Isaiah Horowitz

Tomba del Santo Shelah, nel complesso funerario del Rambam, a Tiberiade (Israele)

Isaiah Horowitz (in ebraico ישעיה הלוי הורוויץ‎?), noto come Shelah ha-Kadosh (il santo Shelah) dal titolo della sua opera più importante (Praga, 1565 – Safed, 24 marzo 1630) è stato un rabbino e religioso boemo, rinomato levita e mistico della Cabala ebraica.

Biografia

Nato a Praga verso il 1565, suo primo insegnante fu suo padre, Avraham ben Shabtai Sheftel Horowitz, un rinomato studioso e autore e discepolo di Moses Isserles (il Rema). Horowitz studiò con i rabbini Meir Lublin e Joshua Falk, sposò Chaya, figlia di Abraham Moul di Vienna e fu un attivo filantropo, sostenendo lo studio della Torah, specialmente a Gerusalemme. Nel 1590 a Lublino, partecipò ad un incontro del Consiglio delle Quattro Terre (Va'ad Arba' Aratzot) e la sua firma appare su un decreto che condanna l'acquisto di posti rabbinici. Nel 1602 fu nominato capo del Beth Din in Austria e nel 1606 fu eletto rabbino di Francoforte sul Meno. Nel 1614, dopo aver coperto importanti posti nei rabbinati d'Europa, assunse una prestigiosa carica di rabbino capo a Praga. Nel 1621, dopo la morte di sua moglie, si trasferì in Palestina e fu nominato rabbino della comunità aschenazita di Gerusalemme, risposandosi con Chava, figlia di Rabbi Eleazer. Nel 1625 fu sequestrato e imprigionato, insieme ad altri 15 rabbini e studiosi ebrei, dal pascià Ibn Faruh che chiese un riscatto. Dopo il 1626, Horowitz si spostò a Safed, importante centro della Cabala, e in seguito morì a Tiberiade il 24 marzo 1630 (11 Nissan 5390 del calendario ebraico).

Nelle sue numerose opere cabalistiche, omiletiche e halakhiche, enfatizzò la gioia in ogni azione e come uno debba trasformare l'inclinazione al male in bene, due concetti che influenzarono il pensiero ebraico in tutto il XVIII secolo, incidendo grandemente sullo sviluppo del Chassidismo.

Opere

L'opera più importante è Shnei Luchos ha-Bris (ebraico: שני לוחות הברית - Due Tavolette dell'Alleanza); abbrev. Shelah של"ה), compilazione enciclopedica di rituali, etica e mistica. Originalmente inteso come "testamento etico", è strutturato come un compendio delle religione ebraica. Il frontespizio della prima edizione dichiara che l'opera è "compilata da entrambe le Tōrāh, quella Scritta e quella Orale, tramandate dal Monte Sinai". L'opera ebbe una profonda influenza sulla vita ebraica - specialmente agli albori del movimento chassidico, incluso il Baal Shem Tov; Rabbi Shneur Zalman di Liadi venne descritto come un "Ebreo Shelah" e il Shelah viene chiaramente riportato nel Tanya. Il Shelah è stato spesso ristampato, specialmente in forma abbreviata - venne pubblicato per la prima volta nel 1648 da suo figlio, Rabbi Shabbethai Horowitz.

Horowitz scrisse anche il libro di preghiere (Siddur) intitolato Sha'ar ha-Shamayim che successivamente ha influenzato il Nusach aschenazita.

Tefillat HaShlah - La preghiera di Shelah

Rabbi Horowitz scrisse che la vigilia della prima giornata del mese ebraico di Sivan è il momento più propizio per pregare per il benessere fisico e spirituale dei propri figli e nipoti, in quanto Sivan è il mese in cui la Tōrāh fu data al popolo ebraico. Compose quindi una preghiera speciale da dire in tale giorno, nota come Tefillat HaShlah - Preghiera del Shelah. Nei tempi moderni, l'usanza di dire questa preghiera nel giorno stabilito è diventata molto popolare tra gli ebrei ortodossi.

Note

(EN) Isaiah Horowitz, in Jewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906.

  1. ↑ (EN) Isaiah Horowitz, in Jewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906. - loc. cit.
  2. ↑ Breve biografia di Rabbi Horowitz.
  3. ↑ Cfr. testo in (HE) - .

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