| Il Nazionale | |
|---|---|
| Lingua | italiano |
| Fondazione | 1848 |
| Chiusura | 1850 |
Il Nazionale fu un quotidiano stampato a Firenze dal 1º dicembre 1848 al 18 ottobre 1850. Di opinione liberal-moderata e diretto da Celestino Bianchi, appoggiò il triumvirato rivoluzionario di Giuseppe Montanelli, Giuseppe Mazzoni e Guerrazzi, cercando di evitare una soluzione repubblicana alla crisi toscana e prospettando una soluzione federalista evitando la dissoluzione degli stati (come sostenevano Gioberti e Mamiani) e opponendosi a qualsiasi unione con la Repubblica romana del 1849 di Mazzini. Vi collaborò tra gli altri Carlo Collodi.

Con la legge del Granduca di Toscana del 6 maggio 1847 che permetteva una certa libertà di stampa fu possibile la pubblicazione del quotidiano. Dopo la caduta del triunvirato e la presa del potere dei moderati in nome del granduca (12 aprile 1849), le autorità granducali inasprirono il controllo sulla stampa. Il direttore del Nazionale, Cesare Tellini fu arrestato e il quotidiano fu obbligato a sospendere le pubblicazioni per tre mesi (18 maggio-15 agosto 1849). Il 16 agosto riprese le pubblicazioni, adottando una linea ancora più decisa di opposizione al governo granducale. Attaccò il governo per l'infeudazione della Toscana all'Austria e per le misure liberticide.
Il 18 ottobre 1850, dopo la condanna del direttore responsabile Beniamino Bianchi, Il Nazionale fu soppresso dal governo granducale.