| Iron Storm videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Microsoft Windows, PlayStation 2 |
| Data di pubblicazione | Microsoft Windows: |
| Genere | Azione, stealth, Sparatutto in prima persona |
| Tema | Storia alternativa, prima guerra mondiale |
| Origine | Francia |
| Sviluppo | 4X Studios, Kylotonn |
| Pubblicazione | Dreamcatcher Interactive, Wanadoo Edition |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Gamepad, mouse e tastiera, o DualShock 2 |
| Motore grafico | Scimitar Engine |
| Supporto | DVD-ROM |
| Fascia di età | ESRB: Mature (M) PEGI: 18+ BBFC: 15 |
Iron Storm è uno sparatutto in prima persona, sviluppato da Rebellion e 4X Studios e pubblicato nel 2002. Una diversa versione chiamata World War Zero fu pubblicata per PlayStation 2 e Pc. Il gioco è ambientato in un mondo dove la Prima Guerra Mondiale non è mai finita e va avanti fino al 1964, e combina azione, enigmi e multiplayer.
Poco dopo la Rivoluzione russa, lo zar è stato detronizzato e i bolscevichi hanno effettivamente preso il potere, ma solo per breve tempo. L'Armata Bianca del barone Nikolai Alexsandrovich von Ugenberg ha schiacciato la rivoluzione nel sangue e alle bandiere sovietiche si sono sostituite quelle di un nuovo impero. Quindi, in pochi anni, il barone con il suo esercito si è stabilito in Russia, e ha assorbito il cadente Impero Germanico, portando la guerra a un punto di stallo. Alleandosi con l'Imperatore Hirohito ha aiutato il Giappone ad invadere la Manciuria nel 1941. L'ambizioso Ugenberg mira a sottomettere l'Occidente, per costruire uno smisurato Impero Russo-Mongolo che vada dall'Oceano Atlantico ai mari della Cina. In questo scenario il tenente occidentale James Anderson si trova a dover rischiare la vita per disinnescare una bomba nucleare, che funziona tramite acqua pesante (sostanza creata dai russi mongoli), riuscirà nell'intento guidato via radio dal capitano Cecile Newcastle e dal colonnello dei servizi segreti occidentali Mitchell. Quest'ultimo ucciderà il barone, che voleva creare una tregua tra il blocco occidentale e quello orientale; James capisce che l'occidente combatteva solo per il predominio della borsa e che tra le file alleate stava avvenendo una sorta di cospirazione. Dopo aver ucciso Mitchell, James fugge da quel che rimane di Berlino e del Reichstag mentre all'interno dell'impero un nuovo dittatore/capitalista è al potere, aiutato dall'industria Dragunov crea nuovi mezzi bellici.
Il gioco si conclude con una citazione tratta dall'opera dello scrittore francese Victor Cambon intitolata Les Derniers Progrès de l'Allemagne (in italiano Gli ultimi progressi della Germania):
Iron Storm è un mix di sparatutto in prima e terza persona e enigmi ambientali, con combattimento, esplorazione e puzzle. Le missioni non sono sempre lineari, ci sono obiettivi multipli e percorsi diversi. Il giocatore riceve istruzioni via radio e computer nei livelli danno indizi. Alcune missioni hanno bisogno di furtività, ma il gioco non da feedback chiaro, quindi spesso devi provare e riprovare. Le armi sono della Prima e Seconda Guerra Mondiale, ma ci sono anche tecnologie strane e futuristiche, mitragliatrici, fucili da cecchino e lanciarazzi. C’è anche un sistema originale per lanciare bombe: una mano tiene l’arma e l’altra la bomba, da un effetto realistico. I nemici usano un'intelligenza artificiale basata su script e a volte sono prevedibili o fanno cose "suicida". Ci sono varie modalità multiplayer come deathmatch, team deathmatch, capture the flag e “isolation case” dove si trasporta un oggetto alla base avversaria. Le mappe multiplayer sono quasi tutte uguali al single-player e il gioco supporta fino a quattro giocatori. Nonostante poche mappe, il multiplayer è solido, con armi belle e netcode buono.
Il gioco conta 16 livelli:
Iron Storm usa motori grafici di 4X Studios e Rebellion che fanno ambienti grandi e dettagliati, con luci, pioggia, fumo e particelle. Ci sono trincee, città distrutte, basi sotterranee e treni militari, e effetti belli per le armi e esplosioni. I modelli dei personaggi muovono abbastanza naturale per correre, strisciare e coprirsi, anche se non sono fluidi come in Medal of Honor. Gli effetti sonori fanno sembrare la guerra reale, con spari, esplosioni e rumore dei proiettili, e le voci dei personaggi sono doppiate bene.
La critica ha valutato Iron Storm in modo misto. Eurogamer da 6/10, dicendo che il gioco è divertente e ben fatto ma non porta niente di nuovo rispetto ad altri sparatutto dell’epoca. Wolpaw e Sorrentino dicono che il gameplay è buono e l’ambientazione interessante, ma criticano l’IA dei nemici, la difficoltà e la ripetizione dei primi livelli. Andrew B da 9/10, loda grafica, gameplay e multiplayer, ma dice che non si rigioca tanto. In generale, piace per l’atmosfera alternativa e il mix tra puzzle e combattimento, ma non arriva ai livelli dei titoli più famosi del periodo.