Ippoboto

Ippoboto (III secolo a.C. circa – II secolo a.C. circa) è stato uno storico greco antico.

Biografia

Di Ippoboto (greco antico: Ἱππόβοτος) non abbiamo notizie al di fuori di Diogene Laerzio, che è l'unica fonte a citarlo. Secondo Marcello Gigante, tra l'altro, è ormai chiaro che quest'ultimo conoscesse Ippoboto solo per via indiretta, e attraverso anche Filodemo di Gadara.

Opere

Proprio da Diogene Laerzio si apprende che avesse scritto Sulle sette (in greco: Περὶ Αἱρέσεων) e un Registro dei filosofi (in greco: Τῶν Φιλοσόφων Ἀναγραφή). Di essi restano 14 frammenti, tutti citati, appunto, da Diogene.

Ippoboto, secondo una tradizione dossografico-biografica, trattava i filosofi già dai Sette Sapienti e Pitagora fino a Cratete, Menedemo e Zenone, quindi si deduce che scrisse nel III o II secolo a.C. Il suo lavoro includeva elenchi di alunni di Zenone e Timone di Fliunte. Tra l'altro, Diogene riferisce che Ippoboto si rifiutò di inserire le scuole cinica, eleatica e dialettica nella sua trattazione.

Note

  1. ↑ M. Gigante, I frammenti di Ippoboto. Contributo alla storia della storiografia filosofica, in Omaggio a Piero Treves, a cura di A. Mastrocinque, Padova, Antenore, 1983, pp. 151 ss.
  2. ↑ I 19, II 88.
  3. ↑ I 42.
  4. ↑ VII 38.
  5. ↑ IX 115.
  6. ↑ I 19.

Bibliografia

Voci correlate

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