
In astronomia, col termine isocrona (dal greco uguale tempo) ci si riferisce al luogo dei punti che una popolazione stellare forma sul diagramma H-R quando le stelle che la compongono hanno la stessa età, ovvero quando le stelle di una popolazione si sono formate tutte nello stesso momento, pur essendo caratterizzate da masse diverse.
Esempi osservativi di isocrona, che in prima approssimazione si avvicinano alla definizione teorica, sono dati dagli ammassi stellari; più specificamente dagli ammassi globulari e dagli ammassi aperti.
Una delle prime applicazioni del metodo delle isocrone per datare un ammasso aperto risale al 1963. Se la funzione di massa iniziale dell'ammasso aperto è nota, si possono calcolare le isocrone per ogni età considerando ogni stella della popolazione iniziale, usando simulazioni numeriche per farla evolvere verso l'età desiderata e mettendo poi in grafico la luminosità della stella sul diagramma H-R. La curva risultante è un'isocrona, che può essere confrontata con le osservazioni del diagramma colore-magnitudine. Se i due diagrammi mostrano una buona corrispondenza, l'età assunta per l'isocrona è vicina all'età effettiva dell'ammasso.
Anche le isocrone, così come le tracce evolutive, sono strumenti teorici utilissimi alla comprensione dell'evoluzione stellare e delle popolazioni stellari.