Ilaria Salis

Ilaria Salis
Ilaria Salis nel 2024

Europarlamentare
In carica
Inizio mandato16 luglio 2024
LegislaturaX
Gruppo
parlamentare
GUE/NGL
CoalizioneAlleanza Verdi e Sinistra
CircoscrizioneItalia nord-occidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoSinistra Italiana (dal 2026)
In precedenza
Indipendente di sinistra (fino al 2026)
Titolo di studio
  • Laurea triennale in scienze storiche
  • Laurea magistrale in filologia, letterature e storia dell'antichità
UniversitàUniversità degli Studi di Milano
ProfessioneInsegnante

Ilaria Salis (Milano, 17 giugno 1984) è una politica italiana.

Nel febbraio 2023, Salis viene arrestata a Budapest con l'accusa di tentate lesioni personali. La vicenda riceve ampia attenzione mediatica nel dicembre dello stesso anno, creando una divisione tra l'opinione pubblica in Italia. Alle elezioni europee del 2024 in Italia, Salis viene candidata presso le circoscrizioni nord-occidentale e insulare tra le file di Alleanza Verdi e Sinistra, risultando eletta e ottenendo quindi la liberazione e l'immunità parlamentare.

Il 6 giugno 2026 annuncia di tesserarsi a Sinistra Italiana.

Biografia

Dopo un triennio vissuto con la famiglia nel Regno Unito fra il 1992 e il 1995, cresce a Monza. Diplomatasi al liceo classico B. Zucchi di Monza, nel 2005 consegue la laurea triennale in Scienze storiche all'Università degli Studi di Milano e, nel 2021, consegue la laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell'antichità presso lo stesso ateneo. Educatrice e maestra elementare, dal 2021 diviene anche docente supplente presso gli istituti di scuola secondaria superiore.

L'attivismo politico

Militante antifascista, a diciott'anni partecipa assieme a suoi compagni di classe alla fondazione del centro sociale FOA Boccaccio di Monza.

In relazione alla partecipazione a manifestazioni e proteste, Salis ha riportato alcune condanne definitive per invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale in concorso.

La detenzione in Ungheria

Lo stesso argomento in dettaglio: Budapest-Komplex.

Nel febbraio 2023 è a Budapest assieme ad altri militanti contrari alla celebrazione del Giorno dell'Onore, giornata in cui manifestanti di estrema destra provenienti da tutta Europa celebrano i militari tedeschi e ungheresi morti nel 1945 durante l'assedio di Budapest da parte dell'Armata Rossa. L'11 febbraio, Salis viene arrestata dalle autorità ungheresi con l'accusa di aver tentato di causare "lesioni che potevano pregiudicare la vita" di tre militanti neonazisti magiari, aggrediti il giorno precedente, e di appartenere a un'associazione criminale tedesca nota come Hammerbande (lett. "Banda del martello"). Dichiaratasi non colpevole e rifiutata di conseguenza la proposta di un patteggiamento a 11 anni di reclusione, viene trattenuta in custodia in carcere in tutti i mesi successivi.

La notizia viene portata all'attenzione pubblica solo nel dicembre 2023, quando Salis denuncia le proprie condizioni di detenzione in un memoriale inviato al consolato italiano a Budapest, e viene condotta con costrizioni alle caviglie e ai polsi presso il tribunale durante una sessione del processo, alla presenza dei media internazionali. Ne nasce una controversia a livello internazionale: i trattamenti durante la custodia vengono ritenuti dalla Confederazione europea dei sindacati "degradanti e inumani" e sono fortemente criticati da organismi internazionali quali il Comitato economico e sociale europeo, mentre si esprimono sul caso anche il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e i ministri italiani Carlo Nordio e Antonio Tajani, portando alle proteste formali del governo italiano nei confronti dell'Ungheria. Coimputato con Salis è Gabriele Marchesi, arrestato in Italia su mandato europeo della magistratura magiara, sul cui caso si esprime la Corte d'appello di Milano, che ne nega l'estradizione in Ungheria. La Corte richiama la risoluzione parlamentare europea 2024/2512 – che, ribadendo la preoccupazione per la situazione dei diritti fondamentali in Ungheria, condanna i tentativi del governo Orbán di pregiudicare i valori fondanti dell'Unione – e rileva la sproporzione della custodia cautelare in carcere e della stessa imputazione rispetto alla fattispecie concreta. L'associazione Giuristi democratici commenta come «illecita» e come «nonsenso giuridico» l'aggravante di «lesioni potenzialmente mortali» vigente in Ungheria per tale fattispecie, che corrisponde nell'ordinamento italiano a quella lesioni lievi (cioè guaribili in un massimo di quaranta giorni). A differenza di Marchesi, un'altra imputata tedesca per le aggressioni avvenute a Budapest nello stesso giorno, Maja T., è stata invece estradata in Ungheria per decisione del tribunale competente di Berlino (decisione poi dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale federale tedesca nel febbraio 2025); il 4 febbraio 2026 Maia T. viene condannata in primo grado a 8 anni di reclusione, mentre Gabriele Marchesi a 7 anni di reclusione in contumacia.

Dopo aver versato una cauzione di 16 000 000 HUF (pari a circa 41500 €), il 24 maggio 2024 Salis viene posta agli arresti domiciliari con l'ausilio del braccialetto elettronico; nella stessa udienza il giudice pronuncia ad alta voce l'indirizzo di Budapest dove Salis avrebbe dovuto scontare gli arresti domiciliari, che il 30 maggio viene pubblicato da siti ungheresi di estrema destra. Temendo per la propria incolumità, Salis chiede di essere ospitata all'interno dell'ambasciata italiana di Budapest. Il 14 giugno, a seguito della sua elezione a europarlamentare, Salis è stata liberata dalle autorità ungheresi, basandosi sul precedente della sentenza C-502/19 della Corte di giustizia dell'Unione europea in cui si stabiliva che lo status di parlamentare (con il relativo diritto all'immunità) è da considerarsi raggiunto a partire dalla proclamazione dell'elezione, e non dall'insediamento all'Europarlamento. Il giorno seguente Salis rientra in Italia, accompagnata dai genitori sino alla propria casa di Monza.

Ad Aprile 2026 il procedimento penale a suo carico, in Ungheria, viene archiviato come diretta conseguenza della sua immunità parlamentare e del cambiamento del contesto politico ungherese culminato con le elezioni parlamentari del 12 Aprile 2026.

Europarlamentare

Ilaria Salis durante un discorso al Parlamento europeo.

Il 18 aprile 2024 i leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli annunciano la candidatura di Ilaria Salis alle elezioni europee, presso le circoscrizioni nord-occidentale e insulare, con l'obiettivo di eleggerla europarlamentare e garantirne l'immunità parlamentare. Alla luce dei risultati delle votazioni europee, Salis viene eletta in entrambe le circoscrizioni ricevendo complessivamente 178 202 preferenze.

Il 26 giugno 2024 ha tenuto la sua prima conferenza stampa da europarlamentare, impegnandosi durante il suo mandato a concentrarsi sulle condizioni delle carceri, sull'immigrazione e sui problemi dei giovani.

Il 22 ottobre 2024 gli eurodeputati di Fidesz, il partito di maggioranza governativa di estrema destra in Ungheria, hanno annunciato a Strasburgo che il loro governo nazionale ha chiesto la revoca dell'immunità parlamentare a Salis; il 23 gennaio 2025 è iniziato l'iter. Pochi giorni prima della votazione, Zoltán Kovács, portavoce del Governo ungherese, commenta un post di Salis sui social media con le coordinate del carcere ungherese di Márianosztra. Il 23 settembre 2025, la Commissione Affari giuridici dell'Eurocamera esprime voto contrario alla richiesta di revoca dell'immunità parlamentare: dopo tale voto, Salis ha dichiarato ai giornalisti che non vuole evitare di essere processata, ma chiede di esserlo in Italia. Il 7 ottobre successivo, l'Europarlamento ha confermato l'immunità parlamentare di Salis con una maggioranza di 306 voti contrari alla revoca, 305 favorevoli e 17 astenuti. Dopo il voto dell'Europarlamento, Kovács ha affermato sul social X: «Non dimentichiamo chi è realmente Salis: una violenta attivista Antifa che è venuta in Ungheria per dare la caccia agli oppositori politici per le strade, armata di martello».

Nel marzo 2026 Salis ha denunciato che agenti di polizia si sono presentati all'alba nella sua stanza d'albergo a Roma per un controllo preventivo, durato circa un'ora, in vista della sua partecipazione alla manifestazione No Kings; secondo quanto riferito dalla parlamentare, l'episodio sarebbe stato di natura intimidatoria e collegato alle politiche di sicurezza del governo. Le autorità hanno dichiarato che il controllo sarebbe stato effettuato a seguito di una segnalazione proveniente da un altro Paese europeo (la Germania), nell'ambito di procedure di sicurezza. L'episodio ha suscitato reazioni politiche, con esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra che hanno criticato l'accaduto definendolo di particolare gravità, poiché l'articolo 68 della Costituzione italiana vieta la perquisizione personale o domiciliare del parlamentare senza la preventiva autorizzazione della Camera alla quale appartiene.

Sempre nel marzo del 2026 il Tribunale di Milano, sezione Lavoro, ha condannato Salis per aver licenziato due collaboratori senza giusta causa. Il giudice ha stabilito che la parlamentare dovrà versare 300 900 euro per il mancato guadagno dei suoi ex dipendenti, oltre a 10 000 euro di spese legali. Il processo e la relativa sentenza vengono annullati il 13 ottobre 2026 a causa di un difetto di instaurazione del contraddittorio.

Nella cultura di massa

Nel gennaio 2024, Zerocalcare dedica alla vicenda di Ilaria Salis la graphic novel intitolata In fondo al pozzo. Una storia di nazisti, galera e responsabilità, inizialmente pubblicata sul settimanale Internazionale, a cui seguono altre strisce di aggiornamento nei numeri seguenti. Nel mese di giugno successivo, i fumetti di Zerocalcare sul caso Salis vengono raccolti e pubblicati insieme ad alcuni inediti nel volume Questa notte non sarà breve.

Nel dicembre 2025 è stato pubblicato un'altra opera di Zerocalcare, intitolata Nel nido dei serpenti, incentrata sulle vicende di Iaria Salis e del cosiddetto Budapest-Komplex.

Opere

Note

  1. ↑ Sintesi del caso Salis in Ungheria, lo stato delle indagini, gli aspetti giudiziari, su Ambasciata d'Ungheria a Roma. URL consultato il 21 settembre 2026.
  2. ↑ Matteo Castagnoli, Corteo per Ilaria Salis, l'anarchica milanese in carcere a Budapest: «Detenuta ingiustamente, liberatela», in Corriere della Sera, 13 gennaio 2024.
  3. ↑ L'eurodeputata Ilaria Salis prende la tessera di Sinistra Italiana, su ansa.it.
  4. 1 2 ILARIA SALIS Curriculum Vitae (PDF), su Ministero dell'Interno.
  5. 1 2 3 4 5 Chi è Ilaria Salis, dal carcere in Ungheria alla vittoria alle elezioni europee con Avs, in Sky TG 24, 10 giugno 2024.
  6. ↑ Ilaria Salis, chi è l'insegnante di Monza in carcere a Budapest, in Rai News 24, 31 gennaio 2024.
  7. ↑ Sistema Informativo del Casellario Certificato del Casellario Giudizioale. Salis Ilaria (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 9 aprile 2026.
  8. ↑ Federico Berni, Ilaria Salis e il passato «militante». Decine di segnalazioni e denunce, su Corriere della Sera, 2 febbraio 2024. URL consultato l'11 giugno 2024.
  9. ↑ Ilaria Salis: il piano del braccialetto per riportarla in Italia, le denunce, le condanne e le supplenze alle medie, su open.online.
  10. ↑ Luca Fazzo, Ecco il vero curriculum della Salis: due condanne definitive, su ilgiornale.it, 12 giugno 2024.
  11. ↑ Ilaria Salis pregiudicata: ecco la fedina penale dell'eurodeputata AVS, su Liguria Notizie, 12 giugno 2024. URL consultato il 18 settembre 2024.
  12. ↑ Leonardo di Paco, Dalla cattedra di una scuola elementare al carcere di Budapest: cosa è successo a Ilaria Salis, in La Stampa, 28 marzo 2024.
  13. ↑ (EN) European Parliament decision of 7 October 2025 on the request for the waiver of the immunity of Ilaria Salis, su europarl.europa.eu.
  14. ↑ Francesco Battistini e Federico Berni, Chi è Ilaria Salis: il centro sociale Boccaccio fondato a Monza, la laurea in Storia con tesi su Sant'Ambrogio, il corteo antifa. «Un’idealista», su Corriere della Sera, 31 gennaio 2024.
  15. ↑ Chiara Baldi e Federico Berni, Ilaria Salis si dichiara innocente, rifiutato «patteggiamento» a 11 anni. Il legale: trattata come un cane a Budapest. La Farnesina convoca l'ambasciatore ungherese, in Corriere della Sera, 29 gennaio 2024.
  16. 1 2 Simone Giancristofaro, Ilaria Salis detenuta a Budapest in condizioni disumane, il papà: "Ho chiesto aiuto al governo senza risposta", in Fanpage, 19 dicembre 2023.
  17. ↑ Fabio Tonacci, L'antifascista Ilaria Salis in catene da un anno a Budapest. E l'Italia sta in silenzio, in la Repubblica, 16 dicembre 2023.
  18. ↑ Davide Orecchio, Ilaria Salis, nessuna regola è stata rispettata, in Collettiva, 16 febbraio 2024.
  19. ↑ Orlando Sacchelli, Ilaria Salis, Meloni chiama Orban. Il padre dell'attivista: "Ottima notizia", in il Giornale, 30 gennaio 2024.
  20. 1 2 3 Roberto Salis: "Primo passo verso il ritorno in Italia". Il giudice ungherese ha prorogato di sei mesi la custodia cautelare ai domiciliari a Budapest, in RaiNews, 24 maggio 2024.
  21. ↑ 2024/2512(RSP): Risoluzione del Parlamento europeo del 18 gennaio 2024 sulla situazione in Ungheria e sui fondi dell'UE congelati, su europarl.europa.eu.
  22. ↑ Risoluzione del Parlamento europeo del 18 gennaio 2024 sulla situazione in Ungheria e sui fondi dell'UE congelati, su Parlamento europeo. URL consultato il 29 marzo 2024.
  23. ↑ Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani, Detenzione in Ungheria: i casi Salis e Maja T., in Westdeutscher Rundfunk Köln, 16 ottobre 2024.
  24. ↑ In catene tra i grugniti dei neonazi, Maja T. condannata a 8 anni, in il manifesto, 4 febbraio 2026.
  25. ↑ Ilaria Salis ai domiciliari, il padre Roberto: «La svolta è arrivata grazie alla candidatura di Avs. Per la cauzione useremo la raccolta fondi», su Open, 15 maggio 2024.
  26. ↑ Pericolo per Ilaria Salis:l'indirizzo dove si trova ai domiciliari pubblicato su sito estrema destra, in Rai News 24, 30 maggio 2024.
  27. ↑ Budapest, Ilaria Salis scrive alla premier Meloni:"Trasferitemi in ambasciata", in Rai News 24, 5 giugno 2024.
  28. ↑ Ilaria Salis torna in libertà dopo l'elezione all'Europarlamento: la polizia ungherese le ha tolto il braccialetto elettronico, in Il Fatto Quotidiano, 14 giugno 2024. URL consultato il 14 giugno 2024.
  29. ↑ Ilaria Salis è stata liberata, su Il Post, 14 giugno 2024. URL consultato il 14 giugno 2024.
  30. ↑ Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo - Spagna) – Procedimento penale a carico di Oriol Junqueras Vies (Causa C-502/19), su Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
  31. ↑ Mario Di Vito, Dopo 489 giorni all'inferno Ilaria Salis torna in libertà, in il manifesto, 14 giugno 2024. URL consultato il 14 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2024).
  32. ↑ Ilaria Salis è libera, tolto il braccialetto elettronico. Quando torna in Italia? Il padre: «Festeggeremo a casa», in Il Messaggero, 14 giugno 2024. URL consultato il 14 giugno 2024.
  33. ↑ Chiara Baldi, Ilaria Salis è in Italia, il rientro nella casa di Monza dopo 9 ore di viaggio. Il padre: «Finito un incubo ma è provata, in carcere ha subito torture», su Corriere della Sera, 15 giugno 2024. URL consultato il 16 giugno 2024.
  34. ↑ Ilaria Salis è tornata in Italia, su Il Post, 16 giugno 2024. URL consultato il 16 giugno 2024.
  35. ↑ Agnese Zappalà, Caso Salis, arriva l’archiviazione: chiuso il procedimento in Ungheria, su MBnews, 16 aprile 2026.
  36. ↑ Ilaria Salis ha mantenuto la sua immunità, su ilpost, 7 ottobre 2025.
  37. ↑ Ilaria Salis sarà candidata al Parlamento Europeo con Alleanza Verdi e Sinistra, su Il Post, 18 aprile 2024. URL consultato il 10 giugno 2024.
  38. ↑ Elezioni europee 2024, chi è stato eletto: gli exploit di Vannacci e Ilaria Salis, in TGcom24, 10 giugno 2024.
  39. ↑ Ottimi risultati per Elly Schlein (più di 200mila preferenze), Ilaria Salis (176mila) e Pasquale Tridico, che andrà a Strasburgo per il M5s (117mila). Michele Santoro, che non supera il 4%, ottiene un buon risultato personale con 160mila voti, in Rai News, 10 giugno 2024.
  40. ↑ Freed from arrest in Hungary, Italian activist Salis joins European Parliament, su Euronews, 26 giugno 2024.
  41. ↑ L'Ungheria chiede la revoca dell'immunità parlamentare per Ilaria Salis: "Delinquente comune", in Rai News 24, 22 ottobre 2024.
  42. ↑ Claudia De Napoli, Ilaria Salis rischia di tornare in carcere, avviato l’iter per l’immunità dal Parlamento Europeo, su MSN, 25 gennaio 2025. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  43. ↑ Ilaria Salis dice di voler essere processata, ma in Italia, in il Post, 23 settembre 2025. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  44. ↑ Ilaria Salis, la commissione boccia la revoca dell'immunità da europarlamentare, in la Repubblica, 23 settembre 2025. URL consultato il 23 settembre 2025.
  45. ↑ Commissione dell'Eurocamera: sì all'immunità per Ilaria Salis, ora la parola alla plenaria, in RaiNews, 23 settembre 2025. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  46. ↑ Il parlamento europeo vota a favore dell’immunità per Ilaria Salis: l'eurodeputata è salva per un voto, in Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2025. URL consultato il 7 ottobre 2025.
  47. ↑ Budapest, il posto di Salis è in prigione, non all'Eurocamera, in Ansa, 7 ottobre 2025. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  48. 1 2 Controllo preventivo a Ilaria Salis su richiesta della Germania, in Euronews. URL consultato il 31 marzo 2026.
  49. ↑ Ilaria Salis, la camera d'albergo perquisita prima della manifestazione: "Viviamo in uno Stato di polizia", su The Social Post, 28 marzo 2026. URL consultato il 31 marzo 2026.
  50. ↑ Viola Giannoli, Condannata Ilaria Salis: collaboratori licenziati senza giusta causa, risarcimento da 300mila euro, su la Repubblica, 22 luglio 2026. URL consultato il 22 luglio 2026.
  51. ↑ Annullata la condanna a Ilaria Salis nella causa con gli ex collaboratori, in ANSA, 13 ottobre 2026. URL consultato il 13 ottobre 2026.
  52. ↑ Zerocalcare, In fondo al pozzo, in Internazionale, n. 1545, 12 gennaio 2024.
  53. ↑ Zerocalcare in aula a Budapest per Ilaria Salis: «Il tribunale presidiato da neonazisti», su Open, 28 marzo 2024.
  54. ↑ Tutti i fumetti di Zerocalcare su Ilaria Salis raccolti in un libro, su Fumettologica, 26 giugno 2024.
  55. ↑ Paolo Armelli, Nel nido dei serpenti è il nuovo libro di Zerocalcare, che servirà a raccogliere fondi per una causa politica a lui molto cara, su Wired Italia, 3 novembre 2025. URL consultato il 27 novembre 2025.

Bibliografia

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