| Inter&Co Stadium | |
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| Orlando City Stadium Exploria Stadium | |
| Informazioni generali | |
| Stato | |
| Ubicazione | 655, West Church Street Orlando, Florida |
| Inizio lavori | 16 ottobre 2014 |
| Inaugurazione | 24 febbraio 2017 |
| Proprietario | Orlando Sports Holdings |
| Progetto | Populous |
| Intitolato a | Inter&Co |
| Informazioni tecniche | |
| Posti a sedere | 25 500 |
| Mat. del terreno | Erba |
| Uso e beneficiari | |
| Calcio | Orlando City (2017-) Orlando Pride (2017-) |
| Mappa di localizzazione | |
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| Sito web | |
L'Inter&Co Stadium, noto originariamente come Orlando City Stadium e successivamente come Exploria Stadium per motivi di sponsorizzazione, è uno stadio di calcio situato nella città di Orlando (Florida), completato nel 2017 dopo tre anni di costruzione.
Attualmente[Quando?] ospita le partite casalinghe dell'Orlando City, squadra maschile militante nella Major League Soccer (MLS), e dell'Orlando Pride, squadra femminile militante nella National Women's Soccer League (NWSL).
Nell'aprile 2013 la città di Orlando acquistò un terreno nel centro cittadino per 8,2 milioni di dollari, destinato alla costruzione di uno stadio da 110 milioni di dollari per la MLS. In maggio, tuttavia, la Camera dei rappresentanti della Florida non mise ai voti un disegno di legge già approvato dal Senato che avrebbe stanziato fino a 30 milioni di dollari di fondi statali per il progetto. Il presidente dell'Orlando City SC Phil Rawlins reagì dichiarando l'intenzione di cercare finanziamenti alternativi e di proseguire nella candidatura all'espansione della MLS.
L'8 agosto 2013, il progetto si avvicinò alla copertura finanziaria, quando il sindaco della contea di Orange, Teresa Jacobs, e il sindaco di Orlando, Buddy Dyer, raggiunsero un accordo per sostenere economicamente una serie di progetti cittadini, tra cui il nuovo stadio. L'ultimo tassello del finanziamento fu una votazione dell'ottobre 2013 sull'impiego di un'imposta di soggiorno già esistente per coprire l'ultimo quarto del progetto, allora valutato 80 milioni di dollari. Il 22 ottobre 2013 il consiglio dei commissari della contea di Orange approvò con 5 voti a 2 l'utilizzo di 20 milioni di dollari provenienti da tale imposta per costruire uno stadio polifunzionale da 84 milioni di dollari nel centro di Orlando.
L'11 dicembre 2013 la National Collegiate Athletic Association (NCAA) annunciò che le edizioni 2016 e 2017 del campionato universitario femminile di calcio si sarebbero disputate nel nuovo impianto.
Il 4 agosto 2014 la società annunciò lo spostamento dello stadio di un isolato verso ovest, per evitare ritardi nell'inaugurazione dovuti all'opposizione della Faith Deliverance Temple all'esproprio per pubblica utilità richiesto dalla città. La nuova collocazione comportò nel febbraio 2015 la chiusura di Parramore Avenue nel tratto tra Church Street e Central Boulevard, poiché l'impianto venne edificato esattamente sopra il sedime della strada.
Il club disputò le partite casalinghe della stagione 2015, la prima in MLS, al Citrus Bowl. Il 13 gennaio 2016 il presidente Phil Rawlins annunciò che i lavori accusavano quattro mesi di ritardo e che la squadra sarebbe rimasta al Citrus Bowl, nel frattempo ribattezzato Camping World Stadium, anche per la stagione 2016.
Il 5 marzo 2017 l'Orlando City inaugurò l'impianto ospitando il New York City FC nella prima partita della stagione 2017. Cyle Larin segnò la prima rete nella storia dello stadio e i padroni di casa vinsero per 1–0 davanti a 25.550 spettatori, con tutto esaurito.
Il 10 luglio 2019 l'Orlando City raggiunse per la prima volta la semifinale della U.S. Open Cup, battendo il New York City FC ai tiri di rigore dopo l'1–1 dei tempi regolamentari. La partita ebbe ampia eco mediatica per il cosiddetto «Running of The Wall»: vinto il sorteggio, il New York City FC scelse di far battere i rigori davanti alla curva sud, vuota e opposta al settore dei tifosi dell'Orlando, noto come «The Wall». I sostenitori di casa percorsero allora in massa il corridoio perimetrale dello stadio per riempire il settore dietro la porta interessata. Adam Grinwis parò due rigori nella serie decisiva.
Il 12 maggio 2021, Flávio Augusto da Silva, azionista di maggioranza dell'Orlando City, annunciò di essere in trattative avanzate con Zygi e Mark Wilf, proprietari dei Minnesota Vikings della NFL, per la cessione del club, comprensiva dello stadio e delle altre attività collegate. Il valore complessivo dell'operazione fu stimato tra 400 e 450 milioni di dollari. La vendita fu perfezionata il 21 luglio 2021.
Il 7 ottobre 2025 la United Football League annunciò la nascita degli Orlando Storm, attivi a partire dalla stagione 2026. Stadio e lega comunicarono contestualmente che le partite interne della squadra si sarebbero disputate all'Inter&Co Stadium nell'ambito di un accordo pluriennale.
Il 29 maggio 2015, la proprietà dell'Orlando City SC annunciò che lo stadio sarebbe stato finanziato interamente dal club e non dalla città, e che la capienza sarebbe passata dai 19.000 posti previsti a un numero compreso tra 25.000 e 28.000. Il nuovo progetto, presentato il 31 luglio, portò la capienza a 25.500 aggiungendo posti nella curva sud, così da massimizzare i sedili senza modifiche sostanziali che avrebbero ritardato i lavori di un ulteriore anno. I costi salirono da 110 a 155 milioni di dollari.
Nell'ambito del finanziamento privato, almeno 15 milioni di dollari provennero da 30 investitori stranieri, di paesi come il Brasile e la Cina, attraverso il programma EB-5, che concede il visto statunitense a fronte di un investimento di 500.000 dollari nel progetto.