| In silenzio si uccide | |
|---|---|
| Titolo originale | Dauðarósir |
| Autore | Arnaldur Indriðason |
| 1ª ed. originale | 1998 |
| 1ª ed. italiana | 2022 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | giallo poliziesco |
| Lingua originale | islandese |
| Ambientazione | Cimitero di Holavallagarður, Reykjavík, Fiordi Occidentali, Islanda |
In silenzio si uccide (in islandese Dauðarósir) è il romanzo poliziesco dello scrittore e giornalista islandese Arnaldur Indriðason, secondo della serie dedicata all'ispettore Erlendur Sveinsson, pubblicato nel 1998 dalla Vaka-Helgafell di Reykjavík nella sua prima edizione in islandese e nel 2022 nella sua prima edizione in italiano dalla casa editrice Guanda di Milano.
Il corpo di una ragazzina viene ritrovato nelle vicinanze della tomba di Jón Sigurðsson nel cimitero di Holavallagarður poco dopo le celebrazioni del 17 giugno. Nessuno sa chi fosse, da dove venisse o perché sia stata uccisa. E ancor meno perché il suo corpo si trovasse proprio sul sito dedicato all'eroe dell'indipendenza islandese. Sigurðsson era originario dei Fiordi Occidentali ed è in questa regione che l'ispettore Erlendur e il suo vice, Sigurdur Oli, si recano per indagare. Durante le indagini emerge chiaramente che la morte della ragazza è legato a qualche mistero e che è possibile ci sia un problema ben più grande che coinvolge l'intera nazione e che potrebbe, prima di risolversi, causare alcuni dei più grandi cambiamenti sociali della storia islandese. Durante le indagini si scopre una situazione sociale allarmante, e cioè che la vendita dei diritti di pesca ha generato disoccupazione e massicce migrazioni interne. Poi un boss locale della droga scompare ed emerge una nuova pista sulla quale indagare.