Il deserto della Libia

Il deserto della Libia
AutoreMario Tobino
1ª ed. originale1952
Genereromanzo
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneLibia, 1940-1941

Il deserto della Libia è un romanzo, in parte autobiografico, dell'autore italiano Mario Tobino del 1952.

Dal libro sono stati liberamente tratti i film Scemo di guerra, diretto da Dino Risi e uscito nel 1985, e Le rose del deserto, diretto da Mario Monicelli e uscito nel 2006.

Trama

All'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, il narratore della storia (un medico psichiatra) è richiamato alle armi e assegnato alla 31ª sezione di sanità di stanza in Libia, presso l'oasi di Sorman.

A comandare il presidio è il maggiore Beluschi, un coscienzioso oculista che di propria iniziativa si mette a curare gli abitanti dell'oasi che soffrono di tracoma. Ciò vale al personale medico il rispetto della popolazione indigena e la visita da parte del patrizio locale Mahmùd ben Mohamèd, che invita a pranzo gli ufficiali, tra i quali spicca il tenente dottor Marcello.

Assieme al narratore giunge nell'oasi il capitano medico Oscar Pilli, che assume il comando in seguito al ritorno di Beluschi in patria. A partire da tale momento il Pilli dà libero sfogo a tutte le sue stravaganze (tra le quali la cleptomania), che mettono in seria difficoltà i suoi sottoposti; questi ultimi allora informano in modo ufficioso il comando di Tripoli dell'operato del capitano. Una prima ispezione a Sorman ha esito favorevole per Pilli; successivamente però viene richiamato per una visita nella quale gli viene diagnosticato un principio d'esaurimento e gli viene assegnata una licenza di due mesi.

Mahmùd invita Marcello a casa sua perché visiti la nipote: il medico, che prima di partire aveva del mondo arabo una visione romantica sullo stile de Le mille e una notte, si rende conto di quanto sia difficile entrare a contatto con le donne arabe. Colpito dall'avvenenza della fanciulla, inventa delle malattie per avere la possibilità di visitarla ancora.

A novembre del 1940 Marcello è trasferito a Tripoli poi, in seguito allo sbarco dell'Afrikakorps di Rommel in Libia, segue la controffensiva delle forze dell'Asse fermandosi prima a Sirte poi a Tobruk, dove trova la morte nell'estate del 1941.

Personaggi

Critica

È stato notato da più parti come il libro abbia una struttura che oscilla tra quella del romanzo e quella del diario di guerra.

Alla sua uscita, il libro suscitò reazioni contrastanti; tra le più negative, quella di Palmiro Togliatti collo pseudonimo di Roderigo su Rinascita, che paragonò il suo autore a Pinocchio. Successivamente fu riconosciuto tra le migliori opere di Tobino, grazie al sentimento che lo pervade e che non può essere slegato dalle opinioni antifasciste dell'autore. Lo stile è caratterizzato da una sintassi non sempre regolare, con anacoluti e incisi che ricordano le poesie dello stesso autore.

Edizioni

Note

  1. ↑ Il deserto della Libia, cap. Arrivo nell'oasi
  2. ↑ Il deserto della Libia, cap. Mahmùd
  3. ↑ Il deserto della Libia, cap. Oscar Pilli
  4. ↑ Emilio Cecchi, cap. III. Prosatori e narratori, in Emilio Cecchi e Natalino Sapegno (a cura di), Storia della letteratura italiana, X. Il Novecento, Milano, Garzanti, 2001, p. 416.
  5. ↑ Gilberto Finzi, Introduzione a Tobino 1977, p. XIV.
    «[...] non si può definire né "diario", né tanto meno "romanzo", ma piuttosto una costante oscillazione, o mescolanza, dei vari "generi"»
    .
  6. ↑ Finzi, p. XVII.
  7. ↑ Giuseppe Cintoli, in Finzi, p. XX.
  8. ↑ Cesare Garboli, in Finzi, p. XX.
  9. ↑ Geno Pampaloni, in Finzi, p. XXI.
  10. ↑ Carlo Bo, in Finzi, p. XIX.
  11. ↑ Franco Fortini, in Finzi, pp. XIX-XX.
  12. ↑ Claudio Marabini, in Finzi, pp. XX-XXI.

Collegamenti esterni