente dissoluzione del Regno d'Italia napoleonico, fu ripristinato il Ducato di Modena e Reggio. Gli Este ordinarono la ripresa delle pubblicazioni di un giornale ufficiale, il quale uscì a partire dal 4 gennaio 1815, con il titolo «Il Messaggere di Modena», a cadenza bisettimanale. Stampato inizialmente dalla Tipografia Soliani, dal 1822 fu stampato dalla Tipografia Governativa.

Come giornale ufficiale del Ducato, «Il Messaggiere di Modena» uscì fino al 1859, con una interruzione tra il 18 aprile e il 30 agosto 1848 a causa delle insurrezioni risorgimentali. Durante questo periodo il giornale ebbe una tiratura di circa cinquecento copie e venne pubblicato tre volte alla settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì (talvolta anche il sabato ma in edizione ridotta).

Nel 1859 cessò definitivamente l'esistenza del Ducato di Modena e Reggio e, con esso, la vita del «Messaggiere» modenese. L'ultimo numero con lo stemma della Casa d'Este uscì il 10 giugno. Dal 15 giugno uscì con lo stemma di Casa Savoia. Il 20 giugno 1859 «Il Messaggiere» fu sostituito dalla Gazzetta di Modena.

Note

  1. 1 2 3 Saggio di una bibliografia di Modena : coi prezzi delle opere rilevati sul mercato attraverso i cataloghi delle librerie antiquarie d'Italia. Modena: Colombini. 2008. pp. 37–39.
  2. ↑ Mario Infelise, "Europa. Una gazzetta manoscritta del '700", in Non uno itinere : studi storici offerti dagli allievi a Federico Seneca. Venezia: Stamperia di Venezia, 1993, pp. 221–239.
  3. ↑ Antonio Bernardi, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ↑ Antonio Bernardi morì in estrema povertà a Modena il 17 agosto 1757 all'età di 78 anni.
  5. ↑ Nicola Bernardini, Nicola (1890), Guida della stampa periodica italiana. Lecce: Tipografia Editrice Salentina, 1890, p. 547—549.
  6. ↑ Ernesto Milano, Lavori preparatori per gli Annali della Tipografia Soliani. Modena: Mucchi, 1986, p. 423.
  7. 1 2 3 4 Ernesto Milano, "Giornali e periodici modenesi e reggiani dal Seicento all'inizio del sec. XX". In Giancarlo Roversi (a cura di), Storia del giornalismo in Emilia-Romagna e a Pesaro: dagli albori al primo Novecento, 1992, Casalecchio di Reno: Grafis. pp. 263–302.

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