Integrasi

Integrasi
Modello tridimensionale dell'enzima
Modello tridimensionale dell'enzima
Numero EC2.7.7.-
ClasseTransferasi
Banche datiBRENDA, EXPASY, GTD, PDB (RCSB PDB PDBe PDBj PDBsum)
Fonte: IUBMB

L'integrasi è un enzima virale che provvede all'integrazione del DNA retrotrascritto all'interno del DNA della cellula ospite.

Funzione

La sua funzione è quella di integrare le informazioni per cui il genoma dei virus codifica nel DNA dell'ospite, rendendole quindi costitutive della cellula e facendo sì che tali geni vengano tradotti in proteine alla stregua dei geni umani. Un'integrasi è inoltre presente anche nel batteriofago lambda, che utilizza tale enzima per integrare il proprio genoma con quello del cromosoma batterico in un sito specifico di quest'ultimo.

Generalmente, questo tipo di enzima opera in due fasi, mediate dal medesimo sito attivo: prima rimuove 2 o 3 nucleotidi dal DNA retrotrascritto, poi catalizza la formazione di un legame fosfodiesterico fra le due molecole di DNA, reazione che è resa possibile dall'instabilità strutturale provocata dal primo tratto.

Applicazioni farmaceutiche

La sua azione rende virus come HIV particolarmente invasivi e difficili da combattere, tuttavia l'industria farmaceutica è riuscita a sviluppare delle medicine definiti "inibitori di integrasi" che contrastano proprio l'azione di questa classe di enzimi, la quale risulta essenziale per il successo dell'infezione da HIV. Il MK-0518, il cui utilizzo è stato autorizzato su scala mondiale a partire dal 2007, è il primo inibitore di integrasi mai immesso in commercio nella storia. Un secondo inibitore di integrasi, elvitegravir, è stato approvato nel 2012 in USA ma non è ancora disponibile su suolo europeo.

Note

  1. 1 2 Carmen Di Giovanni, Progettazione di inibitori dell’integrasi dell’HIV-1 dotati di elevata potenza e selettività da impiegare per il trattamento dell’AIDS., su fedoa.unina.it, 3 dicembre 2008. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  2. ↑ integrasi nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  3. ↑ David R. Harper, Virus. Applicazioni biotecnologiche e strategie di controllo, Zanichelli.
  4. 1 2 Teresa Hope Evering e Martin Markowitz, Raltegravir (MK-0518): an integrase inhibitor for the treatment of HIV-1, in Drugs of Today (Barcelona, Spain: 1998), vol. 43, n. 12, 2007-12, pp. 865-877, DOI:10.1358/dot.2007.43.12.1146063. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  5. ↑ SCHEDA - Elvitegravir, su Medicina e Società, 5 gennaio 2014. URL consultato il 14 gennaio 2021.

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