L'indigestione è un termine generico che racchiude una moltitudine di disturbi nati nella parte superiore dell'addome. Tale disturbo può essere transitorio o continuato nel tempo.
Racchiude in sé fenomeni correlati quali la pirosi gastrica, il rigurgito e la dispepsia. Nella maggior parte dei disturbi notati solo una piccola percentuale mostra danni come stenosi o ulcere.
Il motivo principale della nascita dell'indigestione è da riscontrarsi in malattie del reflusso gastroesofageo, dispepsia, o malattie più gravi.
Nell'indigestione possiamo riscontrare, come sintomi: asma, nausea, laringite, apnee notturne, vomito, bronchite cronica, polmoniti da aspirazione, alitosi, singhiozzo, carie dentali, mal di stomaco.
Sono elementi che possono portare ad un'indigestione e quindi da tenere sotto controllo preventivo:
Oltre alla cura per la prevenzione del reflusso gastroesofageo, con una dieta equilibrata e con assoluto divieto di assunzione di sostanze tossiche come alcol e fumo, possono essere usati normali antiacidi. Le tecniche chirurgiche come la procedura di Belsey, devono essere impiegate solo in casi estremi, quando le persone non reagiscono alla terapia comune.
Per gli individui sopra i 45 anni, è utile controllare con esami se il responsabile dell'indigestione possa essere il batterio noto come l'Helicobacter pylori.