| Ilsemannite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FJ.15 |
| Formula chimica | Mo3O8·nH2O (?) (sic) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | amorfo |
| Proprietà fisiche | |
| Colore | nero, nero bluastro, blu |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | traslucido |
| Striscio | azzurro pallido |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'ilsemannite (simbolo IMA: Ils) è un minerale appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Mo3O8·nH2O (?). (sic)
Il nome ilsemannite è in onore di Johann Christoph Ilsemann (1727-1822), ex commissario minerario di Clausthal (in Bassa Sassonia, Austria) che pubblicò nel 1787 uno dei primi studi sulla molibdenite.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, considera l'ilsemannite come "questionable", ossia come minerale discutibile, e la colloca nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione e alla struttura del minerale, in modo tale da trovare l'ilsemannite nella sezione "4.FJ Idrossidi con H2O ± (OH); ottaedri che condividono in vertice" dove forma il sistema nº 4.FJ.15 insieme all'idrotungstite.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ilsemannite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno < 1:2 (M2O5, MO3, ecc.)" dove forma il sistema nº IV/E.03 insieme a molybdite, sidwillite e bamfordite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'ilsemannite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi semplici non classificati", ove è l'unico membro del sistema nº 04.06.03.
L'ilsemannite è amorfo, quindi non cristallizza in alcun sistema cristallino, pertanto non appartiene ad alcun gruppo spaziale e non sono misurabili le costanti di reticolo.
In origine si riteneva fosse il prodotto dell'alterazione della wulfenite.. Ulteriori ipotesi considerano l'ilsemannite prodotto dell'alterazione della molibdenite, ma data la scarsa presenza dell'ilsemannite nei giacimenti di molibdenite e l'associazione stretta rilevata in alcuni campioni, si ritiene che derivi dall'alterazione del solfato amorfo di molibdeno, la jordisite.
L'ilsemannite è un minerale secondario che si forma dall'ossidazione di minerali contenenti molibdeno. La paragenesi è con alotrichite, gesso, jordisite, melanterite, minerali di uranio ossidato, molibdenite, molybdite e wulfenite.
Il minerale è stato trovato in una novantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Bad Bleiberg (nel distretto di Villach-Land (Carinzia, Austria).
L'ilsemannite di solito si presenta in macchie e miscele con altri minerali, ma anche come masse terrose o in croste. Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; il colore è nero, nero bluastro o blu, mentre quello del suo striscio è azzurro pallido.
Esistono numerose molecole diverse e molto complesse di ossido di molibdeno eterovalenti che formano sostanze amorfe blu. Molto probabilmente le "ilsemaniti" in diverse località, formatesi in condizioni differenti, non sono lo stesso composto e possono persino essere miscele di diversi composti. Di conseguenza, l'ilsemanite non meriterebbe davvero lo status di specie minerale e potrebbe alla fine rivelarsi diversa quando la tecnologia progredirà e si potrà caratterizzare meglio film amorfi molto sottili.
Nei suoli acidi, l'ilsemannite, è la fase solida stabile del molibdeno.